Latte in polvere formula 1: come sceglierlo?

29 maggio, 2020
I supermercati sono pieni di latte in polvere per bambini. La scelta di un tipo o di un altro può richiedere molto tempo. Ma quali sono i parametri che dobbiamo considerare?

L’arrivo di un bambino in famiglia porta con sé gioia, dubbi e nuove sfide. I neonati hanno bisogno di mangiare spesso, sia il latte materno che quello artificiale. In cosa si differenziano questi tipi di latte? Oggi vi parleremo del latte in polvere formula 1.

Raccomandazioni ufficiali

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di allattare esclusivamente al seno (e su richiesta del neonato) per i primi sei mesi. Dopo questo periodo si possono introdurre nella dieta giornaliera del bambino altri alimenti pur continuando l’allattamento fino ai due anni o più.

Dati ufficiali sul latte materno e sul latte artificiale

Uno studio del Journal of American Dietetic Association ha analizzato i cambiamenti riguardanti l’alimentazione dei neonati tra il 1999 e il 2003. I dati ottenuti hanno mostrato che il 25% degli intervistati considerava il latte in polvere buono come il latte materno. Questo risultato prevedeva un aumento del 14%, che poi è stato registrato dallo stesso studio nel 1999.

Secondo il rapporto UNICEF sull’allattamento al seno Breastfeeding. A Mother’s Gift for Every Child (Allattamento al seno: un regalo da mamma per ogni bambino) in Italia il tasso di allattamento al seno è del’86%, nel Regno Unito del’82% e in Germania del’82%. Le percentuali aumentano per i Paesi del Nord Europa.

bambino prende il latte dal biberon

Caratteristiche del latte materno

Il latte materno è un “fluido vivente” che cambia e si adatta in base alle esigenze del bambino. Il latte prodotto dalle madri nei primi giorni di vita del neonato è noto come colostro e ha un colore giallastro.

Questo latte contiene tutti i nutrimenti necessari per i primi giorni di vita del bambino. In seguito il latte diventa più bianco, viene prodotto in maggiori quantità ed è meno denso. Questo latte è noto come latte maturo.

Come abbiamo detto in precedenza, il latte materno contiene tutti i nutrimenti per la crescita del neonato. Oltre a fornire i macro e micronutrienti, contiene anche altre sostanze che favoriscono lo sviluppo del sistema immunitario del neonato.

Durante il periodo dell’allattamento al seno, la madre può mangiare qualsiasi alimento (tranne assumere alcol). Inoltre, deve considerare che i suoi bisogni calorici continuano ad aumentare, quindi, questo non è il momento di adottare restrizioni caloriche.

Una delle principali paure delle madri che allattano è che, se stanno assumendo dei medicinali, questi possano influenzare la qualità del loro latte. Ogni volta bisogna verificare con il proprio medico curante se il farmaco è compatibile con l’allattamento.

Caratteristiche del latte in polvere

Il latte in polvere contiene tutti i nutrienti per la crescita e lo sviluppo dei neonati. Tutti i tipi sono sicuri e regolamentati dal Regolamento dell’Unione Europea n. 609/2013.

Per quando riguarda la sua composizione, non esiste uno standard, ogni casa di produzione ha il suo. In generale, hanno un contenuto proteico più elevato rispetto al latte materno e, di solito, contengono una percentuale maggiore di micronutrienti come vitamine e minerali. Ciò accade perché, nonostante abbiano più sostanze nutritive, queste sono meno biodisponibili rispetto a quelle presenti nel latte materno.

Uno degli svantaggi di allattare con il latte in polvere è che, a volte, i bambini mangiano più del necessario. Questo perché lo sforzo richiesto per nutrirsi attraverso un biberon è inferiore rispetto a quello di succhiare dal seno della madre. In ogni caso, bisogna rispettare il ritmo di crescita di ogni bambino.

A cosa dobbiamo fare attenzione quando scegliamo il tipo di latte in polvere?

Il latte materno e il latte in polvere differiscono soprattutto per la quantità e il tipo di proteine che apportano.

tabella latte materno latte in polvere

Quando si sceglie un latte in polvere, bisogna considerare tre cose:

  1. La quantità di proteine è la relazione tra caseina e proteine del siero del latte, le due proteine principali nel latte.
  2. Il modo in cui si forniscono i carboidrati. Il lattosio è maggiormente presente nel latte materno, pertanto, bisogna fare attenzione alla sua presenza nel latte in polvere. Inoltre, bisogna evitare la presenza di sciroppi o maltodestrine nella sua composizione.
  3. La fonte di grassi. L’olio di palma è presente nel latte materno e, nonostante sia una scelta poco sostenibile, è sicuro da un punto di vista nutrizionale.

Indipendentemente dal tipo di latte scelto, bisogna tenere conto dei seguenti aspetti:

  • Sia il latte materno che quello in polvere devono essere gli unici alimenti che il neonato deve assumere fino ai sei mesi di vita. Inoltre, deve mangiare quando lo richiede.
  • Il ritmo della nutrizione è fissato dal neonato.
  • Non bisogna sorprendersi se alcune volte il bambino mangi meno di altre. In questo senso è importante non forzarlo.
  • Ogni bambino ha il proprio ritmo di crescita.
  • Organización Mundial de la Salud. www.who.int
  • Li R et al. (2007). Changes in public attitudes toward breastfeeding in the United States, 1999-2003. Journal of the American Dietetic Association, 107(1), 122-127. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17197280
  • Reglamento (UE) Nº 609/2013 del Parlamento Europeo y del Consejo relativo a los alimentos destinados a los lactantes y niños de corta edad.
  • Almarza AL et al. (2010). Alimentación del lactante sano. Protocolos diagnóstico-terapéuticos de Gastroenterología, Hepatología y Nutrición Pediátrica SEGHNP-AEP, 311-320.