Il deficit dell’ormone della crescita nei bambini

· 1 giugno 2018

Il deficit dell’ormone della crescita nei bambini può essere identificato grazie ad adeguati controlli pediatrici. In seguito a una diagnosi precisa, i genitori potranno quindi iniziare il trattamento prescritto dal medico.

Il deficit dell’ormone della crescita o GHD è un’alterazione infantile che si presenta con scarsa frequenza. Ha origine da una bassa produzione di tale sostanza da parte della ghiandola pituitaria, collocata nella parte posteriore del cervello.

Può essere provocata da una lesione cerebrale, dalla presenza di un tumore o dall’aver ricevuto alla testa un qualche tipo di radiazione. Esistono anche altre malattie in grado di produrre GHD.

Questa patologia non è ereditaria. In molti casi, la sua causa è ignota: ci sono anche bambini che ne soffrono fin dalla nascita. Allo stesso tempo, è stata osservata una correlazione di questo deficit a deformazioni congenite, come potrebbe essere il caso del labbro leporino o della palatoschisi.

La carenza di questo ormone potrebbe avere un rapporto con la presenza insufficiente di altri, come la corticotropina, le gonadotropine, le tireotropine e la vasopressina. Questi ormoni svolgono la funzione di regolare importanti processi biologici.

Il regolare controllo medico pediatrico permette di identificare precocemente la carenza dell’ormone della crescita e adottare, quindi, gli adeguati provvedimenti di carattere clinico. I genitori o i responsabili del bambino devono fare grande attenzione ai possibili segnali di allarme. In questo modo potranno contare su una diagnosi precisa e trattare in maniera opportuna questa patologia.

Possibili sintomi di GHD nei bambini

Il segnale d’allarme più ovvio che può indicare la presenza di GHD è una bassa statura del bambino rispetto a quella di altri che hanno la sua stessa età. La lentezza nella crescita si manifesta in forma evidente nelle dimensioni del viso e delle estremità, così come in quelle del corpo, che presenta un aspetto più robusto.

Allo stesso modo, è osservabile uno scarso sviluppo muscolare e, nei maschi, un pene molto piccolo. Il glucosio è presente nel sangue in quantità scarse, e l’arrivo delle pubertà subisce un ritardo.

D’altra parte, bisogna fare attenzione anche all’autostima del bambino, che potrebbe sentirsi fisicamente differente dai suoi compagni di scuola e, di conseguenza, maggiormente vulnerabile.

Il regolare controllo medico pediatrico permette di identificare precocemente la carenza dell'ormone della crescita

Diagnosi del deficit dell’ormone della crescita

I controlli medici periodici comprendono la sorveglianza della curva della crescita del bambino attraverso una tabella comparativa. È grazie a questo genere di analisi che è possibile identificare una carenza di questo tipo.

Uno dei primi esami effettuati sul bambino nel caso in cui sorgano dubbi è la radiografia della mano. Il suo sviluppo, infatti, è in grado di mostrare l’età ossea e il ritmo di crescita del corpo. Un altro studio che permette di determinare l’età ossea della persona è la densitometria a doppia energia.

Molto probabilmente, il medico richiederà un’analisi del sangue, per sapere a quale livello si trova l’IGF o fattore di crescita insulino-simile di tipo 1.

In molti casi, la causa che provoca il deficit dell’ormone della crescita è ignota; esistono anche bambini che ne soffrono fin dalla nascita, sebbene non si tratti di una patologia ereditaria.

Una maniera per identificare la malattia consiste nel provocare la generazione dell’ormone della crescita mediante farmaci che stimolano la ghiandola pituitaria. Dopo che sono stati somministrati, si procede a valutare la risposta fornita dall’organismo.

Un’altra analisi endocrina prevede di determinare la produzione dell’ormone che rilascia la gonadotropina (HMG).

Infine, è possibile praticare una risonanza magnetica al cervello. In questo modo si cerca di valutare la normalità della ghiandola che produce l’ormone o l’eventuale presenza di qualche altra patologia responsabile del disturbo.

Trattamento clinico del deficit dell’ormone della crescita

Il trattamento impiegato per affrontare il deficit della crescita di origine ormonale consiste nella prescrizione di un farmaco. Si tratta di una versione sintetica dell’ormone, che viene somministrato mediante iniezioni sottocutanee. Il medico determinerà la dosi, la frequenze a la durata della terapia. Il trattamento potrebbe venire prolungato fino all’età adulta.

Il bambino che soffre di GHD cresce meno di 5 centimetri all’anno. Grazie a un trattamento adeguato, può arrivare a crescere 25 centimetri in un anno. Si tratta di un grande risultato, se lo confrontiamo con gli effetti secondari che potrebbero presentarsi, solitamente di entità lieve o moderata.

Una bassa statura è il primo segnale d'allarme che può indicare la presenza di un deficit dell'ormone della crescita

Alcuni di questi effetti sono:

  • Crescita mammaria nei maschi.
  • Scoliosi.
  • Dolore muscolare e articolare.
  • Infiammazione degli arti superiori e inferiori (mani e piedi).
  • Cefalea.
  • Ipotiroidismo lieve.

Più rari o meno frequenti sono gli effetti secondari gravi, che, per esempio, possono essere costituiti da cefalea con disturbi alla vista, pancreatite o problemi all’osso iliaco.

Ciò che può garantire che il trattamento del deficit dell’ormone della crescita produca i risultati desiderati è la diagnosi corretta. In questo modo, chi ne soffre potrà raggiungere lo sviluppo corporeo ottimale e, nell’età adulta, una statura normale.