Come vivere bene il periodo dell’allattamento?

· 2 luglio 2018
Se avete dei dubbi su come vivere bene il periodo dell'allattamento, non esitate a esporli a chi può aiutarvi. Ad ogni modo, si tratta di una fase naturale e meravigliosa: ecco alcuni consigli per viverla al meglio.

Tra tutte le fasi che comprende la maternità, l’allattamento è una delle più speciali. In questo periodo si vengono a creare il legame unico tra una donna e suo figlio; inoltre, essere la sua fonte di nutrimento è una responsabilità e un onore per la donna. In mezzo a tante emozioni e cambiamenti, bisogna lasciare dello spazio per vivere bene il periodo dell’allattamento.

L’allattamento è così importante che, di fatto, inizia quando il neonato ha solo qualche minuto di vita. Ha due funzioni: la prima è dare al neonato un contatto precoce con la mamma e verificare che sia presente il riflesso della suzione; inoltre, è anche importante che assorba e digerisca i nutrienti essenziali che contiene il colostro.

Soprattutto per le madri alla prima gravidanza, questa fase può portare con sé diversi dubbi. Per poter vivere bene il periodo dell’allattamento, così come voi e i vostri piccoli meritate, vi diamo alcuni consigli importanti.

Consigli per vivere bene il periodo dell’allattamento

1. Non esitate e non vergognatevi

L’allattamento è un processo totalmente naturale e innato. Pensate agli animali, che sono mammiferi così come lo siamo noi; loro non hanno la capacità di ragionare, ma anche così sono perfettamente in grado di nutrire i loro piccoli.

Non dovete neanche lasciarvi intimorire da chi dice che non si bisogna allattare in pubblico o che dovete “nascondervi”. Non c’è falsità più grande di questa. Sentitevi sempre in diritto di allattare il vostro bambino quando ne avete la necessità.

Come vivere bene il periodo dell'allattamento

2. Trovare la posizione corretta

È normale che inizialmente non vi sentiate a vostro agio nella posizione classica per allattare il neonato. In realtà, però, sono molte le posizioni tra cui potete scegliere; la scelta si baserà esclusivamente su come vi sentite più comodi voi e il bambino.

Una posizione errata può causare una scarsa produzione di latte e irritazione del capezzolo, a causa della ridotta forza nella suzione che eserciterà il piccolo non stando comodo. Nonostante ciò, non costituisce comunque un fattore per cui dovreste preoccuparvi troppo. Con il tempo potrete notare quali sono le posizioni in cui vi sentite entrambi bene e risolverete il problema.

“L’allattamento è così importante che, di fatto, inizia quando il neonato ha solo qualche minuto di vita. Tuttavia, può portare con sé dei dubbi, sopratutto per le madri alla prima gravidanza.”

3. Cosa devo mangiare?

Il neonato riceve attraverso il latte materno i nutrienti che la mamma possiede nel suo corpo. È chiaro, questi si ottengono attraverso l’alimentazione. Per questo motivo, è raccomandabile abbandonare le abitudini non salutari – ovvero, continuare come già si faceva in gravidanza – e seguire una dieta completa e varia.

Secondo gli esperti, i nutrienti essenziali in questa fase sono il calcio, il ferro, i carboidrati (che apportano energia), le proteine e i grassi buoni. Inoltre, non dimenticate di rimanere sempre ben idratate.

4. È già il momento di smettere?

Ci sono madri che non si sentono a proprio agio quando l’allattamento si prolunga per troppo tempo. Le preoccupazioni sono, da un lato, di non star producendo latte a sufficienza per saziare le necessità del piccolo; e dall’altro che non smettere in tempo potrebbe essergli dannoso.

Per quanto riguarda la prima, è importante che, a partire dai sei mesi, iniziate a offrirgli altri alimenti per variare la sua alimentazione. Sulla vostra produzione di latte non dovreste farvi nessun problema: il meccanismo di regolazione dell’organismo si occuperà di questo.

Per la seconda, l’allattamento prolungato non presenta alcun rischio. Si può estendere fino ai cinque, sei, e persino sette anni, se così desiderate entrambi. Tuttavia, tende ad esserci una pressione sociale abbastanza forte su questo punto. Lo ripetiamo ancora: a decidere dovete essere voi e vostro figlio. Le critiche, in realtà, si devono a una mancanza d’informazione sull’argomento nella società.

Consigli per vivere bene il periodo dell'allattamento

5. Cosa può andare storto?

Come in ogni nuovo processo che affrontiamo, abbiamo paura che qualcosa possa causare dei problemi. La maggior parte delle madri riescono ad allattare con successo, anche coloro che ci provano per la prima volta. Chiaro, possono esserci dei problemi; i più comuni sono l’infiammazione o il dolore ai capezzoli e una patologia chiamata mastite.

Tuttavia, nessuno di questi è grave. Li potrete superare perfettamente adottando certe attenzioni e, ovviamente, con l’aiuto del vostro medico di fiducia.

Infine, ricordatevi che, in nessun modo, sarete sole ad affrontare il periodo dell’allattamento. Il vostro compagno, la vostra famiglia e i vostri amici saranno lì ad aiutarvi e a consigliarvi. Allontanare le paure è l’ultima cosa che dovreste fare: esteriorizzatele, in modo da essere poi più tranquille.

In ogni caso, se anche così avete bisogno di parlare con uno specialista dell’argomento – oltre, chiaramente, al medico – esiste un’associazione chiamata La Leche League. Questa si dedica a rispondere telefonicamente alle madri che hanno dubbi o problemi, in modo che possano vivere bene il periodo dell’allattamento. Potete trovare più informazini al riguardo nella loro pagina web.