Partorire una femmina è meno doloroso?

16 Dicembre 2017

Sono state svolte delle ricerche scientifiche per capire se i dolori del parto variano di intensità a seconda del sesso del nascituro. Partorire una femmina o un maschio può fare la differenza?

 

Il parto naturale è una delle esperienze più belle che una donna possa vivere nella sua vita. Pur essendo associato soprattutto al dolore, il parto non si riduce a questo. Avrete sicuramente dei dubbi su questioni come la differenza tra partorire una femmina o un maschietto.

La rivista Pediatric Research di Nature ha pubblicato alcuni studi realizzati dall’Hospital Clínico San Cecilio di Granada e da un team di ricercatori  dell’Universidad de Granada (UGR). Secondo tali studi, al momento della nascita il sesso del bambino può influire, rendendo il parto dei maschi più doloroso di quello delle femmine. 

Lo studio è stato condotto su 56 donne incinte senza problemi di salute

Secondo le ricerche, questo fenomeno è dovuto al fatto che le bambine rispondono meglio allo stress. Questo si traduce in una difesa antiossidante superiore e in un danno ossidativo minore a livello della membrana cellulare. Per la madre significa un minore livello di infiammazione che favorisce le contrazioni.

I ricercatori hanno osservato un gruppo di 56 donne, incinte e in perfetto stato di salute, che hanno messo al mondo 27 maschietti e 29 femminucce. Dopo il parto, i medici hanno scoperto che le neomamme delle femmine presentavano meno danni a livello biomolecolare.

È il primo studio a giungere a una simile conclusione. Gli studi precedenti, infatti, si concentravano sullo stress ossidativo e l’infiammazione negli adulti. In quest’ottica, si tratta di una ricerca mirata a studiare gli effetti indotti dal neonato sulla mamma.

Partorire una femmina è meno aggressivo

mamma con bambina: partorire una femmina è meno doloroso

Javier Díaz Castro e Julio José Ochoa Herrera, i principali responsabili dello studio, della facoltà di Fisiología dell”Universidad de Granada, sottolineano che questa analisi apre un interessante campo di ricerca sul sesso del neonato come fattore di rischio per possibili alterazioni, ripercussioni sulla speranza di vita e sviluppo di malattie future. 

Ma qual’è la differenza tra i maschietti e le femminucce?

Secondo la ricerca effettuata da questo team di esperti, al momento della nascita le bambine possiedono un sistema enzimatico più maturo. Esso crea una barriera contro i possibili danni subiti dalle cellule e ottimizza il metabolismo cellulare.

In altre parole le bambine e le loro mamme riescono ad affrontare meglio l’aggressione che comporta il travaglio. Per questo motivo le contrazioni non sono così forti come nel caso del parto di maschietti. 

Partorire non è sinonimo di dolore

mamma e figlio che giocano

Molte donne incinte, influenzate dal racconto dell’esperienza delle altre mamme, provano una grande paura all’idea di partorire naturalmente.

Il parto non deve essere sinonimo di dolore. Soprattutto se potrete contare sui consigli di persone che possono guidarvi, per esempio, in un gruppo preparto.

La respirazione è la chiave per gestire i dolori del parto

La presenza di una doula è un altro elemento che che vi permetterà di sopportare con maggiore tranquillità il bellissimo incontro con il vostro bambino. Grazie a incredibili esercizi di concentrazione, movimenti fisici e una buona respirazione, riuscirete a vivere quest’esperienza in un’altra ottica, senza paura e senza dubbi. 

Oltre a ciò, il corpo lavorerà in modo da consentirvi di sopportare questi dolori con calma. Ci saranno picchi di dolore, è ovvio. Tuttavia, l’organismo li alternerà con momenti di tranquillità, secernendo endorfina ed encefalina che hanno il compito di inibire la sensazione di fastidio.

Voi potete farcela!

Probabilmente avete molta paura di partorire, avete ascoltato mille storie di parti e tutte parlano di sofferenza. Ma ricordate che la natura è saggia e vi guiderà fino al secondo preciso in cui conoscerete la vera felicità.

L’amore che provate per il vostro bambino si moltiplicherà all’infinito quando lo vedrete nascere. Vale la pena di sentire con l’anima questo dono della vita. Quell’essere che nascerà da voi è il risultato della purezza e dell’innocenza. Non abbiate paura di niente in questa occasione: il vostro piccolo sa che cosa deve fare.