Quando potrà dormire tutta la notte il mio bambino?

· 6 settembre 2017

Una domanda che passa per la vostra mente durante i primi mesi di vita del bambino: “Quando potrà dormire per tutta la notte?”.  Mantenete la calma e abbiate pazienza, in questo articolo vi illustreremo i punti salienti di cui venire a conoscenza sul sonno del bimbo. 

Non potete sentirvi più felici e fortunate stando al fianco del vostro bambino, ma ora vi assale un dubbio: “Quando dormirà per tutta la notte?” È la domanda da un milione di dollari di ogni madre primipara che si ritrova, nei primi mesi di vita del bimbo, a dormire a piccoli intervalli durante la notte.

Calma! È assolutamente normale che i bambini si sveglino durante la notte all’incirca fino a sei mesi. Si calcola che intorno a 6 mesi, la maggior parte dei bebè cominci a dormire tutta la notte, ma il momento in cui inizieranno a farlo dipende dallo sviluppo di ognuno.

Il sonno del bebè

Per sapere quando il vostro bambino dormirà per tutta la notte, dovete conoscere gli aspetti fondamentali che caratterizzano il suo sonno. In primo luogo, dalla nascita il sonno del bambino è bifasico, per cui si sveglia frequentemente dato che, finite le due fasi, ha bisogno di mangiare e di rinnovare il contatto con la madre per sentirsi al sicuro.

Raggiunti i 6 mesi, il sonno del bambino inizia a cambiare, raggiungendo le 5 fasi tipiche dell’adulto. Quando questo accadrà, il vostro bambino dormirà tutta la notte. Comincerà a dormire ad intervalli più prolungati, si sveglierà durante la notte però potrà prendere sonno facilmente.

Pochi bebè di 3 mesi riescono a dormire tra le sei e le otto ore di fila, quando altri arrivano a questo traguardo a 12 mesi. Tuttavia, più del 70% dei bambini dorme tutta la notte senza bisogno di alimentarsi a 9 mesi. 

Ciononostante, è necessario considerare che alcuni bebè si prendano i propri tempi per imparare a dormire la notte. È dimostrato persino che 1 bambina su 5 di due anni, si sveglia e piange durante la notte, fattore che dimostra che può influire anche la personalità del piccolo.

Il vostro bambino dormirà tutta la notte, ma resta lontano dalle leggende

  • Nel commentare le disavventure notturne e domandando quando il vostro bimbo finalmente dormirà tutta la notte, sicuramente vi hanno spiegato che i bambini più grandi e quelli che mangiano alimenti solidi dormono più facilmente. Non seguite questi suggerimenti, poiché ciò che realmente incide è la sua età, non l’entità della sua alimentazione. bimbo-che-prende-biberon

Potete anche aver sentito che dando i cerali in serata al bebè dormirà più tempo, affermazione non vera. Questa pratica comporta un pericolo di soffocamento, poiché offrire cibi solidi in età prematura impedisce che il bimbo assuma le sostanze nutritive sia del latte materno che del latte in polvere.

L’apparato digerente ancora immaturo del piccolo, non è preparato a ingerire alimenti aggiuntivi fino alla metà del primo anno di vita, per cui gli alimenti solidi durante questa fase posso danneggiare lo stomaco del bebè. Quindi, gli specialisti raccomandano di allattarli durante i primi sei mesi di vita.

Cosa posso fare per aiutarci a passare la notte?

Naturalmente, passare alzati tutta la notte, si ripercuoterà nella stanchezza che sentirete durante il giorno. Per questo, per le prime settimane sarebbe l’ideale che voi riposaste ogni volta che il bambino dorme, dimenticando assolutamente di sfruttare il tempo di riposo del bambino per portare a termine i lavori domestici.

Sdraiarvi mentre allattate il vostro bebè, è una buona strategia per arrivare ad avere un po più di riposo. Un altro piano può essere quello di chiedere una mano a chi vi sta vicino. Potete domandare ad amici e familiari che vi aiutino portandovi da mangiare, pulendo casa o portando a termine qualche commissione.

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Molte madri preferiscono tenersi il bambino vicino durante la notte, in modo da riuscire a dormire meglio e sentirsi meno stanche. Di conseguenza, si vede spesso nel “sonno condiviso” un modo di soddisfare le necessità notturne del bebè con poche interruzioni del sonno dei genitori.

Lontano dall’atteggiamento pro “letto familiare“, altri esperti credono che i genitori debbano insegnare ai loro figli a dormire da soli e riaddormentarsi da soli nel caso in cui si sveglino. Suggeriscono anche di lasciar piangere il proprio figlio, prima di rispondere al pianto. Tuttavia, molti genitori preferiscono seguire il loro istinto e consolare il bambino.

Naturalmente non esiste alcun metodo che garantisca un riposo continuativo nelle ore notturne, per cui agite come ritenete più opportuno. Abbiate pazienza, arriveranno presto i giorni in cui il bambino dormirà per tutta la notte e questi momenti si riveleranno solo un ricordo di quello che avete fatto per il bambino che oggi amate alla follia.