Perché i bambini imitano ciò che vedono?

02 giugno, 2020
I neonati iniziano ad imitare tutto ciò che vedono pochi minuti dopo la nascita. Ma perché lo fanno? Ve lo spigheremo in questo articolo.

I bambini hanno una grande capacità di imitare ciò che osservano. A poche ore dalla nascita iniziano ad imitare i gesti degli adulti che stanno intorno a loro. Ad esempio, se la madre tira fuori la lingua, il neonato la imita con successo eseguendo lo stesso comportamento che ha osservato. Ma perché i bambini imitano tutto ciò che vedono? Qual è la ragione di questo comportamento?

Grazie all’imitazione, i bambini acquisiscono la capacità di esercitare le loro possibilità di espressione e, se andiamo oltre, possiamo apprezzare il loro modo di vedersi come esseri che agiscono.

Potremmo dire che il bambino inizia a sperimentare la coincidenza di ciò che percepisce con il suo comportamento. Questa conclusione è in accordo con la teoria della simulazione di Meltzoff (Meltzoff, 2007; Meltzoff & Moore, 1977).

Quando i neonati hanno un’età compresa tra i 12 ed i 21 giorni, sono capaci di imitare i gesti della faccia e delle mani. Tale imitazione implica che i neonati possano equiparare i loro comportamenti ai gesti che vedono eseguire gli altri. Successivamente, vi mostreremo uno studio che ci dice quando i bambini iniziano ad imitare ciò che vedono.

Non preoccupatevi per i bambini che non ascoltano, preoccupatevi perché guardano sempre”.

-Robert Fulghum-

bambina e madre accappatoio

I neonati imitano i gesti facciali degli adulti

In uno studio condotto da Meltzoff e Moore, si è valutata la capacità dei neonati, di un’età compresa tra le 0,7 e le 72 ore, di imitare due gesti facciali degli adulti: l’apertura della bocca e la protrusione della lingua (sporgere la lingua). I neonati sono stati collocati in una stanza scarsamente illuminata e sono state usate delle apparecchiature video sensibili agli infrarossi.

Un osservatore non informato sui gesti mostrati ai neonati classificò i video. Si presero in considerazione sia la frequenza che la durata dell’apertura della bocca e della protrusione della lingua. I risultati hanno dimostrato che i neonati possono imitare entrambi i gesti effettuati dagli adulti.

Questo studio ci suggerisce che, probabilmente, alla base di questo comportamento imitativo ci sono tre possibili meccanismi: apprendimento strumentale o associativo, meccanismi di rilascio innato, accoppiamento intermodale attivo, cioè la capacità di riconoscere gli stimoli inizialmente codificati in una modalità sensoriale attraverso una modalità differente (ad esempio, toccare senza vedere o vedere senza toccare).

L’imitazione è la forma più sincera di adulazione”.

– Charles Caleb Colton –

I bambini imitano ciò che vedono, a cosa sono dovuti questi comportamenti?

I bambini imitano ciò che vedono e questo avviene grazie ai neuroni specchio. I neuroni specchio, scoperti da Giacomo Rizzolatti, sono un particolare tipo di neuroni posseduti dagli essere umani che si attivano quando una persona esegue un’azione, ma anche quando un individuo osserva un’azione eseguita da un’altra persona. I neuroni specchio fanno parte di un sistema di reti neurali che consente la percezione esecuzione-intenzione-emozione.

mamma e bambino che fanno ginnastica

Quando ci soffermiamo ad osservare una persona, il semplice movimento della sua mano, del piede o della bocca attiva in noi le stesse regioni specifiche della corteccia motoria. È come se l’osservatore stesse facendo quegli stessi movimenti. Questo processo va oltre la semplice osservazione del movimento che, quando osservato, genera un movimento simile latente in chi osserva.

Come spiega la teoria della mente, il sistema integra nei suoi circuiti neurali l’attribuzione / percezione delle intenzioni degli altri. La comprensione e l’azione interpersonale si basano su ciò che comprendiamo delle intenzioni e delle motivazioni dei comportamenti degli altri. Per raggiungere questo obiettivo, i circuiti neurali simulano subliminalmente le azioni che osserviamo, permettendoci di identificarci con gli altri.

In questo senso, chi agisce e chi osserva si trova in stati neurali molto simili. È come se stessero compiendo le stesse azioni avendo le stesse intenzioni o provando le stesse emozioni.

Siamo esseri sociali e la nostra sopravvivenza dipende dalla comprensione delle intenzioni e delle emozioni mostrate dai comportamenti manifesti degli altri. I neuroni specchio ci consentono di comprendere il pensiero dei nostri pari non per mezzo del ragionamento concettuale, ma direttamente, attraverso le sensazioni e senza dover pensare.

Conclusioni

I sistemi dei neuroni specchio permettono l’apprendimento di gesti attraverso l’imitazione. E così possiamo sorridere, camminare, parlare, ballare, giocare a calcio, ecc. Inoltre, possiamo anche avere la sensazione di cadere quando vediamo qualcun altro che cade a terra, provare dolore quando qualcuno piange o provare gioia quando qualcuno è felice.

“Siate coerenti con ciò che dite e fate, e ricordate che il bambino incorporerà nella sua vita più i vostri comportamenti che le vostre parole. Se volete che sia rispettoso e gentile, mostrategli questo atteggiamento regolarmente”.

-Elsa Punset-

  • Adrian Serrano, J. E. (2008). El desarrollo psicológico infantil. Áreas y procesos fundamentales (Vol. 27). Publicacions de la Universitat Jaume I.
  • García García, E., González Marqués, J., & Maestú Unturbe, F. (2011). Neuronas espejo y teoría de la mente en la explicación de la empatía. Ansiedad y estrés17(2-3), 265-279.
  • Meltzoff, AN., & Moore, MK. (1977). Imitation of Facial and Manual Gestures by Human Neonates. Science, 198, 75-78.
  • Meltzoff, AN y Moore, MK. (1983). Los recién nacidos imitan los gestos faciales de los adultos. Desarrollo infantil , 702-709.
  • Uríbarri Bilbao, G., Cortina Orts, A., & Triviño Mosquera, M. (2014). Neurociencia, neuroética y biética. Universidad Pontifica Comillas.