Mio figlio soffre di stress a scuola: come posso aiutarlo?

· 29 Marzo 2019
Per gli adulti, di solito l'infanzia sembra un periodo completamente libero da ogni preoccupazione. Tuttavia, anche i più piccoli possono sentirsi oppressi: la causa più comune è lo stress a scuola. In che modo possiamo aiutarli?

Una delle preoccupazioni che i genitori si trovano sempre più spesso a dover affrontare è: “mio figlio soffre di stress a scuola”. Non preoccupatevi troppo, perché si tratta di un fenomeno che accade spesso a bambini e adolescenti. Come madri, non potete certo trascurare questo problema, ma potete aiutare i vostri figli a sviluppare maniere sane di affrontare e risolvere i problemi quotidiani.

Bisogna sottolineare il fatto che i bambini, di solito, non parlano spontaneamente di ciò che li preoccupa. Tuttavia, desiderano che i loro genitori li comprendano e diano loro una mano per affrontare le situazioni nelle quali si trovano coinvolti. Per questa ragione, è importante sapere come aiutarli.

Mio figlio soffre di stress a scuola: 9 maniere di aiutarlo

Chissà: potrebbe essere che l’orario scolastico gli sembri interminabile. Oppure la relazione con i suoi compagni di classe potrebbe non essere molto soddisfacente. Tutto ciò, sommato ai compiti da fare e a tutte le altre attività, potrebbe rappresentare una causa sufficiente a provocargli ansia.

Attraverso le seguenti strategie, potrete aiutarlo ad affrontare lo stress a scuola. Mettendole in pratica, imparerà ad affrontare tensioni che si presenteranno in futuro.

1. Interessatevi al suo problema di stress a scuola

Quando vi accorgete che qualcosa preoccupa vostro figlio, parlate con lui. Dal momento che non si dimostrerà disponibile in qualunque occasione, per farlo dovrete cercare il momento e le parole adeguate. Se, al contrario, lo farete in maniera brusca, potrebbe sentirsi ancora più sotto pressione. L’ideale sarà attendere l’ora del pranzo, oppure mentre camminate per il parco o giocate insieme.

per parlare con i propri figli bisogna creare i momenti adatti

Fate attenzione a non mettere vostro figlio in difficoltà. Per dimostrargli che vi interessate a lui, avete bisogno solamente di fare una semplice osservazione. Per esempio, potete dirgli qualche frase come: “Mi sembra che tu sia ancora arrabbiato per ciò che ti è successo durante la ricreazione”.

Allo stesso modo, evitate il tono proprio dello scontro, come: “Cosa ti succede?”. Impiegate un tono gentile ed evitate di dirgli: “Sei ancora arrabbiato per quello che ti è successo l’altro giorno?”. Lo percepirà come un fastidio, un segnale del fatto che tutto ciò che fa non suscita altro che rimproveri.

2. Ascoltate vostro figlio

Dopo aver fatto l’osservazione a vostro figlio, chiedetegli di raccontarvi ciò che lo preoccupa e ascoltatelo attentamente. Mantenete la calma, dimostrate interesse con ampiezza di vedute e guardatevi dalla tentazione di interromperlo mentre sta parlando. Cercate di non colpevolizzarlo, di giudicarlo o di somministrargli un sermone. L’idea è quella di ascoltare qual è il problema per scoprire che cosa è accaduto.

quando parlate con vostro figlio, ascoltatelo attentamente

3. Date un nome a ciò che accade al bambino

Se il bambino non sa ancora come spiegare i propri sentimenti, ma sembra arrabbiato o frustrato, utilizzate queste stesse parole: “rabbia” e “frustrazione”. In questo modo, lo aiuterete a identificare i suoi sentimenti. Dare un nome alle cose agevola la comunicazione e aiuta a sviluppare l’autoconsapevolezza emotiva. Tutto ciò contribuisce a incanalare lo stress, invece di permettergli di manifestarsi sotto forma di comportamenti estremi.

4. Dimostrategli di comprendere i suoi sentimenti

Esprimete a parole i sentimenti che credete che vostro figlio stia provando in quel momento. Per esempio, potete dirgli: “Capisco: deve averti dato fastidio il fatto che non ti abbiano lasciato giocare nel cortile”. In questo modo, il bambino si sentirà compreso e la sua ansia tenderà a diminuire.

5. Aiutatelo a pensare a cose da realizzare

Se il suo problema consiste in una situazione concreta che si presenta a scuola e gli provoca stress, parlate con lui e di che cosa fare al riguardo. Incoraggiatelo a pensare a qualche idea: non fate voi tutto il lavoro. Cercate di sostenere le sue opinioni e domandategli: “In che modo credi che questo ti aiuterà?”. Se è necessario, arricchite la sua idea.

6. Condividete argomenti positivi contro lo stress a scuola

Molte volte, dopo che i bambini e gli adolescenti si sono espressi e sono stati ascoltati, le frustrazioni iniziano a diminuire. Ciononostante, dopo che ciò è accaduto, cercate di affrontare argomenti che contribuiscano a rilassarlo. Mantenete la sua attenzione su cose che lo fanno sentire meglio.

7. Riducete le attività che lo sovraccaricano

È possibile che determinate attività gli provochino una notevole frustrazione. Cercate quindi di concentrarvi sul modo in cui potete cambiare questa situazione. Per esempio, se le attività extrascolastiche gli richiedono un eccessivo consumo di tempo, riducetele a una quantità che gli consenta di apprezzarle o di rilassarsi. In questo modo, potrà fare i compiti con più tranquillità. E, soprattutto, assicuratevi che abbia il tempo per riposare e divertirsi. Rispettare le ore di sonno è assolutamente indispensabile.

8. Mantenetevi sempre disponibile

se i bambini soffrono di stress a scuola e non ne vogliono parlare, organizzate qualche attività da realizzare insieme

Anche se a vostro figlio non sempre piace parlare dell’argomento, fategli sapere che la sua opinione ha valore e che potrà sempre contare su di voi. Se, in quel momento, la conversazione non rappresenta la scelta migliore, cercate di avviare qualche attività che potete realizzare insieme.

9. Siate paziente

Non lasciatevi trasportare dall’impulso di risolvere tutti i problemi di vostro figlio. Al contrario, concentratevi nell’aiutarlo a diventare una persona in grado di sopportare le proprie frustrazioni, in modo che sappia come calmarsi quando è necessario. Inoltre, per fare in modo che il bambino sia meno stressato, dovete essere capaci di controllare la vostra impazienza.

In sintesi, la soluzione allo stress sofferto da vostro figlio a scuola consiste nello scoprire che cosa è accaduto a vostro figlio e nel fornirgli gli strumenti emotivi necessari affinché sia in grado di risolverlo da solo. Ascoltatelo e fategli capire che vi importa della sua opinione. Aiutatelo a dare un nome ai suoi sentimenti: questo è il primo passo per comprendere che cosa ci accade. Stategli vicino e siate pazienti. Ciononostante, se, anche dopo aver seguito queste raccomandazioni, lo stress persiste e il bambino presenta problemi di carattere fisico ed emotivo, non esitate e ricorrete all’aiuto di un professionista.

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