L’indipendenza dei bambini inizia a 2 anni

· 26 settembre 2017

 

Man mano che i nostri piccoli crescono, cominciano a compiere i primi passi da soli. Nel corso dei primi 35 mesi di vita, i bambini attraversano una fase di costante apprendimento. Durante questa fase immagazzinano informazioni e, poco a poco, comincia a risvegliarsi in loro la necessità di metterle in pratica. L’indipendenza dei bambini nasce in questo periodo.

I bambini tra i 2 e i 3 anni imitano le persone che li circondano. Tutto ciò che riscuote il loro interesse può diventare qualcosa da emulare. Per questo è importante avere un atteggiamento esemplare di fronte ai più piccoli: bisogna evitare che ripetano comportamenti inadeguati.

Noi genitori dobbiamo guidare i nostri figli, facendo capire loro quali attività possono realizzare da soli senza compromettere la loro sicurezza. Se vogliono bere da soli una bevanda calda, ad esempio, dobbiamo spiegare i rischi che corrono. Sappiate comunque che evitare al 100% episodi di testardaggine e capricci sarà impossibile.

I capricci sono frequenti quando non si permette ai bambini di fare ciò che vogliono e sono di solito accompagnati da pianti e bizze. Parlate a vostro figlio, spiegategli le ragioni per cui non può realizzare una determinata attività: eviterete situazioni stressanti.

Perché l’indipendenza dei bambini è talmente improvvisa?

Indipendenza dei bambini: il disegno

Lo sviluppo psicomotorio dei bambini comincia ad essere più evidente tra i 2 e i 3 anni. In questa fase mostrano la crescente necessità di far cose per conto loro.

Sono i primi passi verso l’indipendenza. I piccoli sentono di possedere maggiori capacità per fare cose prima difficili, come camminare e mantenere l’equilibrio.

Gradualmente cominciano a realizzare movimenti più complessi: saltare, correre avanti e indietro, salire e scendere le scale, ecc.

La motricità fine conferirà con la pratica un buon uso delle mani, la possibilità di controllare le dita mentre disegnano linee verticali e orizzontali, la capacità di mangiare da soli con il cucchiaio, di giocare con rompicapi unendo vari pezzi e persino di vestirsi da soli.

Vostro figlio è pronto per un po’ di indipendenza?

L'indipendenza dei bambini è anche scegliere la propria attività preferita

La risposta è sì, anche se il fatto che vostro figlio cresca così in fretta può mettervi a disagio. In definitiva si tratta dei primi passi verso l’indipendenza, dalla parte psicomotoria a quella cognitiva.

A 3 anni i bambini concentrano tutti i loro impulsi nel modo di pensare che si va formando. Per questa ragione imparano nuove parole, in modo tale da esprimersi meglio e farvi sapere puntualmente ciò di cui hanno bisogno.

Il pensiero, nel corso di queste prime fasi dell’indipendenza, diventa un po’ più sistematico: riconoscono animali con le onomatopee, oggetti e persone dal nome caratteristico e, spesso e volentieri, chiedono il perché delle cose.

Come prendersi cura di loro facendoli sentire autonomi

Ai bambini piace tantissimo sentirsi liberi e forti.

I piccoli di questa età conoscono i concetti di buono, cattivo, piccolo, grande, alto o basso. Possono anche riconoscere figure e colori, cosa che li aiuta a familiarizzare con gli ambienti circostanti senza difficoltà anche se non li frequentano spesso. L’indipendenza dei bambini comincia così.

Nel corso del loro sviluppo personale cominciano ad avere un maggiore controllo del loro sfintere. È il momento giusto per mettere da parte il pannolino. In questa fase hanno un maggiore interesse per il contatto con gli altri bambini.

Una delle tappe più belle della vita di un bambino è proprio quella che va dai 2 ai 3 anni. Si tratta di un’età che genera gioie infinite, un periodo energico, fresco e divertente da godersi pienamente.