Come interpretare i disegni del bambino

· 14 Aprile 2019
I disegni del bambino possono svelarci molto sul suo stato emotivo. Ecco alcuni principi generali utili per trovare una prima interpretazione.

I bambini utilizzano il disegno per esprimere i propri sentimenti e desideri. Questa attività può aiutarci a sapere come si sente il ragazzo nei confronti della sua famiglia, della scuola, degli amici, ecc. Nei disegni del bambino è possibile apprezzare molti dettagli che, visti con gli occhi di un adulto, possono passare inosservati. Si tratta del loro modo di comunicare con il mondo esterno. Per questa ragione, interpretare i disegni del bambino in maniera esaustiva, attraverso l’impiego di alcuni protocolli, è un’attività riservata a persone qualificate, come psicologi e psichiatri.

Ciononostante, esistono alcuni modelli che possono aiutarci a interpretare i disegni del bambino, in maniera, però, puramente orientativa. Per saperne di più, bisogna sempre rivolgersi a uno specialista. In questo articolo vedremo quali sono alcuni strumenti che possono orientare i genitori sul significato contenuto nelle creazioni dei loro figli.

L’evoluzione dei disegni del bambino

I disegni del bambino a 18 mesi

I bambini di 18 mesi realizzano tratti in linea retta (a zig zag), a causa del fatto che articolano solamente il gomito. Il polso e le dita sono ancora rigidi.

Poco prima dei 2 anni

Iniziano a comparire forme circolari che comportano già l’articolazione del polso. Questi tratti non hanno alcuno scopo rappresentativo e non sono dovuti a una pianificazione precedente.

In realtà, sono solo un atto motorio.

I disegni del bambino intorno ai 2 anni e mezzo – 3 anni

I bambini sono ormai in grado di combinare forme rette e circolari, e iniziano a mettere in rapporto le loro produzioni grafiche con oggetti e persone. Compaiono i cosiddetti “scarabocchi”.

Dai 3 ai 5 anni

Possiedono un maggior controllo del tratto, grazie ai progressi raggiunti nella coordinazione oculo-manuale, nell’uso dell’articolazione del polso e nel controllo maggiore dei movimenti delle dita. A questa età, controllano già il punto di inizio e di arrivo del tratto e li combinano per ottenere figure o riprodurre oggetti.

Il bambino inizia a essere cosciente del fatto che sta disegnando e lo scarabocchio comincia a dimostrare una volontà di rappresentazione. A questo punto, possiamo quindi parlare di disegni. Iniziano a nascere le prime rappresentazioni della figura umana “a girino”. Anche se per identificarle dobbiamo compiere un certo sforzo di immaginazione, vengono combinati dei circoli per indicare la testa e dei bastoncini per le membra della figura.

Dai 5 agli 8 anni

bambina che disegna

Iniziano ad aggiungere ai propri disegni un maggior numero di dettagli. Ormai sviluppano immagini progressivamente più realistiche e sempre più complesse, a mano a mano che avanzano con l’età e si avvicinano agli 8 anni. Nel corso di questa evoluzione, i disegni incorporano sempre più dettagli (sopracciglia, orecchie, ciglia), vestiti o altri accessori.

A partire dai 4 o 5 anni, la figura umana che disegnano non è più sola, ma accompagnata da oggetti, animali o da altre persone. Con l’avanzare dell’età, le figure disegnate sviluppano azioni e interazioni che non hanno più un carattere statico.

Chiavi per interpretare i disegni del bambino

Posizione del disegno

I disegni collocati nella parte superiore del foglio sono relazionati con l’intelletto, la curiosità, l’immaginazione. Quelli realizzati nella parte inferiore ci indicano le necessità fisiche e materiali che può avere il bambino. Se il disegno si trova sul lato sinistro, ci dice che i suoi pensieri sono rivolti al passato. Se invece si trova sul lato destro, riguarda il futuro. Nel caso in cui sia collocato al centro del foglio, rappresenta il momento presente.

Dimensioni del disegno

Se il disegno è grande, dimostra una certa sicurezza. Se le forme sono piccole, ci stanno dicendo che il bambino ha bisogno di poco spazio per esprimersi, ma possono anche indicare che si tratta di un ragazzo riflessivo oppure dotato di poca fiducia in se stesso.

Tratti del disegno

Tratti continui e privi di interruzioni denotano un bambino mite, mentre se sono cancellati o spezzati possono indicare che il ragazzino è più impulsivo e insicuro.

giocare disegnando

La pressione della mano

Se il disegno è realizzato con una buona pressione, indica volontà ed entusiasmo. Se è fatto con notevole pressione, più è forte, maggiore è l’aggressività presente. Un tratto leggero, invece, ci indica stanchezza fisica e mancanza di volontà.

I colori del disegno

  • Rosso: rappresenta la vita, l’attività, l’ardore.
  • Giallo: gioia di vivere e curiosità.
  • Arancione: necessità di contatto pubblico e sociale; impazienza.
  • Azzurro: pace e tranquillità.
  • Verde: sensibilità, maturità e intuizione.
  • Nero: rappresenta l’inconscio.
  • Marrone: pianificazione e sicurezza.

Se il disegno è realizzato in un solo colore, generalmente denota pigrizia o mancanza di motivazione.

Ricordate che queste informazioni sono solo orientative. Se desiderate un’interpretazione esaustiva dei disegni del bambino per poter comprender qual è lo stato emotivo del ragazzo, è necessario che vi rivolgiate a uno specialista in materia.