L’elefante Babar: un classico per l’infanzia

4 settembre 2018
Sono molte le letture per i nostri figli nelle quali si racconta in maniera divertente e adatta alla loro età in che modo affrontare le avversità della vita. Tra queste, non si può non citare l'elefante Babar.

Chi non ricorda l’elefante Babar, protagonista della serie di disegni animati della nostra infanzia? Questo personaggio ha allietato l’infanzia di numerose generazioni, con le sue storie ricche di tenerezza, riflessioni e divertimento. Ebbene, il famoso re Babar ha ormai più di ottanta anni di età.

Proprio così: questo adorabile elefante è il protagonista del libro Il primo libro di Babar (il cui titolo originale è L’histoire de Babar, le petit éléphant), che venne pubblicato per la prima volta nel 1931, in Francia. Fu scritto da Jean de Brunhoff, un famoso illustratore e scrittore di libri per bambini.

Grazie all’ottima accoglienza ricevuta dalla storia di Babar, il testo venne tradotto in numerose lingue e, poco a poco, si fece spazio tra i personaggi più amati dai bambini di tutto il mondo, soprattutto dopo la fine della seconda guerra mondiale.

L’ispirazione

L’idea che ha dato vita a Babar nasce da una bellissima abitudine della famiglia Brunhoff. Tutte le sere, la moglie di Jean raccontava ai loro due figli alcune storie per aiutarli ad addormentarsi. Furono queste a servire da modello per la creazione di tutto l’universo che ruota intorno a Babar.

I libri di Babar coniugano una narrazione avvincente a illustrazioni divertenti ed evocative

La trama della storia di Babar ha inizio quando l’elefantino deve fuggire dal cacciatore che ha ucciso sua madre. Per non farsi trovare, abbandona la sua casa e si dirige verso la grande città. Dopo averla raggiunta, indossa abiti umani e impara a comportarsi in maniera civilizzata. Dopo un po’ di tempo, Babar riesce a tornare nella sua foresta, dove è incoronato re degli elefanti.

Incantati dall’affascinante vita dell’elefante, i due bambini di Brunhoff chiesero al loro padre di illustrare il racconto, in modo da poterlo tenere con sé. Così nacquero le prime immagini di Babar.

L’inizio della storia dell’elefante Babar

Il successo di Babar fu quasi istantaneo, dal momento che era molto evocativo sul piano visivo. Chi aveva mai visto, prima, un elefante abbigliato con un vestito verde e una corona? Inoltre, le illustrazioni del paesaggio e degli altri personaggi erano adorabili. L’histoire de Babar fu la più lunga serie illustrata, fino a quel momento.

Le storie di Babar non presentano un conflitto principale dall’inizio alla fine, ma si concentrano soprattutto sui colpi di scena che si verificano nel corso dello sviluppo di ogni avventura. Questo aspetto offre una bellezza non solo visiva, ma anche emotiva.

Nel 1937, dopo aver scritto 7 libri del famoso personaggio, Jean de Brunhoff, il suo creatore, morì a 37 anni di età, di tubercolosi. Tuttavia, suo figlio Laurent non si dimenticò dell’elefantino.

All’età di 20 anni, Laurent proseguì la serie ridando vita ai personaggi, e ancora oggi, a 93 anni, continua a prendersi cura dell’eredità di suo padre.

Il salto dai disegni animati al cinema

Il successo internazionale dell’elefante Babar non rimase confinato alle pagine dei libri. I disegni animati del personaggio debuttarono alla fine degli anni Sessanta sul piccolo schermo. Inoltre, alla fine degli anni Ottanta venne realizzato un lungometraggio cinematografico.

Questa storia è stata poi rappresentata in un’altra serie televisiva composta da 78 episodi, trasmessi tra il 1989 e il 1991, nella quale re Babar vive in Francia insieme alla sua sposa Celeste e, in ogni capitolo, racconta ai suoi figli il suo passato e le sue avventure.

Dalle storie di Babar sono state tratte alcune serie televisive e un lungometraggio cinematografico

Prima di compiere il salto al grande schermo, a Babar era già stata dedicata un’opera musicale, formata da una composizione per due pianoforti e una voce narrante, e creata dal compositore francese Francis Poulenc.

L’origine di questa partitura, intitolata L’histoire de Babar, le petit éléphant, risale all’estate del 1940, quando, mentre il compositore improvvisava al pianoforte, una bambina gli chiese di suonare la canzone della storia che stava leggendo.

Stimola l’immaginazione dei bambini

La storia di questo elefantino è l’ideale sia come prima lettura che come incoraggiamento per proseguire in questa attività. La narrazione è molto ben equilibrata dalle illustrazioni e non lascia spazi bianchi. L’aspetto più prezioso, però, sta nel fatto che le storie parlano della felicità come stile di vita, e non come una meta da raggiungere. Parlano anche di come mantenere il buon umore, perfino nelle difficoltà, e del perché è importante cercare di andare sempre avanti.

Naturalmente, si tratta di una storia perfetta da impiegare nelle aule scolastiche, perché non solo racconta una storia divertente di cui godere attraverso la lettura, ma, allo stesso tempo, offre immagini con le quali i bambini possono identificarsi e che stimolano la loro immaginazione.

Guarda anche