6 trucchi per insegnare le moltiplicazioni ai bambini

· 30 Aprile 2018

Se vi imbarcate nella difficile impresa di insegnare le moltiplicazioni a vostro figlio, pazienza e costanza sono le parole chiave. Ecco alcuni consigli su come portare a termine con successo questa missione.

Ci sono persone per le quali la matematica è qualcosa di molto facile e che, fin da piccole, sono sempre riuscite a fare le operazioni senza alcun problema. Tuttavia, le cose non vanno sempre in questo modo: per alcuni bambini si tratta di affrontare una sfida enorme. Quando arriva il momento di insegnare le moltiplicazioni ai bambini, ci sono alcuni consigli che possono essere di grande aiuto.

Dopo aver imparato le addizioni e le sottrazioni, i bambini sono pronti per assimilare una nuova abilità matematica: la moltiplicazione. Si rivelerà fondamentale nel corso di tutto il loro percorso scolastico e per il resto della loro vita. Ciononostante, il loro apprendimento non è sempre così semplice. Che cosa possiamo fare per aiutarli?

Consigli per insegnare le moltiplicazioni ai bambini

Se volete insegnare le moltiplicazioni ai vostri figli, ecco alcune raccomandazioni che possono rendere tutto più semplice per entrambi:

1. Spiegategli i fondamenti della moltiplicazione

Come capita in molti aspetti della vita, non basta dire che cosa bisogna fare. È molto più efficace spiegare per quale motivo bisogna farlo in quella maniera. Quindi, se i bambini comprendono che la moltiplicazione è una scorciatoia per fare somme complesse o consecutive (giusto per menzionare una possibile spiegazione), forse incontreranno meno difficoltà.

Inoltre, ciò li motiverà a cercare di comprenderle. I bambini hanno una vera e propria passione per imparare, anche se a volte può sembrare che non sia così. Quindi, conoscere meglio un procedimento così importante nella vita sarà molto affascinante, per loro.

2. Non iniziate dalle tabelline

Se comprendere che cos’è una moltiplicazione risulta troppo complesso per il piccolo, la cosa peggiore che potete fare è tormentare un bambino con una tabellina piena zeppa di numeri. Al contrario, iniziate con operazioni isolate.

Esercitatevi con le care, vecchie moltiplicazioni 2×2, 2×3, 3×3, per poi passare a rapporti più vasti, come sono le tabelline. Un consiglio: indicategli di sostituire la “x” con la parola “volte”. In questo modo comprenderà che “2×2” è, in realtà, “due volte due”.

Spesso, l'ambiente scolastico non è il migliore perché i bambini imparino a fare le moltiplicazioni

3. La pratica rende perfetti

Certo: si tratta di una frase fatta. Ciononostante, non per questo smette di essere vera. Se volete essere bravi in qualcosa, dovete fare pratica. In questo caso, le moltiplicazioni sono un ottimo esempio della validità di questa affermazione.

Spesso, l’ambiente scolastico non è il migliore per insegnare ai bambini a fare le moltiplicazioni. Di conseguenza, se volete che vostro figlio impari questo metodo, dovete prendervi un po’ di tempo per fare pratica in casa ogni giorno.

4. Utilizzate le tabelle di moltiplicazione

La tavola pitagorica può rivelarsi di grande utilità nel pensare la moltiplicazione da un altro punto di vista. Grazie a essa, viene chiaramente evidenziata la proprietà commutativa della moltiplicazione: in altre parole, che 5×3 è uguale a 3×5.

La tavola pitagorica consiste in una tabella che contiene, nella prima fila e nella prima colonna, i numeri da moltiplicare, e, nella loro intersezione, il prodotto dell’operazione.

A prima vista, può sembrare estremamente complesso da capire. Tuttavia, con pazienza e dedizione, potete insegnare a correggere i suoi stessi esercizi grazie all’aiuto di questo strumento.

5. Impiegare la memoria

Quando giunge il momento di imparare le tabelline, risulta molto efficace pensarle in maniera alternativa. A che cosa ci riferiamo? Insegnategli che nella tabellina dello 0 il risultato è sempre 0; che in quella dell’1 il risultato è lo stesso numero che viene moltiplicato; che in quella del 2 è il doppio del numero moltiplicato; che quella del 5 procede, appunto, di 5 in 5; e che quella del 10 comporta l’aggiunta di uno 0 al numero moltiplicato.

La cosa peggiore che potete fare è tormentare un bambino con una tabellina piena zeppa di numeri. Al contrario, iniziate con operazioni isolate.

6. Aiutatevi con canzoni, giochi e racconti

Come complemento a ciò che è stato detto, potete servirvi di queste attività. Online sono disponibile canzoni particolarmente didattiche, mentre ne esistono altre che si trasmettono di generazione in generazione. Inoltre, potete impiegare dei giochi: se ne trovano anche su internet, sia per il computer che per il cellulare.

Infine, potete raccontare delle storie, come quella di Robin Hood, utile per spiegare la tabellina del 9. In questa storia, il protagonista ruba ai ricchi (la cifra a destra) per donare ai poveri (la cifra di sinistra), a mano a mano che la tabellina prosegue.

Insegnare le moltiplicazioni ai bambini può essere, in alcuni casi, una vera e propria sfida

Altre raccomandazioni

Anche se può sembrare ovvio, è necessario sottolineare che, per insegnare le moltiplicazioni a bambini in età da scuola primaria, bisogna attendere il momento adeguato. Se non sono pronti, riuscirete solo a renderli frustrati o a far sviluppare loro un’avversione per questa materia.

D’altra parte, infine, cercate sempre di insegnare con affetto e pazienza. Se le cose non vanno per il verso giusto, non perdete le staffe e, soprattutto, non sminuite i tentativi del piccolo. Al contrario, è decisamente positivo che vi congratuliate con lui e valorizziate i suoi progressi. In questo modo la sua fiducia e il suo entusiasmo aumenteranno, e l’apprendimento risulterà più efficace e piacevole.