5 principi dello sviluppo cerebrale di vostro figlio che dovete conoscere

· 4 agosto 2018
Lo sviluppo cerebrale dei bambini è un processo incredibile, che è una fortuna poter osservare da vicino giorno per giorno, come genitori.

Conoscere quali sono i processi e le tappe seguite dallo sviluppo cerebrale dei nostri figli è, senza dubbio, uno dei migliori strumenti a nostra disposizione per agevolare questo meraviglioso progresso.

Lo sviluppo cerebrale dei bambini è uno degli eventi più incredibili che si siano, ed è meraviglioso esserne testimoni.

Non possiamo dimenticare che la maturazione psicologica ed emotiva dei più piccoli dipende anche da fattori che vanno ben al di là dell’alimentazione e delle cure quotidiane che offriamo loro con amore infinito.

Ammettiamolo pure: non tutti siamo dei luminari di neuroscienze infantili, e non passa giorno senza che ci sorga qualche dubbio. “Starò agendo bene?”. “Se il mio bebè è sano, dovrei sottoporlo a  qualche genere di stimolazione precoce?”. Si tratta di interrogativi perfettamente normali. Quindi, vorremmo farvi conoscere un po’ meglio il cervello dei vostri bambini attraverso i 5 principi che stiamo per illustrarvi.

D’altra parte, vi assicuriamo che non c’è nulla di più interessante che approfondire la conoscenza di questo organo perfetto e sofisticato che è il cervello, che durante l’infanzia vive il suo periodo più meraviglioso, quello in cui è al massimo delle sue potenzialità e plasticità.

Il periodo più importante della vita non è quello dell’università, ma il primo di tutti; dalla nascita fino ai sei anni di età.

-Maria Montessori-

Spetta a noi agevolare un buono sviluppo cerebrale, per poter rendere i nostri piccoli delle persone molto più felici.

1. Il 50% della nostra intelligenza è determinata dai geni

Una cosa che molti genitori desiderano è avere figli intelligenti. Il motivo, va detto, risiede nel fatto che spesso identifichiamo un po’ alla leggera l’intelligenza con il successo personale, senza sapere che in realtà esistono altre competenze più basilari per raggiungere il successo o, per meglio dire, la felicità.

  • Tutto ciò ci conduce a una serie di riflessioni. Il nostro bebè viene al mondo con una serie di caratteristiche che sono, per così dire, “di fabbrica”. Una parte è l’intelligenza, determinata al 50% dai geni. L’altra è il carattere, come può essere l’introversione o l’estroversione.
  • Tuttavia, queste fondamenta genetiche non determinano al 100% ciò che quel piccolo sarà in futuro. Il modo in cui lo educhiamo, il contesto in cui cresce e le opportunità di apprendimento definiranno l’altra metà.

Quindi, non dovete dimenticare un aspetto fondamentale: educatelo attraverso l’intelligenza emotiva.

2. Lo sviluppo cerebrale di un bambino procede “dall’interno verso l’esterno”

Lo sviluppo cerebrale ha inizio con la nascita e prosegue nell'età adulta

Che cosa intendiamo, dicendo che lo sviluppo cerebrale dei bambini procede “dall’interno verso l’esterno”?

  • L’architettura fondamentale del cervello evolve attraverso un processo continuo che inizia con la nascita e prosegue nell’età adulta.
  • Tuttavia, proprio come diceva Maria Montessori, poche tappe sono così importanti nello sviluppo cerebrale del bambino quanto quella dei primi sei anni. Ciononostante, vogliamo puntualizzarlo meglio, la tappa fondamentale va dagli 0 ai 3 anni.
  • È in questo periodo che il cervello vive i maggiori cambiamenti e maturazioni, che procedono dalla parte più interna del cervello verso quella più esterna.
  • Al suo interno si trovano tutte quelle strutture legate al mondo delle emozioni. In seguito, grazie alla proliferazione rapida, le connessioni si riducono per specializzarsi e diventare più efficienti.
  • Così, le ultime fasi dello sviluppo cerebrale del bambino si situano nella corteccia cerebrale, dove si localizzano i processi più raffinati e collegati alle scelte decisionali, l’analisi, l’attenzione…

Questo processo unico e inarrestabile ci spinge a comprendere una volta di più quanto sia importante prendersi cura del mondo emotivo del bambino. Solamente così agevoleremo una maturazione cerebrale forte ed eccellente.

3. Lo stress danneggia lo sviluppo cerebrale del bambino

Dal cervello del bambino germogliano le abilità fondamentali che utilizzerà per tutta la vita

I neurologi ci informano di qualcosa che, senza dubbio, molte mamme e papà sanno già: lo stress prolungato, nel corso della prima infanzia, che sia dovuto alla povertà, al maltrattamento, alla mancanza di attaccamento o anche alla depressione della mamma, colpisce seriamente lo sviluppo cerebrale dei bambini.

Infatti, è noto che i bambini che hanno subito un trauma presentano un ippocampo molto più piccolo. Questa struttura cerebrale è collegata alla memoria e al mondo delle emozioni.

4. I 3 anni, un’età magica

Sapevate che il cervello di un bambino di tre anni di età è due volte più attivo di quello di un adulto? Ci troviamo di fronte a un periodo sensibile, un momento che non si ripeterà mai più e nel quale nostro figlio dispone del massimo potenziale di apprendimento.

Tuttavia, come possiamo approfittare al meglio di questa tappa? Ecco alcuni elementi fondamentali in base ai quali orientarci:

  • Sviluppo dei sensi. Aiutate il vostro piccolo a interagire con l’ambiente, toccare, sentire con i piedi nudi, esplorare il mondo dei colori e dei suoni, le consistenze…
  • Sviluppo delle abilità linguistiche. Leggete per lui a voce alta, aiutatelo a imparare canzoni…
  • Sviluppo delle abilità motorie. Ogni volta che potete, potenziate la motricità fine delle mani e, soprattutto, la coordinazione occhio-mano. Allo stesso tempo, fate in modo che abbia sempre libertà di movimento per camminare e muoversi con sicurezza.
  • Sviluppo del coefficiente emotivo e sociale. I tre anni sono un’età più che ideale per iniziare a sviluppare insieme l’intelligenza emotiva e caratteristiche fondamentali come l’empatia o il riconoscimento delle emozioni.

5. l’amore, fondamentale nello sviluppo cerebrale del bambino

L'affetto favorisce lo sviluppo dell'ippocampo

L’amore è il motore che fa muovere il mondo e il seme che, a sua volta, fa germogliare il cervello dei nostri piccoli quando si sentono protetti, valorizzati, accuditi… Per esempio, è noto che l’affetto, così come un attaccamento sicuro, favorisce il perfetto sviluppo dell’ippocampo, la già citata struttura cerebrale che è fondamentale per apprendere, memorizzare e gestire lo stress.

In conclusione, siamo che certi che, senza che siate dei celebri specialisti in neurologia infantile, avete applicato fin dal principio queste stesse raccomandazioni, con i vostri bambini. Spesso, essere genitori significa sapere in maniera quasi istintiva che cos’è il meglio per loro…