La depressione post-partum: cause, sintomi e consigli per combatterla

· 11 luglio 2018
Sulla depressione post-partum, purtroppo, sopravvivono ancora l'ignoranza e un forte stigma sociale. Noi cerchiamo di dare il nostro contributo a eliminarli con questo articolo.

Essere mamma è molto più di quello che si può spiegare. A volte non è tutto così bello come credevate e questo vi confonde. La depressione post-partum è un argomento di cui si parla ancora troppo poco e su cui purtroppo c’è ancora un forte stigma sociale.

Niente è peggio di sentirsi in colpa per la propria sofferenza. Per questo continuate a leggere questo articolo sulla depressione post-partum e informatevi bene. Se ne soffrite, sappiate che non siete sole!

Quando sentite “depressione post-partum” tendete a pensare a una madre sopraffatta, con un bambino in braccio che piange. Ma la depressione post-partum è molto più di questo. Si tratta di un tipo di depressione che colpisce le donne, caratterizzata dal fatto che si presenta dopo il parto e può andare avanti fino a un anno dopo. Esiste anche la depressione post-partum maschile, anche se questa ha una minore incidenza rispetto al corrispettivo femminile.

Secondo varie ricerche realizzate, fino al 12% delle neomamme può presentare uno o più sintomi caratteristici di questa patologia.

Cause della depressione post-partum

La depressione post-partum può essere il risultato di vari fattori che predispongono la donna a soffrirne. Alcuni tra questi sono:

  • Cambiamenti fisici. La gravidanza trasforma del tutto il corpo di una donna. Una volta che è avvenuto il parto, la ragione di tutti questi cambiamenti è fuori dal vostro corpo, per cui è complicato capire che questo avrà bisogno di tempo per riprendersi.
  • Cambiamenti intorno a voi. Ora avete un figlio. Un neonato che richiederà tutte le vostre risorse fin dal primo momento. Vedrete come le vostre relazioni sociali e lavorative ne saranno influenzate, perché non potete ancora essere a pieno regime.
  • Perdita di indipendenza e spazio personale. Il livello di richiesta di attenzione del bambino supera di gran lunga quello che avreste mai potuto immaginare. Perderete così per un certo periodo il vostro spazio personale.
  • Mancanza di sonno. È nota la stanchezza che accompagna i primi mesi della maternità. La mancanza di riposo favorisce la spossatezza che accompagna pensieri depressivi.
  • Concetto di cosa significa essere una buona madre. Lasciarvi influenzare su quello che dovete fare da chi vi circonda, più le vostre credenze, potrebbe scontrarsi con la realtà. E questo scontro di idee può confondervi.
  • Disturbi associati. Come la depressione, il disturbo bipolare o problemi di ansia.
  • Assunzione di droghe, alcol o comportamenti nocivi durante la gravidanza.
La depressione post-partum

Pensate a riprendervi per dare al vostro bambino la versione migliore di voi stesse.

Sintomi della depressione post-partum

Prima di parlare dei sintomi, è necessario chiarire che le prime due settimane dopo il parto sono piene di momenti di pianto, ansia e sensazione che tutto vi stia per sfuggire di mano. Nonostante questo, la depressione post-partum porta la tristezza un livello oltre, provocando nella madre dei cambiamenti del comportamento nei confronti del bambino:

  • Interesse per il neonato eccessivo o assente.
  • Paura di rimanere da sola con il bambino.
  • Totale mancanza di cure nei confronti di se stessa e del bambino.

A questi cambiamenti comportamentali bisogna aggiungere la seguente sintomatologia:

  1. Agitazione e irritabilità.
  2. Alti livelli di ansia.
  3. Disturbi del sonno.
  4. Cambiamenti nell’appetito.
  5. Sensazioni di inutilità o di colpa.
  6. Apatia.
  7. Mancanza di concentrazione ed energie.
  8. Pensieri di morte o suicidio.

Cosa si può fare per combattere la depressione post-partum?

La cosa più importante è che sappiate che è più comune di quanto sembra. La maternità è difficile e porta con sé molti cambiamenti a cui dovrete adattarvi molto rapidamente. Per cui non è facile farsi carico di tutto.

Una madre sembra triste e pensierosa

Se notate che la tristezza delle prime due settimane con il vostro neonato diventa più lunga, andate alla ricerca di un aiuto professionale. A prescindere dal fatto che siano farmaci o un percorso di terapia, sarà importante seguire le raccomandazioni del professionista.

Inoltre, questi consigli potrebbero esservi utili nel momento di affrontare questa patologia:

  • Cercate appoggio in chi vi è più vicino. Il vostro compagno, la vostra famiglia e i vostri amici più stretti possono darvi una mano nella cura della casa e con il bambino.
  • Non vergognatevi di quello che vi succede. Non nascondete i vostri sentimenti e non sentitevi colpevoli per questi. Avete il diritto di sentirvi tristi e sopraffatte dalla situazione.
  • Cercate di parlare con altre madri. Molte madri credono di dover essere felici e nascondono quello che realmente provano, per paura di essere giudicate.
  • Non esiste la madre perfetta, esiste una buona madre. Preoccupatevi di riprendervi per far vedere a vostro figlio la versione migliore di voi stesse. Vi amerà al di sopra di qualunque cosa, non preoccupatevi.

Innanzitutto, l’idea che vostro figlio avrà bisogno di voi più che di chiunque altro al mondo vi aiuterà a trovare dentro di voi la forza di cui avete bisogno.