Mamma, ecco cos’ho imparato dalle tue azioni

7 Dicembre 2017

Mia bellissima mamma, ho tanto per cui ringraziarti. Soprattutto quei dettagli così genuini che parlano di te. Perché in ogni azione quotidiana, naturale e viscerale, tu hai mostrato la tua nobile e pura essenza. Perché ho potuto vedere tanto mentre pensavi che non ti stessi osservando.

Sì, ti guardavo estasiato. Ti ammiravo profondamente, con l’orgoglio che mi invadeva il cuore. Perché quando credevi che non ci stessi badando, attraverso quelle azioni ho potuto vedere la tua anima, nuda, priva di qualsiasi artificio.

Quei piccoli grandi dettagli di ogni giorno che pensavi non vedessi sono ciò che rendono grandi le persone. Unica, immensa. Mamma, grazie per tutte quelle lezioni pratiche. Fondamentalmente, per il tuo esempio, quello che ti ha portato ad essere un modello di vita da imitare.

Cosa ho imparato, mamma, quando credevi che non ti stessi osservando

Un giorno, quando ero molto piccolo, siamo stati all’ospedale. Eri andata a trovare un amico malato per cui eri molto preoccupata. Lì ho capito che le persone devono prendersi cura l’una dell’altra, senza aspettarsi nulla in cambio, perché l’amore che le unisce è incondizionato.

Bimbo con biberon guarda verso la mamma

In un’altra occasione ti ho vista dare dei soldi a una madre che chiedeva l’elemosina con il suo bambino sul treno. Ti ho vista collaborare in vari progetti umanitari e lottare per cause che sembravano estranee. Non hai mai negato aiuto a chi più ne aveva bisogno.

Così facendo ho potuto anche capire che se si hanno un po’ di tempo e/o di soldi, si può garantire per il benessere altrui. Di certo sapevi bene che la vera solidarietà comincia a casa. Hai saputo superare questi limiti. Mi hai insegnato il valore della solidarietà e della generosità.

Insegnamenti che toccano l’anima

L’empatia, la conoscenza sociale e la bontà sono stati insegnamenti che sono arrivati in fondo alla mia anima. Sei un essere comprensivo che ha sempre lottato per la felicità dell’altro, per le pari opportunità e per l’inclusione. Tutto questo l’ho visto attonito, mentre pensavi che non ti stessi osservando.

In un’altra occasione ricordo che hai dato da mangiare a un gattino randagio. Indifeso, piangeva in strada. No hai esitato a portargli del cibo per placare il suo appetito e mitigare le sue carenze. Allora ho potuto capire che gli animali devono essere trattati con tutto il nostro amore e rispetto.

Ho potuto vederti felice e allegra, giorno e notte. Senza badare alla stanchezza, allo stress e ai colpi della vita. Ma ho anche visto il dolore nei tuoi occhi. A volte non sei riuscita a trattenere le lacrime.

Quel giorno ho capito che il profumo della vita è nella tristezza e nel dolore, due sentimenti che erroneamente sono considerati negativi. Tuttavia sono necessari: sono quelli che ci mostrano la luce dell’allegria che dobbiamo attraversare. Con quei crolli emozionali mi hai mostrato, mamma, che piangere è normale. A prescindere dal sesso della persona, a volte è imperativo.

Mamma, quello che mi hai dato mentre ti guardavo

Neonato nella culla

Mentre, sbagliando, pensavi che non ti stessi guardando, ho visto un sacco di cose interessanti. Cose che mi hanno segnato il cuore e hanno lasciato un’impronta incancellabile. Mi hanno fatto bene, mi hanno riempito e, fondamentalmente, mi hanno confortato. Perché in realtà è tanto quello che mi hai dato.

Ho potuto osservare come con un enorme sorriso aperto sul tuo viso facevi tesoro di uno dei miei disegni. Quel giorno lo hai attaccato al frigorifero con una calamita. Per questo, senza esitare un secondo di più sono corso a farne un altro. Ho anche apprezzato il modo in cui collezionavi ogni mia letterina.

Ogni pranzo e ogni cena sembravano fatti su richiesta. Ti impegnavi a preparare i miei piatti preferiti nella loro versione più salutare, sempre attenta a farmi sentire a mio agio, viziato e coccolato. Mille e una volta hai preparato il mio dolce preferito, apposta per me. I piccoli dettagli contano eccome!

Non hai mai smesso di prenderti cura di me, né della casa, il nostro dolce rifugio forgiato dal tuo sforzo e dal tuo sacrificio. Padroneggi la pazienza, mostri dedizione. Sei in ogni dettaglio di ogni parte della casa. E ora capisco perfettamente che dobbiamo prenderci cura di ciò che abbiamo e che amiamo.

Non ti è mai importato se stavi male, se c’erano cose che ti stavano rovinando la giornata. Eri sempre lì, totalmente, tenendo fede a quelli che a detta tua erano i tuoi doveri. E mi sono reso conto davvero di cosa significa avere delle responsabilità.

Grazie, mamma!

Grazie per tutto ciò che sono riuscito a vedere mentre pensavi che non ti stessi osservando. Perché in questo modo ho imparato da te la vita stessa, concretizzata nel tuo esempio. Sei diventata un modello e da allora ho cercato di essere come te per renderti orgogliosa di me. Ti amo, mamma!

Immagini per gentile concessione di Maud Tausey Fangel