Mio figlio è uno di quei bambini dal carattere difficile!

· 21 novembre 2017

Non  sappiamo da dove i bambini tirino fuori il loro carattere difficile. Poco dopo i 10 mesi, alcuni presentano atteggiamenti di sfida, ci graffiano, ci picchiano e sembrano sempre frustrati. Sebbene molti genitori si disperino dinanzi a queste condotte, va chiarita una cosa: sono normali tappe che bisogna saper gestire.

Durante la gravidanza è molto comune fantasticare su come sarà nostro figlio. Immaginiamo un bambino tranquillo che dorme senza interruzioni, che piange poco e niente, che ci accoglie con grandi sorrisi e che ingoia con voglia tutto quello che gli diamo da mangiare.

Tuttavia può succedere che pochi mesi dopo la sua nascita scopriamo che il nostro bambino ha proprio un brutto carattere. Molte famiglie cercano una giustificazione genetica con frasi come “Ha lo stesso caratteraccio di suo padre”, “Ha sempre la luna storta come suo nonno” o “Si arrabbia sempre, proprio come sua nonna”.

Non è adeguato. Ogni bambino, lo si creda o no, ha un temperamento personale che bisogna saper capire, gestire e canalizzare sin dai primi mesi. Lungi dal disperarvi, dovete armarvi di ingegno, pazienza e amore e comprendere che vostro figlio ha un carattere difficile, ma anche un grande potenziale da scoprire.

A seguire, su Siamo Mamme, vi spieghiamo come identificare i bambini iper-esigenti e come lavorare con loro.

Gli aspetti che possono definire la personalità di un bambino

La personalità di un individuo è un costrutto complesso e dinamico. Vi è una base biologica (in base all’attività dei nostri neurotrasmettitori, sviluppiamo una certa estroversione o, viceversa, un carattere più rilassato o introverso), ma influiscono anche i fattori ambientali ed educativi e le nostre personali esperienze.

Quando parliamo dei bambini, però, diventa tutto più elementare. Un bambino di 8 o 10 mesi non ha ancora interagito con il mondo, ancora lo stiamo educando e si è appena affacciato al mondo. Da dove viene il suo carattere difficile, dunque? Da quel cervello unico e particolare che ha un modo molto speciale di relazionarsi con quello che lo circonda. Generalmente i bambini con un carattere difficile sono iper-esigenti.

Cervello con fiori

Vediamo adesso quali indizi possono aiutarci a capire se nostro figlio è iper-esigente o meno.

Attività

Alcuni bambini sono incredibilmente attivi. Guardano e toccano tutto, a volte reagiscono persino con rabbia provando a rompere l’oggetto o lo sbattono soltanto.

Altri, invece, pur essendo curiosi, presentano un livello di attività più calmo, più rilassato.

Regolarità

Per capire se il vostro bambino è iper-esigente, fate attenzione alle sue abitudini. A volte, pur seguendo la stessa routine, ci è impossibile fargli fare il riposino pomeridiano. Si sveglia più volte durante la notte, farlo mangiare è una vera impresa e di solito è piuttosto complicato anche cambiargli il pannolino.

Bambini che non si adattano ai cambiamenti

A volte si finisce per credere che sia impossibile uscire di casa con il proprio bambino. Quando si fa una gita, si va a fare la spesa o si fa visita a qualcuno, il bambino si dispera e non smette di piangere. Non accetta i cambiamenti e reagisce anche in modo aggressivo.

Intensità delle sue emozioni

Per un bambino iper-esigente, non ci sono mezzi termini. Piange con grande intensità o ride di gusto, le sue emozioni trasbordano e a volte passano anche da uno stato all’altro nel giro di pochi secondi. Tutto questo ci rivela senz’altro quanto gli è difficile gestire il suo mondo emotivo.

Bambina che mette la cuffia al cane

Come trattare il mio bambino se ha un carattere difficile

I bambini con un carattere difficile di solito mostrano un maggiore picco di intensità emotiva quando hanno 10 o 12 mesi. È allora che si aprono al mondo con maggiore sicurezza e la loro curiosità aumenta in modo esponenziale. Se non ottengono qualcosa, si frustrano. Se non vengono presi in braccio quando dicono loro, gridano. Se gli viene negato qualcosa, tirano i capelli.

Per gestire questi comportamenti, è necessario riflettere e applicare le seguenti strategie:

Non urlare mai e non perdere la calma

  • Un bambino iper-esigente desidera, prima di tutto, ricevere attenzione. Dovete capire che non si tratta di un problema di personalità e che, di solito, questo livello così alto di ansia, pianti, frustrazioni e nottatacce si riduce con il tempo. È importante che agiate con destrezza e molto affetto.
  • Un bambino con un carattere difficile, che urla e picchia non dovrà essere trattato con ulteriori urla o nervosismo. In questo modo peggiorereste solo la situazione. Agite con calma, intimità e con rigore dicendogli che non deve mai picchiare né rompere le cose.
  • I bambini capiscono molto più di quanto pensiamo, dunque un “no” per tempo e una corretta indicazione della condotta impropria in ogni momento gli permetterà di assimilarlo poco per volta.

Canalizzare la sua energia tramite stimoli o giochi

Dovete anche capire che strategie come fare gli indifferenti o lasciarlo piangere quando è frustrato non serve a nulla.

I bambini con un carattere difficile di solito esigono molto da noi in quanto madri. È necessario sapere cosa vogliono in ogni momento, controllare la loro rabbia e canalizzare la loro energia in vari modi. Sono spesso bambini molto curiosi, dunque cercate di dare loro continui stimoli e opportunità di apprendimento.

Bambina a testa in giù dall'albero

Queste condotte aggressive di solito spariscono con il tempo, purché sappiamo farvi fronte. Se un bambino si sente accudito e amato in ogni momento, sarà più ricettivo nei confronti delle nostre indicazioni. Deve capire che le condotte basate sulle percosse o sulla rottura degli oggetti sono inutili. Offrite ai vostri bambini nuovi canali per placare tutta la loro energia: giochi visivi e interattivi, attività all’aria aperta, etc.