Si può rimanere incinta dopo la chiusura delle tube?

3 Marzo 2019
E' possibile pianificare una gravidanza dopo l'intervento di chiusura delle tube?

Il procedimento di chiusura delle tube è un metodo di sterilizzazione abbastanza comune. Senza dubbio, come tutti i processi chirurgici, genera incertezze, tanto più perché rende sostanzialmente sterili. Procedere con la chiusura delle tube, significa rinunciare alla facoltà produttiva di maniera quasi permanente. Anche se si considera un meccanismo di sterilizzazione efficace, è risaputo che si tratta di un metodo che comporta dei rischi.

La chiusura delle tube è indicata alle donne che hanno deciso di non avere più figli, essendo un metodo di sterilizzazione permanente. Si tratta di un procedimento semplice e ambulatorio, che si può realizzare in diversi modi. Una donna può programmare la realizzazione della chiusura delle tube in qualsiasi momento, anche nel giorno del parto.

Al giorno d’oggi esistono tecniche che permettono la realizzazione dell’operazione via laparoscopia, una delle più semplici. Attraverso questo processo chirurgico, si impedisce il passaggio degli ovuli all’utero; ma a volte il procedimento fallisce.

La chiusura delle tube è permanente?

Questo metodo non può essere considerato reversibile o temporaneo, per questo è importante pianificarlo bene. Viene generalmente preso in considerazione da quelle donne che non desiderano avere altri figli. Inoltre, è raccomandato alle donne in caso di tumore alle ovaie, una volta superati i 40 anni.

ventre

 

Alcune donne, dopo essersi sottoposte a questa operazione chirurgica, si sono pentite. Si sa anche che una donna su duecento può rimanere incinta dopo la chiusura delle tube. Ciò significa che il processo non è definitivo anche se il reale tasso di incidenza è molto basso.

In questo modo si capisce che non basta realizzare questa operazione chirurgica e credere di non aver più bisogno di preoccuparsi di rimanere incinte. Gli specialisti raccomandano di fare controlli per verificare l’evoluzione del procedimento, perché esistono anche altri rischi. Secondo gli studi effettuati, una donna che si è sottoposta a questo intervento, oltre ad avere probabilità di gravidanze in futuro, si espone a:

  • Aumenta il rischio di gravidanze extra-uterine.
  • Chiusura incompleta delle tube (in caso di un’isteroscopia).
  • Danni ai tessuti o agli organi adiacenti alla zona di intervento, dovuti al contatto con il materiale chirurgico.
  • Conseguenze dovute all’anestesia totale.
  • Dolore dovuto all’accumulazione del gas chirurgico.
  • Anomalia del ciclo mestruale.

Quando l’intervento si realizza con l’isteroscopio, gli specialisti consigliano alla donna di continuare con un metodo contraccettivo fino alla verifica dei risultati dell’operazione. In questo caso, tre mesi dopo l’operazione, si esegue un esame chiamato isterosalpingografia.

Allo stesso modo, è possibile annullare gli effetti dell’intervento attraverso un procedimento chiamato ricanalizzazione. La ricanalizzazione si realizza per via chirurgica e consiste nel riaprire il canale delle tube. Quando si realizza questo intervento si ripristinano le possibilità di una gravidanza, solo che si consiglia il processo di fecondazione in vitro.

 

chiusura tube

Come capire se la chiusura delle tube ha funzionato?

Il dottore fornirà una valutazione della situazione. Per esempio, nel caso in cui il canale non si sia completamente chiuso, lui avvertirà la donna del rischio. Se fosse necessario, raccomanderà l’uso di anticoncezionali o ogni altra opzione possibile.

Nel caso di pentimento del procedimento, bisognerà effettuare esami specifici per verificare lo stato della situazione. L’intervento è reversibile solo se le terminazioni più vicine alle ovaie sono rimaste intatte. A questo fine, è necessario che una lunghezza di almeno 4 cm del canale sia funzionante.

La reversibilità dell’intervento  si può considerare impossibile nel caso in cui si sia realizzata un’estirpazione totale delle tube. Inoltre, con il passare degli anni, si considera maggiore il rischio di gravidanza in caso di chiusura delle tube. In tal senso, statisticamente parliamo di probabilità di 1 su 1000 nel primo anno, passando a 2-10 su 1000 dopo i cinque anni dall’intervento.