Polipo endometriale: di cosa si tratta?

12 Aprile 2019
In questo articolo parliamo del polipo endometriale, perché si forma e altri dati utili da conoscere.

Un polipo endometriale può raggiungere le dimensioni di un dito. Ma cos’è esattamente? Un’infiammazione del tessuto della parte interna dell’utero, anche noto come endometrio.

I polipi altro non sono che una crescita eccessiva del suddetto tessuto, motivo per cui possono raggiungere le dimensioni già indicate. Ma possono anche essere piccoli come un chicco di riso.

Una donna può presentare diversi polipi, ognuno diverso dall’altro.

Perché crescono nell’endometrio?

I polipi si formano nell’endometrio perché è lì che si accumulano vasi sanguigni e ghiandole che potrebbero essere influenzati da certe funzioni ormonali. In altre parole, queste strane escrescenze possono rispondere a stimoli che conducono all’aborto e all’infertilità femminile.

Trovandosi in un tessuto dell’utero, il polipo endometriale viene classificato come tumore. La maggior parte, però, è di natura benigna; per di più, in molti casi non rappresentano un grave problema.

La percentuale di incidenza riguarda tra l’1 e il 3% delle donne e aumenta con il passare del tempo. Sebbene non sia considerata una grave affezione, quando un polipo endometriale si forma durante la menopausa, il suo trattamento è più complesso.

Le donne con un polipo endometriale durante il climaterio corrono più rischi di sviluppare un tumore all’endometrio.

Formazione del polipo endometriale

Al momento attuale non è nota la causa della formazione di un polipo endometriale. Tuttavia, è stata relazionata con la specifica attività ormonale delle ovaie.

Questi tumori si raggruppano in diverse ghiandole e vasi sanguigni che rispondono, in maniera naturale, agli ormoni prodotti dalle donne.

Donna dal ginecologo

A quanto sembra, i polipi endometriali si formano quando lo strato basale presente nell’endometrio prolifera. In alcuni casi questo strato basale non viene alterato dai cambiamenti naturali. Ad esempio, durante le mestruazioni.

In altri casi, invece, viene alterato o si stacca crescendo in modo individuale nel tessuto esterno dell’endometrio, formando così il polipo.

Occasionalmente la formazione del polipo endometriale si deve a fattori quali l’età. Nelle donne che hanno superato i quarant’anni, infatti, è più comune. È frequente anche in caso di anovulazione, obesità e ipertensione.

Sintomi e diagnosi

Quando il tumore è molto piccolo, è spesso asintomatico. Tuttavia, a mano a mano che aumenta di dimensioni, presenta una sintomatologia particolare.

In generale, inizia a presentarsi un quadro di ipermenorrea, ovvero flusso abbondante durante le mestruazioni. Il sanguinamento abbondante durante le mestruazioni è un sintomo caratteristico di questo problema. Tuttavia, può anche esservi sanguinamento irregolare tra un ciclo e l’altro.

Secondo gli specialisti, nel 25% dei casi, il sanguinamento tra i cicli mestruali è relazionato alla presenza di polipi endometriali.

Per realizzare la diagnosi, i ginecologi procedono con un’ecografia vaginale. Questo metodo serve per individuare i tumori, ma per avere un quadro più chiaro della situazione a volte è necessaria la sonografia tridimensionale o l’idrosonografia.

La prima permette di osservare un’immagine di ottima qualità in diversi piano dell’utero. La seconda, invece, rende possibile distinguere i polipi tramite l’iniezione di una speciale soluzione.

Polipo endometriale e infertilità

L’ispessimento dell’endometrio impedisce il passaggio degli spermatozoi verso l’utero. Ma può anche impedire all’embrione di annidarsi correttamente nell’utero.

In seguito a ciò, un polipo endometriale può causare aborti spontanei. Qualsiasi problema relativo all’infertilità dipenderà dalle dimensioni del polipo e dallo spazio che occupa nell’utero.

D’altro canto, si ritiene che le difficoltà di concepimento da parte di una donna possono indicare la presenza di un polipo endometriale. Si considera, di fatto, un’affezione che corrisponde chiaramente a infertilità.

Donna con dolori causati da polipi endometriali

I problemi di fertilità si presentano quando i polipi endometriali superano i due centimetri. In caso contrario, non sono considerati una minaccia al concepimento. Pur non impedendo la gravidanza, però, possono essere causa di aborto.

Gli specialisti concordano sulla necessaria rimozione dei polipi per via del rischio di sviluppare un tumore. Di solito l’intervento chirurgico per estrarli è una prassi ambulatoriale, in quanto viene realizzato tramite isteroscopia.

Alcuni medici optano per la revisione, o raschiamento, della cavità uterina, anch’essa operazione ambulatoriale. Quando il ginecologo decide di rimuovere il polipo endometriale, vuole eliminare qualsiasi rischio di tumore.

Al contempo è necessario intervenire sul ciclo mestruale della donna. Dopo aver rimosso i polipi, alcuni campioni vengono analizzati per scartarne la natura maligna.