In cosa consiste la conservazione delle cellule staminali?

· 29 ottobre 2016

La cellula staminale è un’elemento contenuto nel sangue del cordone ombelicale; le cellule lì contenute sono peculiari perché posseggono delle qualità rigenerative che permettono la maturazione permanente del sangue. Il suo nome scientifico è “cellula progenitrice ematopoietica”, la quale ha la capacità di dare vita a differenti tipi di cellule sanguigne quali piastrine, globuli bianchi e globuli rossi.  

La conservazione di queste cellule è un procedimento che ha lo scopo di garantire un contenuto dal grande valore genetico per usi medici futuri. Questo significa che vengono recuperate al momento della nascita per poi essere conservate a scopi terapeutici, dato che contengono materiale geneticamente identico al neonato e dunque importantissimo per scongiurare possibili pericoli di salute per l’avvenire.

E’ una decisione che bisogna valutare prima del parto, cioè l’unico giorno in cui si possono ottenere queste cellule. Così il cordone ombelicale viene messo da parte dopo aver dato alla luce il bambino e, grazie a procedimenti avanzati, se ne estrae il sangue, che poi verrà conservato con metodi innovativi a scelta dei genitori.

A seconda del grado di compatibilità del neonato con altri membri della famiglia, queste cellule potrebbero anche essere utilizzate per procedure mediche su altre persone dello stesso lignaggio. Allo stesso modo, possono essere donate a persone compatibili in base alle loro necessità terapeutiche.

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Perché conservare le cellule staminali?

La conservazione delle cellule staminali al momento della nascita è un procedimento che ha causato delle controversie. La manipolazione artificiale di questi elementi è accettata da alcuni e rifiutata da altri.

Ad ogni modo, si può stabilire la necessità di preservare la salute e la vita. La trascendenza di quest’azione merita un’attenta valutazione, ma non è un obbligo per coloro i quali non hanno molta fiducia al riguardo.

Per quei genitori che stanno pensando di prendere in considerazione quest’opzione, in quest’articolo vi spiegheremo quali sono i vantaggi del recupero e della conservazione delle cellule staminali.

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  • Uno dei grandi vantaggi di questa cellula è quello di produrne e rinnovarne altre specializzate; il suo contenuto è simile a quello del midollo osseo il quale concede un utilizzo quasi illimitato. Allo stesso modo, gli elementi che possono essere rinnovati riescono ad arrestare le emorragie, rigenerare il sistema immunitario e lo stesso midollo osseo.
  • L’applicazione di queste procedure può essere effettuata quando delle malattie vanno a compromettere il sistema, ma anche di fronte a problemi tossicologici, o trattamenti con chemioterapia e radioterapia. Secondo alcuni studi, le cellule staminali sarebbero in grado di rigenerare anche le cellule del pancreas, del cuore, del fegato, del cervello, etc.
  • Siccome queste cellule sono altamente compatibili con il bambino, in futuro potrebbero essere utilizzate senza rischio di rigetto. In questo senso si garantiscono un’infinità di trattamenti destinati a combattere diversi tipi di malattie. 
  • La conservazione di queste cellule è un’importante decisione che i genitori devono prendere in anticipo, in quanto diventa un investimento futuro per la salute dei loro figli. Ad ogni modo, non è un obbligo, e ogni famiglia è libera di sceglie se usufruire di questa opzione o meno.

Principali malattie trattabili con le cellule staminali

Il trapianto di cellule staminali, in alcuni casi e per determinate malattie, ha avuto esiti positivi. Inoltre numerosi studi hanno rivelato la loro efficacia nei trattamenti per combattere casi di osteoporosi, leucemie, anemie, linfomi, etc.  

Allo stesso tempo, sono state di grande aiuto nel trattamento di tipo immunologico ed ematologico ereditario. Altre malattie vulnerabili all’applicazione di questa procedura sono:

  • Cancro al seno, cancro ovarico, cancro al testicolo, cancro ai polmoni e cancro della pelle
  • Infarto del Miocardio
  • Morbo di Parkinson
  • Tumori primari del cervello
  • AIDS
  • Alzheimer
  • Diabete
  • Artrite reumatoide

Le cellule staminali sono anche efficaci per la rigenerazione di tessuti e per le terapie genetiche. Sebbene fino ad ora si possa parlare solo di casi assodati, nelle ricerche attuali si sono generate delle aspettative molto alte per quanto riguarda la loro applicazione terapeutica in malattie non ancora studiate. 

Analogamente, si assicura che non vi è nessun bisogno di investire ingenti somme di denaro nelle cellule di un donatore, poiché potrebbero risultare incompatibili.