Come prevedere lo sviluppo dell’autismo nei bambini

12 Aprile 2019
Grazie alle ultime conoscenze acquisite dai ricercatori, oggi è possibile prevedere in tempo lo sviluppo dell'autismo nei bambini, e così migliorare la cura.

Lo sviluppo dell’autismo di solito si manifesta in maniera precoce nei bambini. In genere influisce sulla capacità di interagire e comunicare con le altre persone. Inoltre, provoca anche comportamenti stereotipati e interessi poco comuni a molti bambini. Lo sviluppo dell’autismo e i casi diagnosticati sono aumentati drasticamente negli ultimi anni grazie a diagnosi più precise.

Le persone con disturbi dello spettro autistico (ASD) presentano deficit sociali caratteristici e dimostrano una serie di comportamenti di rituale, ripetitivi e stereotipati. Di solito i genitori iniziano a notare un’evoluzione diversa dall’età di 2 anni. È a questa età che i bambini iniziano a sviluppare abilità linguistiche, comunicative e anche abilità sociali.

Prevenire lo sviluppo dell’autismo, è possibile?

Sviluppo dell'autismo nei bambini

Per mezzo della risonanza magnetica, i ricercatori sono stati in grado di prevedere correttamente l’80% dei casi di autismo successivamente diagnosticati nei bambini. Lo studio pubblicato su Nature, è il primo a dimostrare che è possibile identificare quei bambini (con una corrispondenza genetica  di fratelli più grandi con autismo) ai quali verrà diagnosticato autismo ai 2 anni di età.

Lo studio mostra che i primi biomarcatori dello sviluppo del cervello potrebbero essere molto utili per identificare i bambini a più alto rischio di autismo.  Tutto questo ancora prima che compaiano i sintomi comportamentali. Questo potrebbe facilitare il trattamento precoce per migliorare le capacità del bambino in modo che possa migliorare.

Per i bambini con fratelli più grandi con autismo, il rischio di sviluppare autismo è del 20%. Di solito una diagnosi precoce è possibile già tra i 2 e i 3 anni.

Tuttavia, per i bambini con fratelli più grandi con autismo, l’approccio dell’immagine attraverso la risonanza può aiutare a prevedere quali bambini hanno maggiori probabilità di una diagnosi di autismo durante il  primo anno di vita.

Crescita eccessiva del cervello

Una crescita eccessiva del cervello può essere correlata all’autismo per i bambini e le bambine. I ricercatori degli Stati Uniti hanno eseguito risonanze magnetiche di bambini tra i 6, 12 e 24 mesi per analizzare questi dati. Hanno scoperto che i bambini che in seguito svilupperanno autismo sperimentano una iper-espansione della superficie del cervello.

Questa iperespansione, rispetto ai bambini che hanno un fratello maggiore con autismo, si rivela tra i 6 e 12 mesi. Tuttavia, non in tutti i casi è possibile vedere l’evidenza del disturbo al cervello prima dei 24 mesi. Sebbene si possa pensare a segnali di autismo grazie a queste analisi, è necessario agire con cautela.

Nonostante questo, i ricercatori hanno scoperto che l’aumento del tasso di crescita superficiale nel primo anno di vita è legato a un più alto tasso di crescita del volume totale del cervello nel secondo anno di vita. Questa eccessiva crescita del cervello è legata alla comparsa di deficit sociali autistici nel secondo anno di vita del bambino.

Studi precedenti su alcuni bambini che in seguito avrebbero sviluppato autismo – con fratelli più grandi con autismo – hanno rivelato che i tipici comportamenti sociali dell’autismo emergono nella maggior parte dei casi durante il secondo anno di vita. Questa informazione è importante in modo che i genitori stiano attenti e possano offrire più stimoli ai loro figli.

Diagnosi di autismo sui bambini

Prevedere lo sviluppo dell’autismo

Con tutto questo, si può considerare che è possibile identificare in tempo quei bambini che potrebbero sviluppare autismo, prima che compaiano i sintomi della malattia e ancora prima che possano essere confermati da una diagnosi. Tuttavia, se questo accade, è necessario che i genitori stimolino nei bambini le abilità sociali e comunicative, ma senza ossessionarsi, affinché, intervenendo in modo corretto,  i bambini possano migliorare considerevolmente.

I ricercatori hanno analizzato le immagini della risonanza magnetica del volume del cervello, della superficie e dello spessore corticale dei bambini tra i 6 e i 12 mesi, insieme al sesso. Hanno usato un software per trovare un modo di classificare i bambini che hanno più probabilità di sviluppare l’autismo prima dei 2 anni.

Il software è stato sviluppato con l’algoritmo più adatto a raggiungere questo obiettivo e i ricercatori hanno applicato l’algoritmo ai soggetti che partecipavano allo studio, in maniera separata. Le differenze cerebrali dei bambini tra i 6 e 12 mesi con fratelli più grandi con autismo hanno previsto correttamente che 8 bambini su 10 soddisfavano i criteri per una diagnosi di autismo rispetto a quelli con fratelli maggiori senza autismo.

 

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