Alike: cortometraggio sull'importanza della creatività

03 novembre, 2019
Alike è un cortometraggio che permette di riflettere sull'importanza di coltivare la creatività dei bambini affinché non la perdano da adulti. 
 

Alike è un cortometraggio che tutti dovremmo vedere. Non a caso, ha vinto innumerevoli premi, tra i quali il Premio Goya per il miglior cortometraggio di animazione del 2016.

Questi importanti riconoscimenti si devono all’eccellente modo in cui i suoi creatori, Rafa Cano Méndez e Daniel Martínez Lara, descrivono l’importanza della creatività e come questa va perdendosi con il passare degli anni per colpa di una società monotona e spenta.

In questo articolo vi esponiamo un breve riassunto su questo meraviglioso video. Per poterlo apprezzare e capire, tuttavia, bisogna guardarlo. Non lo avete ancora visto? Cosa state aspettando? Lo trovate cliccando qui.

Un adulto creativo è un bambino sopravvissuto.

-Ursula K. Guin-

Cos’è la creatività?

Prima di parlare dell’importanza della creatività, bisogna sapere in cosa consiste questo concetto. Secondo lo psicologo Joy Paul Guilford, essere creativo vuol dire possedere le seguenti tre abilità: 

  • Fluidità: è la capacità di trovare un vasto ventaglio di soluzioni a uno stesso problema.
  • Flessibilità: si tratta della capacità di vedere le situazioni da diverse prospettive e proporre soluzioni diverse tra loro.
  • Originalità: pensare in modo diverso e inusuale.
Scena di Alike bambini tra i banchi di scuola
© Pepe School Land
 

Howard Gardner, il creatore della teoria delle intelligenze multiple, sostiene infatti che ognuna delle otto intelligenze esprime dentro di sé la creatività. Essa è dunque indispensabile per il corretto sviluppo cognitivo dei bambini, pertanto conviene invitare i piccoli e permettere loro di esprimere la propria immaginazione attraverso:

  • La musica.
  • La pittura.
  • Il gioco.
  • La danza.
  • La scrittura.
  • I lavori manuali.
  • Il teatro.

Essere creativi vuol dire fuggire dall’ovvietà, dalla sicurezza e dalla prevedibilità per produrre qualcosa di innovativo.

-Joy Paul Guilford-

Alike: cortometraggio sulla creatività

Alike ci mostra la triste realtà descrivendo, in forma grafica, una società infelice e annoiata nella quale i cittadini non fanno altro che ripetere ogni giorno la routine prestabilita. Il piccolo protagonista della storia cerca di evadere da questa vita grigia e monotona, ma il suo modo di intendere il mondo non combacia con quello degli altri.

La sua creatività viene così penalizzata e punita finché non perde la speranza e l’entusiasmo, accettando le norme e diventano uno in più tra tanti. Per fortuna, suo padre si accorge di quello che sta accadendo: suo figlio non è più vitale e allegro come prima.

In seguito a ciò, cerca una soluzione a questo grave problema facendo vedere al piccolo che bisogna essere creativi per godere di una vita ricca di colori. Gli insegnerà che deve proseguire lungo questo cammino per conoscere la felicità.

 
Scena di Alike bambino che disegna
© Pepe School Land

Educazione, per la maggior parte della gente, significa cercare di condurre il bambino ad assomigliare all’adulto tipico della propria società. Per me, invece, l’educazione corrisponde a essere creatori, inventori, innovatori, non conformisti.

-Jean William Fritz Piaget-

Conclusioni dopo aver visto il cortometraggio

Grazie a questo cortometraggio, possiamo giungere alla conclusione che, in quanto madri, padri ed educatori, abbiamo il dovere di non lasciar morire la creatività dei bambini. Ai docenti spetta dunque il compito di non rappresentare solo figure di riferimento accademico, ma anche creative, sociali, emotive, etc.

Allo stesso modo, a casa bisogna offrire ai figli, a qualsiasi età, la libertà di esprimere i loro pensieri e le loro idee attraverso l’arte e l’immaginazione. Dobbiamo quindi evitare che i piccoli di casa perdano la loro essenza e la loro identità. Bisogna accettare che ogni persona è diversa e che ciò è positivo e necessario per ottenere una società sana ed equilibrata. Un mondo senza creatività, d’altronde, è un mondo infelice e inutile.

 
  • Curtis, J., Demos, G. y Torrance, E. (1976). Implicaciones educativas de la creatividad. Madrid: Anaya.