Ward Miles Miller: l’amore fortifica i bimbi prematuri

1 Ottobre 2017

Vedere Lyndsey, la mamma di Ward Miles Miller, abbracciare il suo bebè tutto intubato mi ha scossa. I primi minuti del video che ha commosso la rete mi sono parsi dolorosi e bellissimi allo stesso tempo. Ha potuto abbracciare suo figlio, nato 15 settimane in anticipo, con l’ausilio di almeno due infermiere; le quali sostenevano parte dei tubi e dei cavi che collegavano il minuscolo corpo del neonato a macchine che lo tenevano in vita.

Il volto di Lyndsey all’inizio mostra preoccupazione. Ma allo stesso tempo trasmette amore e dolcezza. In una scena, quando va a casa, mostra che sta pensando a suo figlio. Pensa sempre a lui.

Lo ama e non perde mai la fede. Non smette mai di credere che si salverà, contro ogni prognosi e avversità.

Il video si chiama ” Il primo anno di Ward Miles Miller” ed è stato girato da suo padre Benjamin Scot, fotografo professionista. È una storia d’amore che riassume 107 giorni di ospedalizzazione in sei minuti.

 

Un video d’amore per Ward Miles Miller

Il video riassume il primo anno di mio figlio. È nato molto prematuro e ha dovuto superare molti grandi ostacoli. Non superiori però al nostro Dio. Questa è la storia dell’amore di una madre e del suo bambino”, ha scritto Benjamin.

Il filmato mostra l’amore incondizionato di una madre che non perde mai la fede, che parla ogni giorno al suo bimbo. E gli dimostra la sua dolcezza, sapendo che sta affrontando situazioni difficili per quanto è piccolo.

Le possibilità che Ward Miles Miller sopravvivesse erano scarse. Per molti bimbi prematuri lo sono. Ma hanno anche le attenzioni di molte persone che non smettono mai di credere in loro.

In una delle fotografie che Benjamin Scot ha postato su Instagram, dice: ” Oggi è un gran giorno per lui. Gli metteranno un catetere venoso che si estende da una vena del braccio o della gamba dritto fino al cuore. È un procedimento delicato. Ma sarà un grande passo avanti per lui. Per favore, continuate a pregare per il mio nuovo migliore amico.”

Le immagini mostrano anche la costante lotta che il bambino prematuro ha avuto in un’incubatrice. “Voglio ringraziare i medici, le infermiere ed il personale di tutto il mondo che hanno come missione quella di far sentire meglio i bambini. È grazie a voi che mio figlio ha sempre avuto l’opportunità di tornare a casa!”, ha aggiunto Benjamin.

 

L'esempio di Ward Miles Miller insegna che anche i bambini prematuri possono crescere sani.

Un’altra testimonianza della lotta dei bimbi prematuri

Il primo anno di Ward Miles Miller” è un video virale. Ma non è l’unico racconto di una bellissima lotta. Centinaia di madri nel mondo che hanno storie impressionanti da raccontare.

L’anno scorso ho intervistato la signora Elba Herrera de Encinas. È la madre di Jorge Andrés Encinas, nato al quinto mese. Pesava 500 grammi ed i medici che lo assistevano non credevano che sarebbe sopravvissuto. Però ci è riuscito.

“Le infermiere mi dicevano che non aveva speranze”. Elba non ci fece mai caso.

Sia Ward che Jorge sono nati prima del previsto. I loro organi non erano maturi. Ma entrambe le madri si sono dedicate con amore ai loro figli.

Entrambe hanno parlato con loro anche nell’incubatrice. La loro fiducia non si è mai spenta, nonostante le prognosi sconfortanti.

Dopo 14 arresti respiratori, mesi di ospedalizzazione nel reparto di terapia intensiva, interventi chirurgici… Dopo notti insonni, sacrifici economici dei genitori e anni di terapia, Jorge Andrés non è solo sopravvissuto: “Ha nove anni, è sano e ha talento”, racconta la madre.

La sua è stata una gravidanza multipla in cui a cinque mesi si sono disintegrati i feti per problemi di tensione arteriosa. Ha avuto tensione cronica e gestosi, per la quale è stata sottoposta ad aborto terapeutico. Si è salvato solo Jorge.

“Tutto ciò che è successo con Jorge dovrebbe servire a qualcosa. Iniziamo a diffondere la nostra testimonianza. Il lavoro dei genitori, familiari, docenti e delle altre persone che stanno intorno al prematuro è nobile” ha detto Herrera.