Si deve davvero aumentare di un chilo al mese in gravidanza?

24 Novembre 2017

Attorno alla gravidanza ruotano alcune credenze che spesso la rendono ancor più complessa. Ad esempio, si dice di dover mangiare per due, oppure di dover cambiare totalmente le abitudini alimentari. È impossibile evitare le speculazioni. In aggiunta, molte donne si sottopongono a diete specifiche per portare avanti la gravidanza. Però, a volte, sono proprio i ginecologi ad essere piuttosto severi. Capita infatti che si basino sul principio che stabilisce un aumento del peso corporeo di un chilo al mese.

L’idea è quella di distribuire nove chili in nove mesi, cosa che i medici controllano ad ogni visita. Secondo questa teoria, una donna incinta dovrebbe aumentare solo di un chilo al mese. Per questa ragione, le visite diventano un vero incubo. Se si aumenta di più, si rischia una ramanzina da parte del dottore. Di conseguenza, alcune donne mentono sul proprio peso oppure si sottopongono a diete ferree.

Tuttavia, la maggior parte degli specialisti concorda nel dire che non esiste un peso ideale in queste situazioni. I fattori che incidono sull’aumento di peso in gravidanza sono molti e non sono sempre gli stessi. In ogni caso, l’obiettivo di un chilo al mese è più che altro simbolico, poiché ogni donna guadagna peso in maniera diversa.

Dobbiamo tentare di prendere solo un chilo al mese?

Patricia Soler, ginecologa all’Hospital Clínico Universitario San Carlos di Madrid, sostiene che un chilo al mese è una semplificazione. Sarebbe l’ideale, ma non è possibile rispettare le tappe con precisione. Una donna difficilmente guadagna soltanto nove chili in gravidanza. Alcune aumentano meno, mentre altre più del doppio.

controllo del peso corporeo

È molto più probabile che si superi il chilo al mese. Quando la gravidanza arriva al termine, bisogna considerare che il volume dell’utero è raddoppiato. Poi bisogna aggiungere il peso del bambino, i grassi e i liquidi accumulati e il peso del liquido amniotico.

È inevitabile che una donna incinta incrementi costantemente di peso e tutto dipende dalle caratteristiche specifiche di ognuna. Non è necessario preoccuparsi se si eccede un po’. Inoltre, i medici sanno come comportarsi in caso di un aumento considerevole.

Problematiche legate a un peso eccessivo

I ginecologi avvertono che ad ogni controllo possono identificare possibili problemi e complicazioni. Ad esempio, una donna che aumenta notevolmente di peso potrebbe soffrire di una grave ritenzione idrica, cosa piuttosto preoccupante a livello clinico.

rilassarsi in gravidanza

Altro possibile motivo di preoccupazione è lo sviluppo del diabete gestazionale, malattia strettamente connessa al sovrappeso. In tal senso, il principio di “un chilo al mese” viene introdotto per cercare di prevenire disturbi legati al peso della gestante. Ciò non vuol dire che bisogna applicarlo con rigidezza.

Secondo Josefina Ruiz Vega, direttrice del Centro Médico y Psicológico de Preparación a la Maternidad, bisogna preoccuparsi davvero solo quando i chili in più superano tutti i limiti. Tuttavia, non c’è motivo perché le donne si informino su questo tema più del dovuto. In alcune occasioni, quando si ostinano a seguire questa regola, tendono a trascurare la propria alimentazione, evitano di consumare proteine o di cibarsi correttamente per paura di ingrassare troppo.

Josefina Ruiz Vega assicura che, in gran parte, gli errori nell’alimentazione portano spesso a problemi di peso, che può diventare eccessivo o insufficiente. E tutto ciò ha ripercussioni sul feto. Mangiare per due o aumentare le dosi è grave come ridurle o seguire una dieta ferrea.

Un’alimentazione equilibrata nel corso dei nove mesi può aiutare ad avvicinarsi al peso adeguato e, forse, si può riuscire a mantenere la costante di un chilo al mese. In questi frangenti, gli estremi potrebbero essere pericolosi. Infatti, potrebbero condurre a episodi di pregoressia, una malattia con conseguenze molto gravi sia sulla madre che sul feto.