Limiti e regole, con la paura o con l’amore?

· 22 luglio 2018
Ogni genitore deve necessariamente stabilire limiti e regole in modo da garantire la migliore educazione possibile per i suoi figli. Ma dobbiamo introdurli con la paura o con l'amore?

Stabilire limiti e regole fa parte dei compiti educativi di un genitore, padre o madre che sia. Tuttavia, il modo in cui li inseriamo fa la differenza: dobbiamo inserirli con la paura o con l’amore?

Perché quando diamo al bambino limiti e regole che siano chiari e sani, non ci trasformiamo in genitori autoritari che annullano, reprimono o negano le libertà e le capacità dei nostri figli, ma, al contrario, poniamo le basi per la sicurezza e l’educazione per costruire il miglior futuro possibile per loro.

In questo modo, si costruisce una personalità sicura e solida. Capace di attraversare con estrema tranquillità le difficoltà della vita quotidiana, mantenendo una forte autostima e piena confidenza nelle proprie abilità e competenze. Ma, fondamentalmente, con piena coscienza del “limite fino a dove arrivare senza causare problemi”.

In definitiva, imporre limiti e regole porterà con sé dei benefici relativi alla stabilità emotiva del piccolo. Il quale si sentirà amato e valorizzato dai suoi genitori. Per questo, sarà in particolare opportuno chiederci se dobbiamo impartirli con amore o con paura.

Limiti e regole per i bambini: i benefici

Nonostante i bambini disapprovino e facciano resistenza all’imposizione di limiti e regole con l’obiettivo ultimo di affermare la propria personalità, stabilirli non è una cosa negativa per loro. E nemmeno li danneggerà rispettarli. Armatevi di pazienza e insistete con fermezza, perché alla fine non potranno fare altro che riconoscerli e accettarli.

Questo perché i limiti e le regole danno al bambino ordine e sicurezza. Trasformandosi così in una sorta di guida di ciò che devono fare. Così come di quello che gli è assolutamente proibito per evitare problemi e favorire una convivenza armoniosa, importantissima per il suo sviluppo personale.

Per questo motivo, si parla di stabilire limiti e regole con l’amore, con quella che si chiama “fermezza amorevole”. E non creando paura e risvegliando timore. Tramite questo percorso, potrete portare a termine il vostro ruolo di genitori con l’autorità necessaria ma in modo sano, costante e con molta più pazienza.

Non è una scusa valida né una spiegazione sufficiente la classica formula “perché lo dico io” o “è così e chiuso il discorso”. Il bambino non arriva a comprendere profondamente i motivi per cui non può compiere determinate azioni, non capisce gli effetti e le conseguenze. Non c’è cosa migliore di spiegargli il perché di un divieto.

Bambino gioca con la fionda

Genitori, date limiti e regole con amore e senza paura

La definizione di limiti e regole è diventata da vari anni una delle preoccupazioni di genitori ed educatori.  Questi cercano di capire come inserirli senza essere autoritari ed evitando di essere così “deboli” da cadere in un’eccessiva permissività.

Purtroppo, le parole disciplina e regole ci portano a pensieri ed emozioni erroneamente negativi, dal momento che sono state usate per molto tempo in senso dittatoriale. Le regole corrispondevano a una restrizione o una proibizione, la disciplina si riferiva a un’autoritaria severa.

Nonostante questo, è stata dimostrata la necessità di dare dei limiti e delle regole chiari e coerenti. Perché non è di grande beneficio dire sì a tutto quello che il bambino desidera, soprattutto a quei comportamenti che vanno contro la sua salute e il suo benessere.

Perciò, non affliggetevi se ogni tanto dovete dire “NO” a vostro figlio, impedendovi di dire sì a qualche azione dannosa o nociva per lui. In fondo, anche se a lui questa situazione non piace, si sentirà comunque amato e protetto. A sua volta, questo amore che sente lo aiuterà a formare un certo autocontrollo.

Quindi, la definizione di limiti e regole risulta necessaria per lo sviluppo di ogni bambino. Il punto diventa solo a una mera questione di forma. Per la quale dobbiamo puntare più sull’affetto e non sulla crudeltà e il rigore come metodo.

Di conseguenza, la domanda che tanti genitori ed educatori si dovrebbero porre non sarebbe altro che questa. Sappiamo davvero dare limiti e regole capaci di stimolare l’autostima, la stabilità emotiva e l’autonomia del bambino?

Come stabilire “punti di riferimento” con l’amore?

Da un lato, ci spaventa perdere autorità, viziarli o che i nostri figli si facciano male e cadiamo in frasi poco felici come “fai tutto quello che dico o ti picchio“, “lo lascio piangere perché non si abitui male”, “mangia tutto quello che ti ho preparato”.

Invece, per evitare di ferirlo, frustrarlo o deluderlo, evitiamo di porre dei limiti fondamentali. E qui compaiono frasi tanto sconsigliate quanto le precedenti: “lascialo fare quello che vuole perché sennò si arrabbia”, “dagli più caramelle altrimenti piange”, “non gli dico ‘no’ per paura che non mi voglia più bene“.

Madre stabilisce con la figlia dei limiti e delle regole

Nonostante ciò, gli esperti in materia sottolineano che è preferibile, quando si devono imporre dei limiti o delle regole, sostenere la motivazione con amore invece di porre le sue basi sulla paura. Alcuni specialisti preferiscono parlare perciò di “punti di riferimento” invece che di limiti o regole.

Quello su cui tutti sono d’accordo è che i bambini hanno bisogno di ricevere punti di riferimento chiari da parte dei genitori durante il loro sviluppo. I quali dovrebbero stabilirli con amore e non con in timore, tramite spiegazioni e non attraverso imposizioni, che abbiano come fine il loro benessere e non la nostra comodità.

Paura vs Amore

I pensieri che provocano l’imposizione di limiti e regole con la paura sono il timore riguardo la salute del piccolo, l’autorità della figura genitoriale, una personalità ribelle nel bambino, la sofferenza o la frustrazione del bambino, la paura di essere una cattiva madre, l’educazione del figlio, quello che diranno gli altri, ecc.

Dall’altro lato, i sentimenti che provano le madri con una motivazione per offrire punti di riferimento con amore sono più piacevoli. In questo caso, le madri hanno una maggiore flessibilità e una maggiore accettazione di eventuali errori.

Riguardo al messaggio che riceve il bambino quando si stabiliscono dei limiti e delle regole con la paura, è quello di un genitore autoritario. Senza capacità di ascolto di fronte alle necessità e alle richieste di suo figlio. Per cui arriva a provare tristezza, rabbia e noia.

Ora, cosa interpreta un bambino quando riceve dei punti di riferimento con amore? Il bambino sente di essere valorizzato e considerato dai genitori, si sente amato e protetto, oltre che ascoltato. A sua volta, questo atteggiamento affettivo genera felicità e intensifica il legame madre-figlio.