L’effetto Mozart, mito o realtà?

· 17 agosto 2017

L’effetto Mozart è una teoria secondo la quale la musica composta da Wolfgang Amadeus Mozartgenera una serie di benefici negli esseri umani e nei bebè.

In realtà, l’effetto Mozart non aumenta l’intelligenza dei bimbi. I benefici che derivano dall’ascoltare le opere di questo compositore e pianista austriaco sono comunque numerosi.

Perché la musica di Mozart?

Wolfgang Amadeus Mozart fu un bambino prodigio che a soli 5 anni compose opere musicali. Era esperto nelle interpretazioni, soprattutto nella esecuzione al violino e in alcuni strumenti a tasti.

Nella sua breve, ma fruttifera vita (1756-1791) questo genio della musica creò più di 600 opere straordinariamente rilevanti.

Studi scientifici hanno attribuito alle sue creazioni qualità più importanti del loro valore musicale. Così è nato l’effetto Mozart, una teoria sostenuta da innumerevoli ricercatori sino ad oggi.

L’effetto Mozart per stimolare i bebè

L’insieme di opinioni, ricerche e ipotesi che iniziarono nel 1991 con la pubblicazione di un libro, dimostra che la sua musica è unica per quantità di battiti per minuto, alte frequenze e molte altre caratteristiche.

La musica di Mozart genera una serie di stimoli favorevoli per lo sviluppo emotivo dei piccoli.

bimbo che ascolta la musica effetto mozart

Le sue opere e, in particolare, alcune delle sue creazioni come la popolare K488 (Sonata in Re Maggiore per due pianoforti) hanno benefici terapeutici nei primi mesi e anni di vita.

Ascoltare Mozart attiva diverse aree del cervello, trasmette incoraggiamento, allegria, positività… e serve per svegliare in anticipo il piacere per la musica.

Effetto Mozart, mito o realtà?

Il fatto che la musica di Mozart o di qualunque altro compositore aumenti l’intelligenza, la concentrazione, attivi aree cerebrali che gestiscono la coordinazione motoria o faciliti il processo di apprendimento nei bimbi…non è reale.

bimbo che ride effetto mozart

Se desiderate avere un bimbo intelligente, sano e felice rafforzate la vostra relazione con lui. Parlategli, cantategli canzoni e prendete parte ai giochi.

Vi suggeriamo di lasciarlo passeggiare così che scopra il mondo, di dargli sempre nuovi oggetti e giochi di colori vivaci.

Leggetegli favole, inventate storie, accarezzatelo, baciatelo e dimostrategli che lo amate.

Per potenziare i benefici sopra citati, mentre dorme e sempre a basso volume, lasciategli ascoltare le opere di Mozart