La magia del parto, quando la madre vede il figlio per la prima volta

Amore a prima vista o la magia del parto, due nomi che descrivo il sentimento incondizionato che provano madre e figlio al loro primo contatto. Scoprite di più su questa ineguagliabile relazione d'amore.

La felicità dell’essere madre inizia a partire dalla magia del parto. Questo bellissimo momento comincia quando posizionano il neonato sul petto della madre e lei può così sentire il suo battito, il suo pianto e il suo calore.

I mesi della gravidanza si riassumono in questo momento così speciale. Il sentire quella bellissima creatura che si è formata nella nostra pancia non ha nessun prezzo. Ci fermeremo un attimo ad analizzare gli istanti della magia del parto, per conoscere la loro rilevanza per la vita della mamma.

I momenti prima della magia del parto

La gravidanza aiuta e prepara la donna a diventare madre. Sviluppa emozioni, attiva ormoni (come la prolattina, incaricata della produzione del latte materno) e modifica lo stato d’animo della donna.

In questo periodo ci sono molte attività indimenticabili. Ad esempio, preparare la cameretta del bambino; immaginare quella dolce creatura che dorme nella sua culla è una sensazione incredibile.

Ovviamente, l’ansia cresce man mano che passano i mesi. I dolori avvisano che il momento tanto atteso sta per arrivare; il corpo si riempe di angoscia e di felicità.

Infine, dopo moltissimo tempo, accade: arriva il bambino. La madre si innamora nel preciso istante in cui avviene la magia del parto. Tutto il suo istinto materno sboccia in quel meraviglioso momento.

La connessione è istantanea: il neonato si calma con il calore della madre e lei, dall’altro lato, prova un senso di protezione che non sapeva di possedere. Si tratta di un momento unico nella vita.

Questo istante merita di essere goduto appieno dal momento che, se si avrà un altro figlio, si percepirà comunque ma in modo differente. Ugualmente intenso e commovente, ma diverso dal precedente.

Neonato

La magia del parto non avviene sempre

Il sentire questo legame istantaneo di solito è meraviglioso, ma questo non succede sempre. Ci sono madri che, per diversi motivi, non riescono a sentire questa connessione con il proprio figlio.

Una delle ragioni per cui avviene questo rifiuto sono gli ormoni, in modo specifico il progesterone. Il suo esagerato aumento causa nella madre delle reazioni di rifiuto nei confronti del suo bambino.

D’altra parte, le donne che hanno sofferto di un aumento considerevole dei livelli di corticotropina (ormone incaricato della gestione dello stress) tendono a soffrire di depressione post-parto. Questo provoca dei cambiamenti repentini dello stato d’animo e un’infinità di emozioni estranee.

Allo stesso modo, anche il fatto di aver avuto una gravidanza traumatica o esperienze sgradevoli tende a generare questo tipo di atteggiamenti. Persino il portare avanti una relazione di coppia negativa o il dover affrontare qualche cambiamento importante nella propria vita possono far sì che l’attaccamento della madre verso il proprio figlio non avvenga.

È normale che alcune madri provino dei sentimenti di rifiuto, specialmente in quelle che lo diventano per la prima volta. Il recupero di questo allontanamento può richiedere alcuni giorni, in cui madre e figlio si abituano l’uno all’altro.

Con il passare dei giorni si rafforzano i legami tra madre e figlio. Questa di solito è la migliore terapia per recuperare il desiderio e l’attaccamento che non è sbocciato con la magia del parto.

L’allattamento, oltre ad alimentare e nutrire il neonato, collabora anche ad rafforzare il legame tra madre e figlio. Così, si aprono le porte per un intenso meccanismo di amore rafforzato dal piacere di stare uniti.

Nel momento in cui il neonato si attacca al seno, i due corpi si ritrovano inondati di ormoni: ossitocina, prolattina e endorfine, nel caso della mamma; questi sono i canali attraverso cui si forma un amore incondizionato.

“Prendere la decisione di avere un bambino è straordinaria: significa decidere che da quel momento il tuo cuore inizierà anche a camminare fuori dal tuo corpo.”

-Elizabeth Stone-

Relazione tra madre e figlio dopo la magia del parto

Come in ogni processo, assimilare questa nuovo modo di vivere ha bisogno di tempo. Il neonato deve adattarsi ad un nuovo mondo, nel quale non capiscono le sue necessità; per questo motivo, piange.

Dall’altro lato, la madre capisce che ora ha una nuova vita di cui si deve occupare: deve fare tutto ciò che è possibile per renderla felice, con molte attenzioni e amore incondizionato.

Neonato piange tra le braccia della madre

Come aiutare a far avvenire la magia del parto?

La maggior parte degli ospedali o dei reparti di maternità hanno come abitudine quella di mettere il neonato sul petto della madre o mostrarglielo, per poi portarlo via per pulirlo e vestirlo. La prima ora è fondamentale per consolidare il legame tra i due; entrambi hanno bisogno l’uno dell’altro.

Si consiglia di non disturbarli durante questo lasso di tempo, permettere loro di scoprire rapidamente il loro legame che sarà indistruttibile per il resto della vita. Se si separasse il bambino dalla mamma immediatamente, questo potrebbe portare a isolamento o distacco.

Con questo, si favorisce una mancanza di motivazione nell’occuparsi delle necessità del neonato. Nel peggiore dei casi, si può provocare tristezza, colpevolezza o depressione.

In definitiva, è di estrema importanza che si rispetti questo spazio tra madre e figlio. Lì inizia il lungo viaggio delle loro vite, l’inizio dell’allattamento e il riconoscimento del calore protettivo della madre.

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