Il cordone ombelicale è il segreto della vita

10 Novembre 2017

Il miracolo della vita è meraviglioso e misterioso. Ci stupisce ancora oggi, nonostante l’avanzamento tecnologico e scientifico. Il cordone ombelicale racchiude il segreto della vita. Il sangue in esso contenuto è ricco di cellule staminali.

Nel corso della gestazione, madre e figlio sono uniti da un cordone che misura circa 56 centimetri. Questo parte dalla parete addominale del feto e arriva alla placenta. La sua funzione principale è quella di portare nutrimento e ossigeno al bambino. Allo stesso tempo, trasporta le scorie dal bambino alla placenta.

Quando il bebè è nel ventre materno, il cordone ombelicale è parte del suo corpo. Attraverso una delle due arterie che si trovano all’interno, vengono eliminate le sostanze di scarto. L’altra porta sangue sempre ossigenato al feto.

Il cordone ombelicale è pieno di vita

Attraverso il cordone vengono trasmessi al feto anche gli anticorpi che la madre ha acquisito nel corso della vita. Infatti, nella fase finale della gravidanza, questi passano attraverso la placenta in forma sintetizzata.

Inoltre il sangue contenuto nel cordone ombelicale è ricco di cellule staminali, o cellule madri. Vengono chiamate così perché hanno la capacità di riprodurre o creare altre cellule. Essendo in grado di rinnovarsi, riescono a dividersi e generare copie di se stesse. Così possono dare vita a nuove colonie, integrarsi e costituire nuovi tessuti.

Le cellule madri contengono le informazioni genetiche necessarie alla formazione degli organi del corpo umano. Nel sangue del cordone ombelicale sono presenti milioni di queste cellule. Quindi, il cordone, che al momento del parto viene trattato con estrema cautela, contiene buona parte degli elementi che costituiscono il segreto della vita.

Di fatto, il sangue del cordone ombelicale è la principale fonte di cellule madri per i bambini. Queste sono identiche a quelle che si trovano nel midollo osseo. Inoltre sono la chiave per combattere malattie che minacciano la vita di qualunque bambino.

Tali cellule sono in grado di contrastare alcuni tipi di cancro come la leucemia, i linfomi non-Hodgkin e il mieloma multiplo.

In aggiunta, riescono a far fronte anche ad alcuni tipi di anemia come quella di Franconi e l’anemia aplastica. Altre malattie che possono fermare sono: la sindrome di Hunter, il lupus e l’immunodeficienza combinata grave. In Spagna si sta anche studiando come combattere i tumori del sangue.

Feto nel grembo materno

I segreti nel taglio del cordone ombelicale

Le cellule madri della placenta e del cordone ombelicale non sono mature a livello immunologico. Questo, secondo gli esperti, è un vantaggio perché riduce le probabilità di rigetto in caso di donazione.

Un ulteriore vantaggio è che garantiscono compatibilità totale con il neonato dal quale sono state estratte. In più esistono alte possibilità che siano compatibili anche con altri membri della famiglia.

Il procedimento di estrazione delle cellule non è doloroso. Fino ad ora, molti Paesi dispongono di diverse alternative per la loro conservazione e per il loro utilizzo.

Alcuni scienziati britannici hanno scoperto che ritardare il taglio del cordone ombelicale può migliorare la salute del neonato.

Se si attendono almeno tre minuti, i livelli di ferro nel sangue aumentano e si evita il rischio di anemia. Questo è ciò che afferma la ricerca pubblicata sul British Medical Journal (Rivista Medica Britannica).

In un comunicato stampa, pubblicato dalla BBC Mundo, i dottori Ola Andersson e Magnus Domellöf affermano che “ritardare il clampaggio del cordone ombelicale dovrebbe essere considerata una procedura standard per le nascite a termine senza complicazioni“.

I loro studi, sommati a quelli che provano l’importanza del cordone ombelicale, rendono quest’ultimo un bene prezioso che può essere sfruttato per migliorare le condizioni di salute di tantissime persone.