Gita scolastica: responsabilità in caso di incidenti

Sono noti casi in cui si verificano piccoli o grandi incidenti durante le gite scolastiche. E sorge l'importante questione della responsabilità. Chi è il responsabile? Lo studente? Gli insegnanti?
Gita scolastica: responsabilità in caso di incidenti

Ultimo aggiornamento: 22 settembre, 2021

Qualsiasi persona o ente che possiede un centro di istruzione ha una grande responsabilità in caso di danni o lesioni subite dai bambini durante le attività scolastiche. Ciò è valido sia per le attività didattiche che per quelle extrascolastiche come una gita scolastica.

Se i genitori lasciano i loro figli minori a scuola, la scuola si assume la responsabilità di prendersi cura di loro mentre rimangono nella struttura o in occasione di attività organizzate dall’istituto.

Gli incidenti nell’ambiente scolastico sono abbastanza frequenti a causa della natura stessa delle attività e del comportamento di bambini e di adolescenti. La supervisione degli insegnanti, in questo senso, è la chiave per la sicurezza.

Ci sono casi in cui questi incidenti sono causati dalla mancanza di diligenza del personale del centro educativo. E, in questi casi, che possono essere lievi o molto gravi, l’istituzione deve rispondere. In questo articolo, vedremo alcuni elementi per capire meglio qual è la responsabilità in caso di incidente durante una gita scolastica.

Possibili rischi durante una gita scolastica

Quando un centro educativo organizza un’escursione o una gita scolastica, i rischi di incidenti possono essere di certo maggiori rispetto alle normali attività che si svolgono all’interno della struttura.

Durante le escursioni, trattandosi di attività che si svolgono fuori dal centro, non è possibile controllare tutti i fattori che intervengono durante il trasferimento e lo svolgimento delle attività stesse.

Bimbi in gita al museo

Il rischio di danno o lesione si moltiplica quando gli studenti sono tanti e gli insegnanti che li accompagnano per curarli e supervisionarli sono pochi. Nel caso di studenti che soffrono di qualche tipo di disabilità, l’attenzione deve essere maggiore.

Cosa possono fare i genitori in caso di incidente durante una gita scolastica?

In caso di incidente durante una gita scolastica, i genitori hanno a disposizione la via civile per richiedere un risarcimento. Ma hanno anche la possibilità di farlo attraverso la modalità del contenzioso-amministrativo. Ciò è valido in caso di una richiesta di responsabilità patrimoniale ad una scuola pubblica.

È inoltre possibile optare per un’azione di responsabilità civile nei confronti degli insegnanti o del personale del centro coinvolto nell’incidente.

I genitori possono far valere le proprie ragioni in caso di attenzioni scarse, sia da parte delle strutture di supervisione che di gestione della scuola. Dall’altra parte, gli insegnanti, le autorità e, in generale, il personale del centro educativo dovranno dimostrare di aver adottato tutte le misure appropriate e necessarie per evitare incidenti.

Chi si occupa della sicurezza in caso di gite scolastiche?

Nel corso degli anni, le responsabilità riguardanti la sicurezza nelle gite sono cambiate creando non poca confusione sul ruolo della scuola, degli insegnanti, delle imprese di trasporto, delle strutture ricettive, ecc.

Bambini fanno escursione nella natura

In un protocollo siglato da Ministero dell’Istruzione e dalla Polizia Stradale, “Gite scolastiche in sicurezza”, vengono fissate le linee guida riguardanti le gite scolastiche. Si è cercato di individuare le responsabilità dei vari soggetti in un mondo così complesso come quello delle gite scolastiche.

Le principali responsabilità riguardano:

  • Le ditte di noleggio. Devono fornire un mezzo sicuro che sia adeguato allo scopo per cui è utilizzato. Ad esempio, le gomme non devono essere usurate, tutti fanali devono funzionare perfettamente, i veicoli devono essere revisionati e assicurati, ecc.
  • Gli insegnanti. Gli insegnanti, prima della partenza, devono controllare e segnalare eventuali anomalie riguardanti le condizioni del veicolo e lo stato psico-fisico dell’autista. In presenza di “evidenti situazioni di pericolo” possono rivolgersi al dirigente scolastico che, a sua volta, può richiedere l’intervento della Polstrada che effettuerà i controlli del caso.
  • Gli autisti. Il conducente non deve superare le nove ore al giorno di guida con periodi di guida che non vadano oltre le quattro ore e mezza. Inoltre, devono effettuare una pausa di 45 minuti tra un periodo e l’altro o distribuire pause di quindici minuti in modo da arrivare alla somma di 45 minuti all’interno del periodo di guida di quattro ore e mezza.

Purtroppo, i controlli sui pullman hanno evidenziato in più casi il mancato rispetto delle norme di circolazione. Nel periodo compreso tra Febbraio 2016 e Maggio 2018, il 15% dei controlli effettuati dalla Polizia Stradale hanno rilevato irregolarità e anomalie.

Speriamo vivamente che tutti i soggetti coinvolti nel controllo e nella sicurezza delle gite scolastiche facciano la loro parte. Le gite sono un momento importante per la crescita e la formazione dei nostri figli.

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