I capricci dei bambini: cosa ci insegnano?

17 settembre, 2020
I capricci dei bambini potrebbero aver un lato positivo che ai genitori conviene saper riconoscere e sfruttare al massimo. Non ci credete? Leggete qui.

I capricci dei bambini sono molto comuni, persino il bambino più tranquillo, infatti, li fa ogni tanto. Questi episodi dipendono in larga misura dall’educazione impartita dai genitori e in generale dal modo in cui vengono cresciuti i piccoli. In altre parole, è possibile che proprio i genitori siano i responsabili della maggior parte dei capricci dei bambini.

Sebbene questi episodi si ripetano nel tempo, i capricci destano sempre una certa preoccupazione, soprattutto se si verificano in pubblico.

Gli esperti ritengono che potrebbero essere il prodotto di una distorsione, ovvero che la personalità dei bambini viene influenzata dall’azione degli adulti. Per esempio, quando si accontentano tutte le loro richieste, si inducono i figli a un livello di intolleranza alla frustrazione molto alto.

Nonostante le potenziali conseguenze, è possibile imparare a trarre il meglio da tutto ciò. I capricci dei bambini potrebbero aver un lato positivo che ai genitori conviene saper riconoscere e sfruttare al massimo. L’ideale è cercare di prevenire questi episodi, ma quando si verificano sarà bene saper trarre qualcosa di positivo da essi.

A cosa si devono i capricci dei bambini?

Appaiono per la prima volta tra i due e i quattro anni di età. Si verificano quando il bambino si sente libero di esprimere i suoi sentimenti e le sue opinioni. Ma sorgono anche quando il piccolo acquisisce indipendenza, ovvero quando è capace di fare certe cose da solo e desidera farle.

Gli esperti spiegano che i capricci fanno parte dello sviluppo del bambino. Alla pari di altre condotte, sono necessari per definire la sua personalità. Oltre a ciò, indicano che possiede adeguate abilità di comprensione.

Nonostante ciò, il fattore scatenante dei capricci dei bambini può essere di varia natura. In molti casi, tuttavia, è possibile evitarlo. L’ambiente in cui si muove il bambino influisce fortemente sulla comparsa dei capricci, per esempio in relazione alla quantità di prodotti a sua disposizione. Quando gli vengono offerti troppi giocattoli, servizi e dolci, è quasi inevitabile che il bambino li esiga quando e come più gli aggrada.

Che il bambino si disperi per ottenere qualcosa che gli è stato negato tende a essere la principale causa dei suoi capricci. Quando gli è impossibile ottenere ciò che desidera, avverte un senso di frustrazione che manifesta tramite le ben note scenate.

Bambino che fa i capricci con il cibo.

Come gestire al meglio i capricci dei bambini?

Tenendo in considerazione che il bambino sta sviluppando la sua personalità, è importante osservare come e in quali casi è solito manifestare la sua collera. Oltre a poter prevenire uno scenario simile, la suddetta osservazione permette ai genitori di giocare d’anticipo.

È comune tra i genitori evitare il confronto con i più piccoli. In altre parole, molte volte si dà ai bambini quello che chiedono pur di evitare una scenata nel posto e nel momento meno indicati. Ma questa non è l’unica soluzione per evitare un capriccio. La comunicazione con il piccolo è un fattore molto importante per ottenere risultati migliori.

Dobbiamo riconoscere che i bambini si esprimono e che hanno il diritto di farlo. Tuttavia, non sanno gestire il dispiacere e in qualche modo i genitori contribuiscono alla loro incapacità di gestire la frustrazione. Inoltre, un bambino che sente di aver superato certe barriere e di essere più indipendente non sopporta una retrocessione.

Dedicare il tempo sufficiente ai propri figli consente ai genitori di conoscerli meglio, aiuta a rafforzare la relazione di fiducia e riduce le conseguenze di una mancata attenzione.

Sul versante opposto, i bambini che vengono trascurati dai genitori sviluppano ansia, tristezza e irritazione. Un riflesso di questa condizione potrebbe persistere anche in età adulta. Vediamo a seguire, quindi, come evitare ciò e cosa possono insegnarci i capricci dei bambini.

Evidenziano lo sviluppo del bambino

Più il bambino è indipendente, più farà i capricci. In seguito a ciò, questa condotta in larga misura dimostra che il piccolo sta maturando, sebbene il suo modo di manifestarlo non sia il più idoneo.

Bambino arrabbiato seduto in un angolo.

Consentono di prendere decisioni migliori

Il piccolo fa una scenata perché è capace di discernere tra quello che desidera e quello che non desidera. Questo dà ai genitori l’opportunità di decidere meglio le strategie da adottare per educarlo e su quali aspetti intervenire. Se ci si sente sopraffatti dai capricci dei bambini, l’ideale è imparare a evitarli adottando misure volte a educarli meglio.

Aiutano i genitori a gestire le proprie emozioni

Sebbene i capricci dei bambini non siano affatto graditi, i genitori devono saper controllare le proprie emozioni. Se ci si trova in pubblico, è logico voler evitare qualsiasi forma di violenza, eppure dovrebbe essere sempre così.

Non bisogna mai picchiare i bambini, anche quando hanno torto e si rendono insopportabili. Controllare gli impulsi si traduce in un esercizio di autocontrollo.

I capricci dei bambini permettono di apprezzare i loro sentimenti

A volte non si tratta solo di ineducazione, ma è anche possibile che il bambino abbia un po’ di ragione e che le sue sensazioni siano genuine. Forse il suo modo di agire farà perdere la pazienza dei genitori, ma conviene dargli l’opportunità di sentirsi in un modo o in un altro. Quando un bambino desidera qualcosa con tutto se stesso, non possiamo sminuire il suo sentimento.

I capricci dei bambini si devono in larga misura all’atteggiamento adottato nel tempo dai genitori, che hanno permesso il manifestarsi di queste condotte. Nonostante ciò, gli specialisti liberano in parte i genitori da questo fardello affermando che i capricci sono tipiche manifestazioni dello sviluppo del bambino, nonché necessari.

Se saremo positivi, impareremo a riconoscere il lato positivo che queste condotte indesiderate portano implicitamente con sé.

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