Cosleeping: guida per dormire tutti insieme in sicurezza

24 Febbraio 2019
Dormire tutti insieme nel lettone: sì o no? Ecco la nostra guida al cosleeping, dove analizziamo tutti i pro ed i contro di questa pratica.

Molti genitori decidono di mettere in pratica il cosleeping e di dormire insieme ai loro bebè. Tuttavia, è importante conoscere quali sono le cose da tenere a mente secondo gli esperti, per dormire insieme ai neonati in modo sicuro, senza rischi per la sua salute.

Esiste una polemica costante fra i sostenitori del cosleeping e i loro detrattori. Da un lato si dice che dormire insieme ai genitori potenzia il vincolo emotivo e che è un buon modo per favorire l’allattamento materno.

Dall’altro, si pensa che potrebbe essere correlato con la sindrome della morte improvvisa del lattante (in inglese Sudden Infant Death Syndrome o SIDS). 

Per questo, gli esperti hanno deciso di sedersi intorno ad un tavolo e confrontarsi su questo tema, con i dati alla mano, al di là delle opinioni personali.

Guida per un cosleeping sicuro

La Società Italiana di Pediatria (SIP) e la Società Italiana Cure Primarie Pediatriche (SICuPP) hanno individuato una serie di precauzioni da prendere in considerazione se si vuole condividere il letto con il bambino. Vediamole insieme qui di seguito:

  • La superficie su cui riposa il bebè deve essere rigida.
  • Non devono esserci cuscini, coperte o peluche intorno al bambino, per evitare una possibile asfissia.
  • La posizione in cui si deve collocare il neonato è supina, pancia all’insù; mai a pancia sotto o di lato.
  • Non mettete mai il bambino sopra un cuscino o su un materasso ad acqua.
  • Controllate che il materasso sia ben attaccato alla parete e che non esista nessuno spazio nel quale potrebbe restare intrappolato o soffocare. Lo stesso se optate per una culla attaccata al letto.
  • I neonati non dovrebbero mai dormire in una poltrona, piena di spazi in cui possono restare incastrati.
  • Attenzione a non addormentarvi con il bambino in braccio, potrebbe cadervi.
  • Non mettetegli niente in testa; gli rende difficile la respirazione.
  • Fate attenzione alla temperatura della stanza, che non deve mai essere troppo calda e, allo stesso modo, evitate di coprirli eccessivamente.
Cosleeping

  • Nelle prime settimane, si consiglia di far dormire il bebè in una culla attaccata al letto dei genitori, dal lato della madre. Il padre ci mette più tempo ad abituarsi alla presenza del bebè e potrebbe colpirlo senza volere con un movimento brusco. Dopo qualche tempo, si può passare al vero e proprio cosleeping e far dormire il bambino con entrambi i genitori.

Quando è sconsigliato condividere il letto?

  • Fumare durante e dopo la gravidanza aumenta il rischio di “morte in culla”; e non parliamo solo della madre. Se uno dei due genitori fuma, non si consiglia di condividere il letto con il neonato. Potete scegliere di far dormire il fumatore in un’altra stanza.
  • Allo stesso modo, l’uso di droghe, alcol o sonniferi è totalmente controindicato, perché influenzano le nostre capacità.
  • Non si consiglia il cosleeping con persone obese, perchè hanno una diversa percezione della situazine fisica del bebè e posso creare una pendenza sul materasso che può essere molto pericolosa per il neonato.
  • Si sconsiglia, infine, di condividere il letto con fratelli o sorelle sotto l’anno d’età, perché non sono ancora coscienti dei loro movimenti né della presenza del bebè.

Diverse forme di condivisione del letto

Quando si parla di cosleeping, la prima cosa che ci viene in mente è un letto grande in cui tutti dormono insieme. Anche se questa è, in effetti, la forma più comune di condivisione del letto, esistono altre alternative.

1. Culla side bed

Sul mercato esistono diverse culle di cosleeping o side bed, alle quali si può togliere un lato ed unirsi ad uno dei lati del letto. In questo modo, offrono un po`di spazio extra e mantengono il bambino vicino, ma in uno spazio esclusivo.

Culla di cosleeping

“La superficie sulla quale deve riposare il neonato deve essere rigida. Inoltre, non deve essere circondato da cuscini, coperte o peluches, per evitare il soffocamento”

2. Dormire nella stessa stanza

Alcune persone intendono come cosleeping il fatto di dormire nella stessa stanza del bambino, non necessariamente nello stesso letto. Quando i bambini crescono, possono andare a dormire in un letto affiancato a quello dei genitori o un semplice materasso.

La chiave consiste nel consenso familiare. Scegliere il modo di condividere il sonno che fà sentire tutti i membri della famiglia comodi e che faciliti il riposo e la sicurezza del neonato.

I primi mesi possono essere difficili, soprattutto per la madre. Per questo, spesso si decide di dormire insieme al bebè. Bisogna solo tenere a mente queste considerazioni, per farlo nel modo più sicuro possibile.