Come educare i bambini a una sessualità sana

· 21 luglio 2018
La sessualità è un argomento molto affascinante per i bambini e i ragazzi. Fa nascere in loro numerose domande alla quali non sanno rispondere. In questo senso, il vostro ruolo di genitori è fondamentale. Siete voi a fornire vostro figlio le giuste conoscenze affinché sviluppi una sessualità sana. 

I bambini sono curiosi per natura e di certo la loro anatomia non è un dettaglio a cui non prestano attenzione. Fin da piccoli si mostreranno interessati a conoscere le differenze tra i due sessi e il perché di ogni parte del loro corpo. Per questo è importante dargli delle spiegazioni sulla sessualità, senza imbarazzi (anche se sono un po’ inevitabili).

Continuate a leggere, vi illustreremo quali aspetti considerare per trasmettere una sessualità sana ai vostri figli.

A che età bisogna iniziare l’educazione sessuale?

L’educazione sessuale non è responsabilità esclusiva della scuola. Deve cominciare in casa. I genitori, i più importanti confidenti del bambino, hanno il compito di introdurlo con il massimo tatto in un terreno che può provocare disagio sia in loro che in lui.

Sfortunatamente, però, questo non sempre avviene.  La maggior parte dei giovani non riceve alcuna educazione sessuale da parte dei genitori, e questo può portarli ad agire in maniera disinformata e a correre rischi inutili. 

Per quanto riguarda l’età a cui cominciare a parlare di certi argomenti, in genere i bambini iniziano a fare domande sull’argomento quando hanno 2-3 anni. In questo momento è importante che i genitori rispondano con la massima sincerità. Ciò significa, chiamare le cose con il loro nome e spiegare a cosa servono.

Più avanti arriverà un momento in cui il bambino comincerà a costruire la propria privacy. È fondamentale rispettarla se lui lo desidera.

Un altro argomento che potrebbe essere necessario affrontare è quello dell’orientamento sessuale. Magari ai bambini capita di vedere diversi tipi di coppie e questo potrebbe far nascere in loro alcuni dubbi. Ed è qui che devono intervenire i genitori per spiegare loro le differenze ed educare al rispetto e alla comprensione.

Durante l’infanzia, sorgono anche questioni relative ai rapporti sessuali tra mamma e papà e a come nascono i bambini. Cercate di adattare la vostra spiegazione alla maturità del bambino. Non evitate in nessun modo, però, di parlargli di processi naturali. Prima li assimilano e capiscono, tanto meglio.

Come parlare con i propri figli affinché abbiano una sessualità sana

Consigli chiave per insegnare ai bambini una sessualità sana

Ci sono diversi aspetti molto importanti che dobbiamo conoscere e trasmettere perché un bambino abbia una sessualità sana. Innanzitutto, dobbiamo assicurarci che non bruci le tappe e che sperimenti ogni fase dell’apprendimento in maniera adeguata.

Dall’altro lato, dobbiamo anche stare attenti che la sua sessualità non lo faccia vergognare; o che possa diventare un tabù. Questo lo porterebbe solo a rifiutarsi di ricevere questo tipo di informazioni e a correre dei rischi quando raggiungerà la maturità necessaria ad avere il primo rapporto sessuale.

Infine, non dobbiamo trasmettere un sentimento di senso di colpa se si mostra desideroso di godere della sessualità.  Al contrario, si tratta di un processo del tutto naturale durante il quale il bambino vuole sperimentare e conoscere nuove sensazione con il proprio corpo.  

Che cosa insegnare ai bambini

Ci sono alcune idee basilari che devono essere presenti fin dall’inizio dell’educazione sessuale. E sono:

  • Bisogna rispettare l’intimità degli altri e non riferirsi alle loro parti intime con tono di scherno e derisione. Ovviamente, è assolutamente proibito toccarle.
  • Il bambino deve impedire a chiunque di vedere o toccare le sue parti intime, eccezion fatta per i genitori.
  • È necessario insegnare al bambino a curare sempre la propria igiene intima.
  • Il bambino non deve lasciarsi influenzare da persone esterne, come per esempio adulti che non fanno parte della famiglia.
  • Bisogna evitare di fare uso di materiale pornografico e altri contenuti ai quali il bambino potrebbe non essere preparato.

“La maggior parte dei giovani non riceva alcuna educazione sessuale da parte dei genitori, e ciò può portarli ad agire in maniera disinformata e a correre rischi inutili”

La difficile adolescenza

A partire dagli undici anni, circa, quando ci si lascia alle spalle la pubertà per entrare nell’adolescenza, la sessualità assume un ruolo fondamentale. Questo avviene per due motivi: i cambiamenti fisici da un lato e le alterazioni ormonali dall’altro. 

È in questa fase che si risvegliano con maggiore intensità i sentimenti, le emozioni e in alcuni individui persino il desiderio. Tuttavia, non accade all’improvviso. Fino ai tredici anni i giovani vivono una fase di scoperta del proprio corpo in cui di solito ha inizio la masturbazione.

Poco a poco, inoltre, arriveranno i primi impulsi sessuali, che saranno accompagnati dai cambiamenti fisici come la crescita dei genitali o dal menarca, nel caso delle femmine.

Consigli utili perché i bambini abbiano una sessualità sana

Affinché i figli possano avere una sessualità sana, i genitori devono rimanere figure di riferimento. Attenzione, però, questo non significa fare loro pressioni perché parlino dell’argomento e vi raccontino tutto. È preferibile mostrarsi disponibili ogni volta che hanno bisogno, per dissipare dubbi e inquietudini.

Quando si avvicinano ai 14-15 anni, arriva il momento di insegnare loro la prevenzione  per evitare gravidanza indesiderate e malattie a trasmissione sessuale. Anche se come dato è allarmante, pensate che può accadere anche prima: le statistiche indicano che il primo rapporto sessuale si ha in media a 17 anni.

Una sessualità sana si costruisce fin da piccoli, ovviamente tra le pareti di casa. I genitori sono attori fondamentali in questa educazione: con comprensione e fiducia devono approfittare di ogni situazione adatta per spiegare un concetto alla volta. 

Così, poco a poco, l’argomento smetterà di essere imbarazzante e vostro figlio si sentirà più a suo agio a porvi i suoi dubbi. Ricordate che quello che voi sapete, lui non lo conosce ancora. Per questo motivo la comunicazione è un elemento fondamentale perché vostro figlio prenda sempre decisioni coscienziose e consapevoli.