Essere madre è una scelta, non un obbligo

· 1 settembre 2017

Nessuna donna è costretta a essere madre, eppure, valutare se diventarlo o meno, in molti casi, dovrebbe essere obbligatorio. Alcune  di non sono state in grado di farlo, per ragioni naturali o sociali, e se avessero potuto scegliere, forse avrebbero deciso non diventarlo.

L’argomento è controverso, perché esistono dei punti di vista molto radicali a proposito. Dobbiamo rispettare per le opinioni degli altri e il fatto che tutti hanno gli stessi diritti.

Le donne nascono fisiologicamente disegnate per concepire figli, ma non sempre questa caratteristica riflette la mentalità di tutte noi. Il fatto di essere in grado di creare la vita non implica essere obbligate a farlo, anche se, per molto tempo, siamo state sottomesse alla pressione sociale.

È molto comune, tra donne, discutere di maternità. Le madri felici non capiscono come alcune di noi non vogliano avere figli, mentre loro non sono convinte che quelle madri siano poi così contente. La maternità finisce per essere uno scudo che impedisce alle donne di comunicare e sostenere il diritto di scegliere se diventare madri o meno.

Tutti siamo liberi di scegliere cosa fare della nostra vita e questo dovrebbe essere un concetto accettato universalmente. Purtroppo, però, le donne che hanno deciso di non essere madri, non vengono del tutto rispettate nella loro decisione. Eppure, ogni giorno questo gruppo di donne cresce.

Al giorno d’oggi, molte donne credono che la loro vita, come la vorrebbero, non sarebbe possibile se avessero un figlio. Gli interessi personali e professionali sono, di solito, il motivo per cui la pensano in questo modo e nessuno dovrebbe giudicarle per questo.

Se permetti, non parlarmi di bambini!

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Nel 2015, un film argentino si è posto la questione della maternità da un punto di vista critico. La protagonista, l’attrice spagnola Maribel Verdú, a 44 anni si rispecchia perfettamente nel suo personaggio, Vicky. Il film, uscito nelle sale italiane nel 2016 con il titolo Se permetti, non parlarmi di bambini!, espone un tema ancora controverso in America Latina ed è per questo che il pubblico ha aperto una grande polemica dopo la sua uscita.

L’attrice protagonista è una di quelle donne che credono che essere madre sia un’opzione, non un obbligo. Fino ad ora, ha dimostrato di essere libera di aver deciso di condurre così la sua vita e che, proprio come molte altre, è stufa di sentirsi domandare perché non è ancora diventata madre.

Di solito, sono le altre donne a chiedersi come mai una donna di più di 40 anni ancora non abbia deciso di diventare madre. A questa decisione, rispondono con una serie di commenti frustrati o sguardi di “pietà”, per coloro che sono riuscite a uscire da questo obsoleto schema sociale.

Vicky, la protagonista del film, è arrivata a dire ciò che molte pensano, ma che non hanno il coraggio di esprimere. Le donne pensano che ammettere che i propri figli sarebbero un ostacolo per lo sviluppo di uno stile di vita diverso, significhi che non li amano più o che qualcuno le giudicherà per questo pensiero.

Facciamo un appello, quindi, per il rispetto delle opinioni degli altri: le donne senza figli non hanno motivo di disprezzare le madri e viceversa. Basta permettere alla società di imporre le proprie decisioni alle persone, tutti siamo liberi e, finché non facciamo del male a nessuno, ci meritiamo i diritti che abbiamo.

Essere madre: pensarci è un obbligo

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Una donna si merita l’opportunità di decidere che cosa fare della propria vita, ma non sempre questa opzione esiste. Di sicuro, se un punto di vista simile riguardo i diritti individuali fosse esistito in passato, molte madri di adesso e di allora avrebbero preso una decisione diversa.

Se ci mettiamo a valutare la decisione di essere madre o meno, troveremmo molti motivi per dire di no, o almeno per prolungare l’attesa. Non sempre le condizioni per la maternità sono adeguate, ecco perché è necessario pensarci bene.

Non si può affrontare la vita senza assumersi la responsabilità delle proprie azioni. È importante prenderci cura di noi stesse e pensare alla vita che vogliamo dare ai nostri figli e, se ci riflettessimo un po’ più a lungo, di sicuro sceglieremmo di diventare madri al momento giusto.