Sindrome dell’ovaio policistico: cause, sintomi e terapia

· 8 giugno 2018

La sindrome dell’ovaio policistico è una malattia delle donne che nasce dagli squilibri ormonali. Questa alterazione comporta diversi cambiamenti nel ciclo mestruale, difficoltà a rimanere incinta e possibile sviluppo di cisti ovariche. In alcuni casi, si può arrivare anche alla sterilità.

Le cause della sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)

La sindrome è associata alle alterazioni dei livelli ormonali. Queste rendono difficile la liberazione di ovuli maturi da parte delle ovaie. Ma a cosa sono dovuti questi squilibri? Di solito, gli ovuli vengono liberati dopo due settimane dall’inizio del ciclo mestruale. Tuttavia, periodi e tempi variano da donna a donna.

Quando si è affette dalla sindrome dell’ovaio policistico, gli ovuli maturi non vengono rilasciati e restano nelle ovaie. Possono essere presenti in grandi quantità e circondati da un po’ di liquido.

Sintomi dell’ovaio policistico

Nella maggior parte dei casi, la sindrome dell’ovaio policistico si diagnostica nelle donne tra i 20 e i 30 anni. Tuttavia, ne possono soffrire anche le ragazze in età adolescenziale. I sintomi compaiono spesso fin dal primo ciclo mestruale. In generale, le donne affette da questo disturbo hanno una sorella o una madre che presenta sintomi simili.

Illustrazione dell'ovaio policistico

I sintomi sono stati discussi in diversi contesti e incontri. Un esempio è il Congresso Americano di Ostetricia e Ginecologia. Secondo gli esperti, esistono numerose tipologie di sintomi e non tutte le donne che soffrono della sindrome dell’ovaio policistico presentano le stesse.

È anche probabile che, con il tempo, i sintomi cambino. Secondo il Congresso, tra i più noti troviamo i seguenti.

  • Acne.
  • Crescita di peli sul seno. Potrebbero essere presenti anche sull’addome e in alcune parti del viso.
  • Aumento di peso.
  • Ciclo mestruale irregolare. Di solito è intermittente e può variare di intensità.
  • Perdita della fertilità.
  • Comparsa di piccole cisti nelle ovaie.

Conseguenze più gravi

La sindrome dell’ovaio policistico può portare a diverse complicazioni.

  1. Diabete. Secondo le statistiche, il 50% delle donne affette da questo disturbo ha la possibilità di sviluppare il diabete. Spesso, appare prima dei 40 anni.
  2. Colesterolo e sovrappeso. Le donne colpite dalla sindrome hanno livelli di colesterolo più alti e sono più inclini all’ipertensione. A questi bisogna aggiungere anche ansia e depressione.

Diagnosi

La diagnosi della sindrome è piuttosto semplice. Si effettua tramite un esame fisico. Nel corso dell’analisi si valuta la zona pelvica, si fa un’ecografia delle ovaie e si controllano i livelli ormonali. Durante i test è possibile osservare se le ovaie sono più grandi del normale e se c’è una percentuale insolita di follicoli.

Terapia

È ormai risaputo che, tutt’ora, la sindrome dell’ovaio policistico non ha una cura. Tuttavia, i sintomi possono essere trattati. La pillola anticoncezionale può regolarizzare il ciclo mestruale.

La pillola può regolarizzare le mestruazioni

A questo punto è normale che vi chiediate quali effetti può avere la pillola su una donna affetta dalla sindrome. Oltre a rendere il ciclo regolare, diminuisce l’acne e la crescita di peli. Ciò è dovuto alla riduzione dei livelli di androgeni.

Un’altra conseguenza positiva dell’uso dei contraccettivi orali è il distacco periodico del rivestimento interno dell’utero. Così diminuisce il rischio di cancro all’endometrio. Anche la riduzione del peso, seppur lieve, può aiutare a combattere gli squilibri ormonali e le altre patologie. Questo è il caso dell’ipertensione arteriosa, del diabete e del colesterolo alto.

“Con la terapia adeguata, è possibile trattare la sindrome dell’ovaio policistico e alleviare i sintomi”

Le donne che vogliono avere un bambino e sono affette dalla sindrome hanno una soluzione. Possono sottoporsi a un intervento chirurgico che viene fatto in laparoscopia. Un ovaio viene alterato attraverso un piccolo ago che emette una scarica elettrica. Tale scarica distrugge una parte del tessuto in cui viene prodotto il testosterone. Calando il livello di questo ormone, si aumentano le possibilità di avere un’ovulazione regolare.