Scopriamo insieme la composizione del latte materno

23 Febbraio 2018

La composizione del latte materno cambia in base al neonato, alla sua età e al periodo dell’anno. Per questo è unico e inimitabile. Ma sapete da cosa è composto?

La natura è saggia. Il latte materno contiene esattamente ciò che serve al neonato per crescere.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è bene dare latte materno ai bambini fino ai tre anni. Naturalmente, deve essere integrato con altri cibi.

L’allattamento crea un legame fatto di meravigliose possibilità tra madre e figlio, un rapporto d’amore. È come un canale che permette il dialogo tra i due. Questo è ciò che normalmente conosciamo come attaccamento.

L’allattamento dona la sicurezza emotiva di cui ogni essere umano ha bisogno all’inizio della vita.

-Anonimo-

Neonato in braccio alla mamma mentre prende il latte

Come viene prodotto il latte materno?

Innanzitutto, la madre produce il colostro, una sostanza acquosa e giallastra, ricca di minerali e vitamina A, E, K e B12. Si digerisce facilmente ed ha un’azione lassativa. Questa aiuta il bambino a eliminare le feci prodotte durante la gestazione.

Il colostro è composto da leucociti e anticorpi, incaricati di proteggere il bambino in caso di infezioni intestinali e respiratorie. Almeno, finché il suo sistema immunitario non è sviluppato.

Alcuni giorni dopo il parto, avviene la montata lattea. La sostanza prodotta è povera di proteine, ma ha grassi e carboidrati in quantità.

All’inizio della poppata, il latte è molto leggero, mentre alla fine è più cremoso. Questo cambiamento di consistenza fa sì che il neonato soddisfi prima la sete e poi l’appetito.

Qual è la composizione del latte materno?

Acqua

È il componente principale. Constribuisce al meccanismo di regolazione della temperatura corporea del neonato.

È stato dimostrato che le necessità dei lattanti possono essere completamente soddifatte dall’acqua contenuta nel latte materno.

Proteine

Gran parte delle particolari proprietà del latte materno sono dovute alle proteine.

La composizione del latte materno è caratterizzata da una predominanza di proteine del siero del latte rispetto alla caseina. Dal punto di vista nutrizionale, la caseina svolge le funzioni delle proteine. Inoltre, alcuni frammenti di questa fanno parte del fattore bifido, mentre altri svolgono attività immunoregolatrici.

La lattoferrina fa sempre parte del gruppo delle proteine del siero. Partecipa alla protezione del neonato grazie alla sua attività antimicrobica.

Questa proteina si unisce al ferro ed è in grado di sottrarlo all’ambiente circostante. Così, i batteri non possono sfruttarlo per moltiplicarsi.

Le immunoglobuline, o anticorpi, sono proteine che possono unirsi e riconoscere le strutture contro le quali devono agire. Non appena individuano l’antigene, lo distruggono grazie al sistema immunitario. Proprio per questa loro funzione protettiva, sono molto importanti.

Quando il neonato immunologicamente immaturo assume latte materno, riceve gli anticorpi che combattono i microrganismi ambientali ai quali è esposto.

Idrato di carbonio

Le sostanze contenute nel latte materno

Il principale carboidrato del latte è il lattosio. Viene sintetizzato nelle ghiandole mammarie.

La sua funzione primaria è quella di apportare energia. Tuttavia, è specifico per la crescita del neonato, in quanto possiede le seguenti proprietà benefiche.

  • Facilita l’assorbimento di calcio.
  • È fonte di galattosio, essenziale per la produzione di galattolipidi. Questi sono indispensabili per lo sviluppo del sistema nervoso centrale.
  • Influisce sul controllo del volume di latte, regolando il trasporto di acqua.
  • Il lattosio fa parte del fattore bifido.

Nel corso della giornata, i livelli di lattosio sono piuttosto costanti nel latte delle madri. Non variano neanche nel caso queste siano scarsamente alimentate.

Grassi

Sono un’importante fonte di energia e sono essenziali per lo sviluppo del sistema nervoso.

La composizione del latte materno ha una percentuale molto variabile di grassi. Aumenta di giorno e nel corso della poppata, ma ha valori bassi all’inizio e alti al termine.

Durante la poppata, la parte acquosa del latte si mescola ai grassi in proporzione sempre crescente.

Il latte umano fornisce al piccolo gli acidi grassi legati alla vista. È stato dimostrato che i bambini alimentati con latte artificiale hanno una vista meno acuta rispetto a quelli alimentati con latte materno.

Sali minerali

I neonati allattati gestiscono più facilmente l’acqua per il controllo della temperatura. Questo avviene tramite la sudorazione e la perdita insensibile.

  • Sodio e potassio. I livelli di potassio sono più alti rispetto a quelli di sodio. La proporzione è simile a quella riscontrata nelle cellule. I bassi livelli di sodio e quelli alti di potassio hanno un effetto benefico.
  • Ferro. L’assorbimento di ferro attraverso il latte materno raggiunge il 50% del totale disponibile. Il neonato allattato in maniera esclusiva per i primi 6 mesi di vita ha meno probabilità di soffrire di anemia sideropenica.
  • Calcio. I livelli di calcio e fosforo sono minori nel latte umano, ma vengono assorbiti meglio.
  • Zinco. Il latte materno contiene zinco. Grazie a questo, i bambini allattati non presentano acrodermatite enteropatica. Questa consiste in un’alterazione congenita del metabolismo dello zinco.

Vitamine

Il latte materno contiene vitamine

Le vitamine idrosolubili vengono ingerite in proporzioni adatte al neonato.

  • Vitamina A. La vitamina A, come tutte le vitamine liposolubili (A, E, D e K), viene trasportata dai grassi. Il contenuto è ancora più alto nel colostro e nel latte delle madri con neonati prematuri.
  • Vitamina D. Il maggiore apporto di vitamina D deriva dall’esposizione al sole e non dal cibo. Nei bambini allattati in maniera esclusiva non si riscontrano carenze.
  • Vitamina E. Il latte materno fornisce quantità più che sufficienti di vitamina E. Il colostro ne contiene il triplo rispetto al latte maturo. Questo è molto importante, poiché il neonato ne ha una riserva limitata e gliene occorre un apporto adeguato nei primi giorni di vita.
  • Vitamina K. La concentrazione di vitamina K è maggiore nel colostro e nel latte di transizione.

Alcune curiosità…

  • Il latte materno è una sospensione acquosa di nutrienti, cellule, ormoni, fattori della crescita e immunoglobuline. Tutte queste sostanze instaurano una complessa interrelazione tra madre e neonato.
  • La composizione del latte materno cambia in base al momento della giornata e con il passare dei giorni. Varia anche durante il periodo dell’allattamento e nel corso di una stessa poppata.
  • Tutte le variazioni sono funzionali. Il latte materno ha la facoltà di adattarsi alle necessità di ogni lattante.