L’egoismo nei bambini

· 8 ottobre 2016

Molti bambini diventano i principi e le principesse delle case in cui vivono, ma la situazione si complica quando devono imparare a condividere con i fratelli oppure, se sono figli unici, con gli altri bambini della scuola o del parco.

I bambini egoisti pensano che le loro necessità e i loro desideri siano più importanti di quelli delle altre persone e, in età successive, solitamente presentano problemi di socializzazione perché non sanno relazionarsi in maniera ragionevole con gli altri.

In questo articolo vi daremo sei consigli per aiutare i vostri figli a superare l’atteggiamento egoista che li caratterizza o per lo meno a portarlo ad un livello salutare e gestibile.

Quali forme di egoismo esistono?

Quello che leggerete a continuazione non si riferisce solo ai bambini, ma anche alle persone adulte. Scopriamo insieme le caratteristiche delle varie forme di egoismo:

  • Tipo 1: queste persone si caratterizzano per la loro aggressività, per la loro capacità di manipolazione, il desiderio di prendere il controllo e il fatto di darsi tutta l’importanza, passando sopra gli interessi altrui. Le persone con questo tipo di egoismo non si sentono in colpa per ciò che fanno, anzi tendono ad incolpare gli altri per le loro azioni.
  • Tipo 2: queste persone hanno un atteggiamento sulla difensiva, sono ansiose ed amplificano i sentimenti negativi che provano fino al punto di diventare delle vittime. Sono persone che faticano a gestire gli affetti personali.
  • Tipo 3: al contrario della precedente tipologia, questa forma di egoismo è propria di quelle persone che esagerano i propri punti di forza ed omettono le proprie debolezze.
  • Tipo 4: è la forma più comune di egoismo tra i bambini e si caratterizza per una significativa necessità di voler controllare gli altri. Si presenta a qualsiasi età, ma se perdura fino all’adolescenza, potrebbe trasformarsi in una delle varietà già presentate.
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5 consigli per “curare” l’egoismo

  • La prima cosa da fare è censurare i comportamenti egoisti, non cedervi né giustificarli per nessuna ragione. Non è un compito facile, soprattutto se si tratta di un bambino che ha sempre avuto quello che voleva, ma bisogna farlo se si vuole notare un cambiamento. Dite ai vostri bambini quali comportamenti non sono permessi e quali vi aspettate da loro, oltre a rimarcare continuamente le regole.
  • Stimolate lo sviluppo dell’empatia. Con questa capacità, i vostri figli impareranno a mettersi nei panni degli altri e a condividere in qualche modo i loro sentimenti. Fate in modo che si sentano motivati ad aiutare gli altri e a comprendere le emozioni e le razioni delle persone in determinate situazioni. Chiedete loro come si sentirebbero se… e presentate loro situazioni reali e possibili.
  • Un motivo per cui i bambini diventano egoisti è perché sono abituati a ricevere quello che vogliono e ad agire senza conseguenze. Stabilite dei limiti ben definiti e fate in modo che valgano per chiunque sia a contatto con loro a casa e a scuola, così capiranno di dover obbedire ad un’autorità unificata e precisa.
  • Elogiateli quando compiono un’azione “non egoista”. Con i fratelli, il padre o i compagni, esaltate il comportamento positivo affinché abbia una conseguenza nella pratica. Se lo fate, le azioni di questo genere diventeranno sempre più frequenti e i vostri figli le metteranno in pratica spontaneamente.
  • Rinforzate gli atteggiamenti positivi in modo che i vostri figli diventino persone disinteressate e rispettose degli altri. Aiutate i vostri figli a vedere tutte le conseguenze positive di un bel gesto, che sia per il gesto in sé o per la persona che lo riceve.
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Guida di consigli rapidi per evitare l’egoismo:

  • Essere modelli di generosità e disinteresse.
  • Correggere i comportamenti egoisti.
  • Delegare i compiti in maniera proporzionale.
  • Mostrare il danno che può derivare dall’egoismo nei rapporti.
  • Motivare i figli a trattare gli altri con rispetto.
  • Motivare i figli a sviluppare i loro talenti e qualità.
  • Coinvolgere i figli in progetti sociali che aiutino gli altri.
  • Manifestare apertamente sentimenti di gratitudine verso le persone.
  • Creare spazi in cui i figli condividano e cooperino con altre persone.
  • Fare in modo che i figli pratichino uno sport che incentivi il lavoro di squadra.
  • Mostrarsi grati e valorizzare le azioni quotidiane che si realizzano come famiglia.