Effetti dell’alcol in gravidanza

· 20 ottobre 2016

La gravidanza è forse una delle fasi più delicate e preziose nella vita di una donna, un momento che tutte sogniamo e attendiamo con dolcezza, nonchè tappa cruciale nell’evoluzione di un nuovo essere umano: ecco perché affrontarla correttamente è essenziale.

Innanzitutto, la decisione migliore che possiate prendere per il futuro del vostro bambino riguarda le vostre abitudini durante le 40 settimane di gravidanza: rivedetele se necessario, vostro figlio ha bisogno che godiate di ottima salute.

Oggi vorremmo parlarvi dell’alcol e dei suoi effetti negativi sulla gravidanza.

Effetti dell’alcol in gravidanza

Sebbene non siano chiari gli effetti dell’alcol in gravidanza, istituzioni scientifiche internazionali raccomandano di evitare il consumo di questo durante la gravidanza e l’allattamento. Le vostre abitudini alimentari andrebbero corrette almeno tre mesi prima del concepimento e andrebbe favorita l’assunzione di acido folico.

Potete consultare il vostro medico, il quale vi raccomanderà sicuramente l’eliminazione durante la gravidanza di qualsiasi sostanza tossica come alcol, tabacco e qualsiasi tipo di droga.

Quando il consumo di alcol è elevato

Qualsiasi sostanza assumiate passa nel circolo sanguigno, e lo stesso accade per l’alcol, che passa attraverso la barriera placentare e arriva al vostro bambino. Essendo un organismo in via di sviluppo, il bambino assimila l’alcol in maniera più lenta e può rimanere intossicato in grado maggiore e per più tempo.

È stato rilevato che le madri che abbiano bevuto un drink al giorno durante la gravidanza, abbiano presentato maggiori rischi di aborto spontaneo, o di dare alla luce con più probabilità bambini fisicamente sottopeso al momento della nascita o addirittura bambini con disturbi di apprendimento o comportamentali.

Nei casi di gravidanze esposte ad elevato consumo di alcol, o casi in cui la madre soffra di dipendenza dall’alcol , gli scienziati hanno individuato un insieme di caratteristiche presenti nei neonati, tra le quali si evidenziano:

  • Scarso sviluppo intra ed extrauterino
  • Scarso peso al momento della nascita
  • Danni al sistema nervoso
  • Microcefalia (cranio e cervello eccessivamente piccoli)
  • Disabilità intellettuale
  • Alterazioni dello sviluppo sensoriale
donna-incinta-fa-ecografia

“…E se non sapevo di essere incinta e ho assunto alcolici?”

Mantenete la calma, vediamo tutto dalla giusta prospettiva. Qualora aveste bevuto occasionalmente qualche bicchiere prima di scoprire di aspettare un bambino, allora state tranquille: cercate di mantenere d’ora in poi una dieta sana, così come consigliato.

I primi tre mesi di gravidanza sono i più delicati perché è il momento in cui il vostro bambino si forma quasi completamente, quindi è essenziale curare e proteggere il feto il più possibile. Se vi è capitato di bere solo occasionalmente qualche bicchiere rispettando il resto delle abitudini salutari, allora non avvilitevi, perché la salute del nascituro non è stata compromessa.

Cercare alternative

Durante la gravidanza vi troverete senz’altro in situazioni  in cui normalmente sareste inclini a bere qualche bicchiere con gli amici o con il vostro partner. Preferite alternative analcoliche alle bevande che normalmente assumereste, in modo da poter godere dei momenti di svago senza pregiudicare la salute del vostro bambino.

Ecco alcune opzioni che potrete tranquillamente preparare a casa o trovare in qualsiasi bar:

  • Tè freddo deteinato
  • Mix di diversi tè con succhi di frutta
  • Succhi di frutta (preferibilmente senza zucchero)
  • Cocktail analcolici
  • Acqua tonica
  • Acqua aromatizzata con gocce di limone o fette di arancia, limone o fragole
  • Latte
  • Qualsiasi altra bevanda che sia di vostro gradimento, purchè salutare e a basso contenuto calorico.
donna-incinta-rifiuta-bevanda-alcolica

In caso di dipendenza da alcol

Qualora non riusciste a controllare il vostro desiderio di bere, non aspettate fino a compromettere lo sviluppo e la salute del vostro bambino. Cercate l’aiuto di uno specialista per poter riprendere il controllo della vostra vita e delle vostre emozioni. Quale miglior momento di questo!

Parlatene con il vostro medico, che saprà orientarvi verso le organizzazioni presenti nella vostra zona che vi daranno l’aiuto necessario per far fronte a questo prolema.

Siete delle madri eccezionali e sicuramente potrete superare questo scoglio della vita spinte dal più grande degli amori: il vostro bambino.