Mamma e papà, non paragonatemi con gli altri bambini

· 30 Marzo 2018

Paragonando i vostri figli con gli altri bambini danneggiate il loro amor proprio.

“Non paragonarmi con gli altri”. Questa dovrebbe essere la risposta che vostro figlio dovrebbe darvi ogni volta che avete intenzione di confrontare le qualità dei suoi amici con le sue.

Sarebbe bello se ogni bambino avesse la forza di carattere, l’intelligenza o la perspicacia sufficienti per mettere a tacere le insinuazioni secondo le quali questo o quel bambino lo supera in qualche cosa.

Come sarebbe bello il mondo, se i paragoni e i loro terribili effetti non esistessero!

Noi esseri umani, però, nasciamo imperfetti, e rimaniamo tali per il resto della nostra vita.

Gli effetti dei paragoni

Ogni essere umano è unico. Per questo motivo ha un nome, delle caratteristiche fisiche e delle impronte digitali che lo distinguono da tutti gli altri.

Anche i gemelli sono diversi l’uno dall’altro.

Come potete pretendere, quindi, che vostro figlio assomigli ai suoi amici o a qualunque altro bambino di vostra conoscenza?

Il paragone con gli altri danneggia l’autostima di un bambino. Interferisce con il suo stato emotivo, le sue decisioni e perfino con i suoi pensieri e desideri.

"Mamma, non paragonarmi con gli altri": se lo fate, rischiate di ferire la sua autostima

Per questa ragione, non paragonate vostro figlio con un altro bambino. Perché, se lo fate:

  • State imprimendo nella sua mente l’idea che lui sia migliore o peggiore dell’altro. Nel primo caso, starete alimentando la sua presunzione; nel secondo, il suo complesso di inferiorità.
  • Susciterete la sua gelosia.
  • Gli trasmetterete la necessità di confrontarsi sempre con i suoi simili per sapere qual è il suo valore.
  • Incoraggerete la sua invidia. Soprattutto nei casi in cui è lui che si sente inferiore all’altro.
  • Starete stimolando la sua insicurezza.
  • In qualche modo, gli direte che non lo accettate come è veramente, ma vorreste che fosse come quell’altro bambino.
  • Lo trasformerete in rivale di quell’altro bambino.
  • Interferirete con la sua capacità di relazionarsi con altri bambini.
  • Ferirete la sua autostima. Gli mostrerete che le sue caratteristiche e qualità non valgono quanto quelle dell’altro bambino.
  • Lo renderete infelice.

In questo modo, potreste indurlo a mentire sulle sue capacità e qualità.

Mamma, non paragonarmi con gli altri

Mamma, non paragonate vostro figlio sotto nessun aspetto. È molto meglio che gli insegniate a:

  • Non dare valore ai confronti che altri possano fare su di lui.
  • Accettare e amare se stesso per quello che è.
  • Essere capace di dirvi: “Mamma, non paragonarmi con gli altri”.
  • Valutare se stesso in base al raggiungimento delle mete e obiettivi che si è posto, non in base a quelli degli altri.
  • Ammirare e ammettere la diversità fisica, economica ed emotiva delle persone.
  • Essere felice con se stesso.

Infine, fategli sapere che, se desiderate che migliori in qualcosa, ciò non significa che gli volete meno bene.

Confrontare vostro figlio con altri bambini stimola la sua insicurezza

Mamme e papà, non paragonatelo per motivarlo a seguire le orme di qualcun altro ed essere ogni giorno migliore. Non dategli un altro bambino come modello.

Se volete che vostro figlio sia migliore di ciò che è, aiutatelo mettendo in rilievo le sue qualità, enfatizzando l’importanza dell’impegno e dicendogli apertamente quanto vi piacerebbe che fosse migliore.

Se il suo amico è più organizzato, ha maniere migliori o riceve voti alti, non paragonatelo con lui.

È molto meglio che insegniate al vostro piccolo l’importanza che ha l’essere ordinati in tutti gli aspetti della vita.

Informatelo del fatto che le buone maniere e l’educazione dicono molto di una persona e aprono non poche porte.

Fategli vedere che, studiando sistematicamente, senza saltare le lezioni, prestando attenzione a ciò che dicono i suoi maestri e facendo sempre chiarezza tra i suoi dubbi riuscirà a ricevere voti migliori.

Inoltre, il fatto che desideriate che vostro figlio si comporti o sia come un altro bambino non significa che lui desideri la stessa cosa.

Non dovrà nemmeno darvi retta in tutto e per tutto.

Per esempio, se non siete diventata una ballerina perché le vostre gambe non ve lo hanno permesso, non spetta a vostra figlia soddisfare il vostro sogno. Non deve pagare per le vostre frustrazioni. Come essere umano ha dei desideri che appartengono a lei e che dovete rispettare, accettare e ammirare come se fossero i vostri.

Ricordate che dovete proteggere in ogni momento l’equilibrio emotivo di vostro figlio.

Non imponetegli limiti, non tarpategli le ali e non siate mai la causa della sua sfortuna.

Lo avete messo al mondo perché vivesse come un bambino felice e soddisfatto. Realizzate il vostro proposito.