Come educare un bambino indiscreto?

· 26 ottobre 2017

Incontrare un bambino indiscreto è una cosa molto comune. Succede di frequente, a causa dell’innocenza che contraddistingue i bambini, che non conoscono la portata delle loro parole. Dopo che il fattaccio è avvenuto non c’è più molto da fare, ma prima che accada si può prevenire con una buona educazione.

Non possiamo dire che i bambini nascono già impertinenti. Tuttavia è possibile che alcuni abbiano una certa propensione, specialmente se uno dei genitori o un parente stretto fa l stesso. Inoltre, è molto comune nei bambini che non sono stati educati a non intervenire nelle conversazioni degli adulti e ad evitare di raccontare i “segreti” di famiglia.

Gli episodi di indiscrezione dei bambini sono situazioni spesso molto imbarazzanti. Possono farci passare dei brutti momenti di fronte a qualcuno con un difetto fisico a causa di domande inadeguate. Ma è normale che questo succeda, per questo noi adulti ci abituiamo a sentire indiscrezioni dai bambini.

Eppure, sebbene sia qualcosa di più o meno normale, non possiamo permetterci che continui a succedere o addirittura peggiori. È un atteggiamento da correggere in maniera oppurtuna per evitare che ci sfugga di mano. Potrebbe infatti rappresentare un potenziale problema anche per le sue relazioni sociali future.

Come educare un bambino indiscreto?

Innanzitutto è fondamentale educarlo positivamente, senza grida né violenza. Inoltre, è molto importante impegnarci a migliorare la situazione, dandogli il giusto peso e facendo sapere al bambino che non va bene fare così.

D’altro canto, quando succedono queste cose è un’opportunità per imparare, tanto per il bambino quanto per il genitore. Perciò conviene approfittare di questi episodi per educarlo al rispetto, alla sincerità e ai diritti degli altri.

È consigliabile educare i bambini ad evitare questi incidenti, ma serve molta abilità per integrare la parte di verità che c’è sotto questi casi di indiscrezione. Infatti, è facile che il bambino abbia detto qualcosa di vero, ma che avremmo preferito non dicesse in pubblico.

Alcune raccomandazioni per un bambino indiscreto

  • Una buona comunicazione è fondamentale: deve sapere che quello di cui si parla in casa non deve essere raccontato al di fuori. 
  • Ridere dell’indiscrezione del bambino può portarlo a ripetere il gesto, anche se riprenderlo in pubblico potrebbe confonderlo. Soprattutto se ha detto qualcosa di ovvio, ad esempio che una persona è grassa o di pelle scura.
  • Non dobbiamo neanche ignorare il problema. Affrontare questa situazione è un’opportunità per imparare. Per esempio, se abbiamo detto in privato qualcosa di negativo su qualcuno e il bambino lo riferisce a questa persona, ci creerà sicuramente molta vergogna. Non si può ignorare il dovere di chiedere scusa.
  • È raccomandabile evitare di avere conversazioni da adulti o di esprimere pareri negativi sulle persone quando siamo davanti a un bambino. In ogni caso è però molto importante che sia chiaro che non devono ripetere quello che sentono in casa, né in qualunque altro luogo.

  • Si consiglia di insegnare ai bambini dei valori molto solidi, incentrati sul rispetto nei confronti degli altri senza tener conto delle loro caratteristiche, siano fisiche o di personalità.
  • Se ci infuriamo per un’indiscrezione del bambino, è necessario spiegargli la ragione della nostra rabbia, dicendogli che anche se quello che ha detto è la verità magari questa persona può non gradirlo.
  • È anche importante riconoscere il motivo del suo commento, perché nella maggior parte dei casi non si tratta di uno scherzo. È solo una maniera per esprimere quello che vedono. Se capiamo a cosa è dovuta la sua reazione, possiamo approfittarne per spiegargli che non bisogna sempre dire quello che si pensa. 
  • Educarlo tramite esempi, con la capacità di spiegare bene le nostre sensazioni, permette al bambino di avere più tatto quando si esprime. Ricordiamogli qualcosa che gli dà fastidio, per fargli capire come si sente l’altra persona quando le dicono qualcosa che non fa piacere.