Le crisi di coppia causate dall’arrivo di un bambino

24 Agosto 2019
Con l'arrivo di un bambino, le coppie affrontano un grande cambiamento per cui è importante sapere come affrontarlo ed adattarsi. In questo articolo, vi daremo alcuni consigli per superare una crisi di coppia causata dall'arrivo di un bambino.

Non c’è dubbio che avere un figlio cambia tutto. La nascita di un bambino comporta molti cambiamenti e riadattamenti nella vita dei genitori, che non sono sempre facili da assorbire. Ecco perché sono molto comuni le crisi di coppia causate dall’arrivo di un bambino.

È stato dimostrato che prima dell’arrivo di un bambino, in particolare del primogenito, molte coppie soffrono dei momenti destabilizzanti. Il primo anno di vita del bambino è una vera sfida per la solidità del legame coniugale, anche per quelle coppie che hanno voluto e lottato a lungo per diventare genitori. Vediamo insieme le crisi di coppia causate dall’arrivo di un bambino.

Perché si verificano le crisi di coppia con l’arrivo di un bambino?

Da coppia a genitori

Una delle principali cause delle crisi di coppia prima della nascita di un bambino è che lui o lei diventerà il centro di tutto. L’attenzione e il tempo di entrambi i genitori saranno dedicati quasi esclusivamente alla cura del bambino, anziché dirigersi l’uno verso l’altro.

Le ore precedentemente dedicate a condividere, chiaccherare, ridere o avere momenti di intimità sono ora sopraffatte dalle esigenze del bambino e delle faccende domestiche. La coppia, quasi senza speranza, inizia a concentrarsi solo sulle nuove responsabilità: la vita di coppia e la coltivazione di quel legame rimangono sullo sfondo e sembra che il romanticismo non tornerà mai più.

Due giovani vivono una crisi di coppia

Un periodo critico

L’arrivo di un nuovo membro nella famiglia può essere, senza dubbio, un periodo critico che richiede una completa riorganizzazione della vita e delle routine. Di fronte a questo grande cambiamento, i genitori devono affrontare nuove spese, dubbi, grandi decisioni da prendere insieme…

La stanchezza, l’irritabilità, il sentirsi sopraffatti possono portare a non percepire chiaramente e ingigantire i problemi. È possibile che, senza accorgervene, vi ritroviate ad agire sulla difensiva, esigendo e rivendicando incessantemente il vostro partner, percependolo come un nemico anziché come un alleato.

Baby blues

Durante il primo mese di vita del bambino, è molto comune per la madre affrontare uno stato emotivo alterato. A causa di fattori sia fisici che psicologici, l’80% delle mamme sperimenta il cosiddetto baby blues.

Questa sindrome è piuttosto frequente ed è caratterizzata da un grande senso di vulnerabilità, tristezza, angoscia e sbalzi d’umore. Non richiede un trattamento specializzato, ma è necessaria una grande dose di comprensione e supporto da parte del partner.

Le emozioni possono indurre la madre recente a fraintendere determinate azioni o parole del suo partner e bisogna provare molta empatia, mettersi nei suoi panni ed accompagnarla con pazienza durante queste “montagne russe emotive.”

Relazioni intime

Durante le crisi di coppia causate dall’arrivo di un bambino, anche la passione potrebbe soffrire alterazioni. Entrambi i membri della coppia possono sperimentare una diminuzione dell’appetito sessuale, oltre alla mancanza di tempo libero e riposo per stare in coppia. Se non se ne parla con il partner, il risentimento e il danno all’autostima possono far vacillare la relazione.

Litigio tra ragazzo e ragazza sul letto

Consigli per superare le crisi di coppia causate dall’arrivo di un bambino

  • Accettare che la situazione è cambiata e che sarà così per un po’. È necessario riconoscere che state affrontando una fase complicata ma temporanea. Dal quarto mese, tutto migliora: la madre riacquista la salute, il padre si sente più coinvolto e le routine del bambino diventano più regolari.
  • Mostrare empatia nei confronti del partner. Quando c’è un disaccordo, ricordate che spesso è la stanchezza la causa dei malintesi. Cercate di capire che anche il vostro partner è stanco e, soprattutto, che siete una squadra. In nessun caso bisogna mancarsi di rispetto.
  • Coinvolgere il padre e fare in modo che anche lui crei il proprio legame con il bambino. Delegare a volte è difficile, ma è meglio che entrambi vi prendiate cura del bambino allo stesso modo. Così, potrete riposare e papà non si sentirà estraneo alla sua stessa famiglia.
  • Comunicare, condividere paure e sentimenti. Sedetevi per trovare soluzioni in caso di conflitto. E, soprattutto, ricordate che la riconciliazione non implica la rinuncia ad avere ragione, bensì stimare il partner.
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