I primi segni di indipendenza dei figli: “Mamma, vai via!”

· 26 Aprile 2019
Quando vostro figlio esclama frasi come "Vattene!" oppure "Lasciami stare!", sta mostrando i primi segni di indipendenza. Ecco come affrontare questa fase.

I primi segni di indipendenza di vostro figlio vi scandalizzano, vi fanno sorridere, vi fanno sentire orgogliose o vi rendono malinconiche. Dopo tenuto dentro di voi quella piccola creatura per lunghi mesi, l’avete data alla alla luce, partorendo con dolore. Poi le notti in bianco, le preoccupazioni, le corse dal pediatra, i bagnetti, i pannolini, le pappe e le coccole. E adesso, come ricompensa, vi sentite dire: “Non ho bisogno di te”. Evidentemente, ciò può far affiorare emozioni molto divergenti.

Crescere e diventare indipendente fa parte della vita di un bambino. Dovete pensare che, per quanto possa sembrare doloroso, renderà anche la vostra esistenza più appagante e completa. Preparatevi mentalmente per l’arrivo dei primi segni di indipendenza dei vostri figli. E anche ad accettare espressioni e frasi che potrebbero lasciare impietrite. Come, ad esempio:

  • Mamma, vai vita! Vattene!
  • Lasciami in pace!
  • Non venire qui!
  • Rimani lì!
  • Non seguirmi!
  • Non entrare!

Segni di indipendenza a 2 anni

Tra la fine del primo anno di vita e l’inizio del secondo, i bambini iniziano a mostrare i segni di indipendenza. A questa età, che lo abbiate stimolato o meno, è probabile che vostro figlio inizi a impugnare il cucchiaio per portarsi il cibo alla bocca.

Dal momento che non sa farlo ancora bene, è logico che non possa nutrirsi in modo autonomo e, spesso, avrà bisogno del vostro aiuto. Tuttavia, è proprio nel desiderio di mangiare da solo che appariranno i primi segni di indipendenza. Potrebbe mostrare fastidio quando lo aiutate a impugnare un cucchiaino o una forchetta: lasciate che faccia tutto in modo autonomo, anche se sporcherà un po’ il seggiolone e il bavaglino.

Ragazzina arrabbiata con la madre

Segni di indipendenza tra 2 e 3 anni

I bambini, come molte mamme amano dire, sono spugne che raccolgono tutte le informazioni che hanno a loro disposizione.

Grazie a questa capacità, copiano e imitano i comportamenti degli adulti con cui entrano più spesso in contatto e agiscono come loro. Sentono interesse per fare le cose da soli, “come i grandi”. E corrono per velocizzare la loro metamorfosi, rivolta verso il raggiungimento dell’autonomia.

Quando era ancora un neonato, il vostro bambino piangeva ogni volta che il suo giocattolo preferito cadeva lontano da lui. Sapeva che, con questo comportamento, la mamma o chiunque altro, avrebbe soddisfatto la sua richiesta di aiuto.

Tuttavia, con lo sviluppo delle abilità psico-motore, a questa età il vostro bambino inizia a capire che può risolvere determinati problemi da solo. Per esempio sporgendosi o gattonando per poter recuperare il giocattolo caduto. Niente più pianti, dunque, ma reazioni autonome.

Tra i 2 e i 3 anni il bambino percepisce che, in alcuni casi, può fare a meno della supervisione e assistenza della propria madre. Vi troverete dinanzi un figlio che ha fretta di diventare grande e di sentirsi libero come gli adulti che vorrebbe imitare.

A questa età, il bambino può scegliere la maglietta che vuole indossare per andare all’asilo e persino spiegare perché quell’altra non gli piace. Possono sembrare atteggiamenti banali ma segnano un punto di non ritorno, nella parabola ascendente della sua crescita.

Primi segni di indipendenza di una ragazzina

A 3 anni

Se vostro figlio ha compiuto 3 anni, già si sente un uomo.

Quando lo porterete al parco, non vorrà che lo seguiate dappertutto. Potrebbe chiedervi di aspettarlo da qualche parte per avere l’opportunità di andare alla ricerca di amici con cui giocare e divertirsi.

Avrà voglia di correre e arrampicarsi da solo, come se fosse un bambino molto più grande. Ma ovviamente non sarà ancora questo, il momento di lasciarlo completamente solo.

Anche se dovresti concedergli un po’ di libertà, per esempio nel camminare e allontanarsi di qualche metro, non dovrete mai perderlo di vista. Perché probabilmente questo piccolo uomo cadrà sbucciandosi le mani o un ginocchio e inizierà a piangere non appena compie la sua prima “avventura”.

Il bimbo staccherà la sua mano dalla vostra per salire le scale, per camminare sul marciapiede o correre sulla spiaggia. Questi segnali si accentueranno di più quando le persone inizieranno ad applaudire ed elogiare questa insolita e nuova indipendenza.

Mamma, vai via: i primi segni di indipendenza

È dai 3 anni in su che vostro figlio vi sostituirà con i suoi amici. In qualche caso, anche un po’ prima.

Anche se gradirà ancora che giochiate con lui e ogni tanto farà i capricci se direte: “Ora non posso. Devo preparare la cena”, quest insistenza si esaurirà. Se trova un amichetto con cui divertirsi, si dimenticherà di voi in pochi attimi.

Mamme! I primi segni di indipendenza dei vostri figli vi faranno capire che stanno iniziando a crescere in un nuovo modo, camminando verso quell’immagine di adulto che verrà forgiata a partire dal vostro amore e i vostri insegnamenti. Non fate mai mancare loro sostegno, fiducia e un ambiente positivo, che saranno fondamentali per prepararlo alla vita.