Bexsero: tutto ciò che c’è da sapere sul vaccino anti-meningite

Il vaccino del Bexsero è un’immunizzazione al batterio del meningococco B, che può provocare un’infezione della meninge oppure una di carattere generale, nota con il nome di sepsi.

La vaccinazione assicura protezione da tre delle quattro varianti del meningococco, con un’efficacia superiore al 90%, motivo per cui a questo vaccino viene attribuita una protezione generale intorno al 70%.

I pediatri sono i più decisi sostenitori del vaccino. Affermano infatti che, nonostante sia abbastanza raro contrarre questa malattia, in questo modo si possono evitare le complicazioni dovute alla meningite B. Inoltre il Bexsero non presenta maggiori effetti collaterali rispetto a qualunque altro vaccino.

Bexsero

Cos’è il meningococco B?

Il meningococco è un batterio che causa infezioni, poco frequenti ma estremamente gravi, come la meningite e la sepsi. Queste malattie possono lasciare postumi importanti e perfino provocare la morte, in circa un caso su dieci.

Anche se questo germe può infettare le persone di qualunque età, i casi più frequenti sono quelli che colpiscono bambini e adolescenti, le fasce di età più vulnerabili.

L’infezione da meningococco B è trattabile con antibiotici, ma, a volte, il suo progresso è talmente rapido che il trattamento risulta privo di efficacia. Per questa ragione, la miglior forma di prevenzione è la vaccinazione.

La meningite B

La meningite è una grave infezione batterica delle membrane che ricoprono il cervello e il midollo spinale.

Può causare notevoli danni cerebrali e risulta mortale nel 50% dei casi non trattati.

La morte ha importanza solo nella misura in cui ci fa riflettere sul valore della vita.

-Michel de Montaigne-

Il batterio si trasmette da persona a persona attraverso minuscole gocce di liquidi provenienti dalle secrezioni respiratorie o della gola. La propagazione della malattia è agevolata dal contatto stretto e prolungato con una persona infetta.

Il periodo medio di incubazione è di 4 giorni, ma può oscillare tra i 2 e i 10 giorni. Anche con una diagnosi precoce e un trattamento adeguato circa il 10% dei casi si conclude con un decesso, che generalmente si verifica tra le 24 e 48 ore dall’apparizione dei sintomi.

Inoltre, la meningite può causare danni cerebrali, sordità o disabilità intellettive nel 20% dei sopravvissuti.

I sintomi più frequenti di meningite sono i seguenti:

  • Rigidità del collo
  • Febbre elevata
  • Fotofobia
  • Senso di confusione
  • Cefalea
  • Vomito
Visita pediatrica.

La sepsi

La sepsi è una malattia molto grave che si verifica quando il corpo attiva un’abnorme risposta immunitaria a un’infezione batterica.

Le sostanze chimiche liberate dal sangue per contrastare l’infezione scatenano un’infiammazione generalizzata, portando alla formazione di coaguli del sangue e alla filtrazione dei vasi sanguigni. La conseguenza è l’impoverimento del flusso sanguigno, che priva i vari organi di ossigeno e sostanze nutritive.

Nei casi più gravi, uno o più organi possono cedere. Nel peggiore dei casi, la pressione arteriosa si abbassa e il cuore si indebolisce.

I pazienti affetti da sepsi vengono trattati nelle unità di cure intensive degli ospedali.

I medici tentano di trattare l’infezione, mantenere in vita gli organi ed evitare una caduta della pressione arteriosa. In un certo numero di casi, per eliminare l’infezione è necessario un intervento chirurgico.

Effetti collaterali del vaccino della meningite B o Bexsero

Le reazioni associate alla vaccinazione sono di lieve entità:

  • Febbre
  • Irritabilità
  • Dolore e arrossamento nel punto in cui è stata praticata l’iniezione

È opportuno separare questa vaccinazione da quelle abituali inserite nel calendario vaccinale infantile di almeno tre settimane. In caso di febbre, solitamente di breve durata, si raccomanda la somministrazione di paracetamolo e, nella zona della vaccinazione, l’applicazione di ghiaccio per le prime 24 ore.

 

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