Ascoltare un figlio significa dimostrargli rispetto

· 2 Aprile 2019
Ascoltare un figlio con attenzione e rispetto è cruciale perché impari che può parlare con noi. Inoltre, sarà il modo migliore per insegnargli a sua volta ad ascoltare.

Ascoltare un figlio con rispetto è l’esercizio di umiltà più grande che potete fare come genitori. Per farlo è necessario cambiare i propri paradigmi sull’essere genitori ed il concetto di infanzia. È imprescindibile vedere e concepire il proprio figlio, qualsiasi età abbia, come un essere umano con idee e pensieri propri.

Il nostro comportamento come adulti a volte è profondamente contraddittorio e spesso neppure ce ne accorgiamo. Quando nostro figlio inizia a parlare, ci sciogliamo letteralmente. Celebriamo ogni balbettio ed ogni parola pronunciata: mamma, papà, bimbo, acqua… E dopo, passati alcuni mesi, ci ritroviamo a chiedergli di fare silenzio e vogliamo imporgli le nostre idee, dicendo che siamo i genitori, che abbiamo ragione perché siamo più grandi.

Comunicare con i bambini

La scusa dell’esperienza è l’orma del modello con il quale siamo cresciuti. Anche se i nostri genitori non hanno fatto altro che proteggerci per tutta la vita, oggi sappiamo che la scusa dell’esperienza non è valida per tutto. Oggi sappiamo bene che ci sono modi più rispettosi per comunicare con i figli.

Sicuramente, quasi tutti abbiamo chiaro che possiamo ascoltare un figlio con rispetto, però ci chiediamo: come farlo? Bene, possiamo iniziare semplicemente applicando le regole del buon parlare e del buon ascoltare, ma veramente. Dobbiamo trattare nostro figlio con il rispetto e la solennità che merita ogni persona. Anzi, di più, con la solennità che merita un ruolo come quello del Presidente della repubblica per esempio, o qualsiasi autorità che rispettiamo. Sì, a volte è faticoso, però rispettarlo è il modo migliore per insegnargli a rispettarci.

Dimostrate rispetto a vostro figlio, lo terrà più vicino a voi

Tra le regole del buon parlare e del buon ascoltare ci sono norme chiare. Guardare attentamente chi ci parla, stare in silenzio mentre l’altra persona sta parlando, non interromperla, sentire la persona che sta parlando ma, soprattutto ascoltare.

Tutte queste regole ci sembrano semplici quando le leggiamo, però molte volte ci affatica metterle in pratica, perfino con le persone che più amiamo al mondo, come i nostri genitori ed i nostri figli.

Questo esercizio di umiltà che suppone ascoltare veramente l’altra persona, con le orecchie, il cuore e la mente attenta, libera da pregiudizi, incoraggia il rispetto verso tutti i membri della nostra famiglia.

Per questo, quando parlate con vostro figlio o lui sta parlando con voi, cercate di mettervi alla sua altezza, abbassatevi o mettetelo su una seggiola o su uno sgabello. Questo esercizio vi aiuterà a guardarlo negli occhi per ascoltarlo in modo attivo.

Ascoltate vostro figlio in modo attivo, prestategli la massima attenzione e soprattutto, fate l’esercizio di ascoltare, cosa che suppone più di sentire. Sentire è semplicemente percepire suoni, mentre ascoltare è intendere e comprendere quello che sentiamo. Questo implica cercare di comprendere quello che la persona che ci parla vuole trasmettere, i suoi sentimenti, le sue emozioni ed i suoi pensieri.

È fondamentale provare a mettersi al posto di nostro figlio quando ci sta parlando, è l’unico modo in cui possiamo capire le sue emozioni. Ascoltarlo e comprenderlo non significa che dobbiamo essere d’accordo con quello che dice, ma si esercita la nostra capacità di rispettare i suoi sentimenti. Quando il vostro bambino si sente ascoltato, impara a fidarsi di voi e vi cercherà quando avrà qualche problema.

Dialogo tra padre e figlio

Quando un bambino si sente ascoltato non ha paura di esprimersi

Un altro privilegio che vi offre il sano esercizio di ascoltare vostro figlio, qualsiasi idea abbia, è che con il tempo non avrà paura a parlare. Si sentirà libero di esprimere le sue idee ed i suoi sentimenti, non avrà timore a chiedere ciò di cui ha bisogno.

Questa atmosfera in cui il bambino si sente ascoltato, si costruisce tutti i giorni. In un suo articolo, la psicologa infantile Ana León Alonso consiglia di ricordare ogni giorno ai vostri figli che siete lì per ascoltarli e per aiutarli ogni volta che ne hanno bisogno.

Quasi tutti i genitori pensano che stanno facendo già questo o che i propri figli sanno bene che possono contare su di loro.

Pensare questo può farci credere che non sia necessario dirlo tutti i giorni. Ma la psicologa afferma che non va bene lasciare le cose sottintese e che è estremamente importante ricordare ai figli che siamo sempre lì per loro.

Potete ricordarglielo con questa frase: Quando ne hai bisogno, sai che mamma e papà sono pronti ad ascoltarti. Puoi dirmi tutto quello che vuoi non preoccuparti. È anche molto importante dare al bambino la libertà di avvicinarsi a noi ogni volta che vole.

Avere il tempo per ascoltare un figlio

La seconda cosa che raccomanda la psicologa è di tenere in considerazione che per lui è fondamentale trovare il momento adatto per poter parlare con voi.

L’ideale è riservare ogni giorno un momento per parlare da soli con vostro figlio, anche se sono solo 5 minuti prima di andare a dormire. In questo momento vostro figlio deve sentire che gli state dando l’attenzione giusta, ricordategli che ha questo momento per parlare. Non dimenticate la cosa più importante: diteglielo e andate ogni giorno a questo appuntamento con lui.