Dire di no in maniera positiva: imparate a farlo

22 Gennaio 2018

Imparare a dire di no è una delle cose più difficili che noi madri dobbiamo affrontare.  Essere  capaci di negare qualcosa ai figli è una vera e propria sfida e bisogna imparare a farlo. Di seguito vi insegneremo come dire di no in maniera positiva

Trucchi per dire di no in maniera positiva

Ebbene, se qualche volta vi siete chieste come dire di no in maniera positiva ai vostri figli, continuate a leggere. Di fatto, ci sono molti modi per esprimere lo stesso concetto. Per la precisione, in base alle maniere e ai metodi adottati, si ottengono risultati migliori o peggiori.

Per esempio, non è la stessa cosa dire a vostro figlio: “Non posso giocare con te perché devo fare altre cose” o  “Aiutami a fare il letto e poi gioco con te”. Come vedete, il messaggio, nel secondo caso, è molto più positivo.

Dobbiamo tenere presente che noi genitori con i bambini tendiamo a usare il no costantemente.  Se utilizziamo questo linguaggio così pieno di no, l’unica cosa che otterremo è trasmettere un messaggio negativo.  Per questo, la cosa migliore sarebbe che provassimo a utilizzare un linguaggio equilibrato, in cui il no e il sì hanno lo stesso peso.

Dire “no” senza farla sembrare una negazione

Anche se non sembra, negare qualcosa a un bambino senza pronunciare la parola “no” è possibile. Inoltre, per loro è molto più benefico così. Se riformuliamo i concetti, i bambini capiranno il perché una cosa deve essere in un certo modo, comprenderanno meglio il senso delle regole e quindi le seguiranno con più facilità.

Dire di no affermando

Tutto questo alla fine farà sì che si comportino in maniera responsabile. Saranno loro stessi a rendersi conto che qualsiasi azione ha delle conseguenze. Cominceranno a essere autonomi e la loro autostima ne beneficerà tantissimo.

“Se optate per un linguaggio positivo, poco a poco vedrete che i bambini svilupperanno le proprie abilità e potranno scoprire e potenziare le proprie capacità”

Quando il no viene usato in maniera eccessiva, finiamo per correre il rischio che i bambini poi non ascoltino più niente di quello che diciamo. Ecco perché questa parola deve essere riservata a qualcosa di davvero importante. In questo senso, vi consigliamo di usarla per azioni che presuppongono un pericolo per il bambino, come ad esempio attraversare la strada senza darci la mano o sporgersi dalla finestra.

Come far diventare positivo il linguaggio che usiamo con il bambino

Cambiando il nostro modo di esprimerci, non è che permetteremo al bambino di cominciare a fare tutta una serie di cose che prima erano proibite. Al contrario, quello che facciamo è dirgli le stesse cose ma in modo che possa comprenderle.

Questo non significa non negargli niente, bensì saper usare il no in modo che non perda di significato. Noi genitori dobbiamo applicare la disciplina, imporre regole e rendere più forte il carattere del bambino. Per farlo, la negazione è importante. Anche se non deve per forza passare attraverso una determinata parola. Tra le alternative che possiamo adottare, ci sono:

  • Suggerire al bambino delle alternative, quando non può fare una cosa. Per esempio, se non può andare al parco, potete cucinare in casa, disegnare o vedere la televisione. ‘Vendete’ come positiva una cosa che potete fare in questo momento, anche se non è quella che pensava vostro figlio.
  • Un altro modo di applicare una certa disciplina è posticipare la richiesta fino a quando ha finito i compiti. Se vostro figlio vuole fare qualcosa e in questo momento non è possibile, ditegli che lo farete in un’altra occasione. Poi, però, dovrete mantenere la parola data.
Imparare delle regole fa bene a vostro figlio.

  • Se vedete che vostro figlio vuole fare qualcosa che non deve, anziché dirgli di no, cercate di ragionare con lui. Per esempio, se vuole picchiare suo fratello, dovrete spiegargli che cosa succederà se lo farà. Dovete fargli capire che ogni azione ha delle conseguenze.
  • Parlategli delle norme fin da subito. È fondamentale che gli chiariate questo aspetto in modo che quanto dovrete dirgli di no, capisca il perché. Spiegategli quali sono le regole della casa. In questo modo anticiperà la risposta e saprà quando è possibile negoziare e quando no. E imparerà le norme di convivenza a cui voi lo educherete.

Ricordate, dire di no in maniera positiva non solo vi aiuterà a compiere in parte il vostro compito di genitore di educare vostro figlio, ma permetterà a lui di capire le vostre motivazioni e l’importanza di obbedire.