I segreti per creare la vostra banca del latte

29 Novembre 2017

Noi mamme sappiamo che allattare nostro figlio è un atto d’amore che comporta infiniti vantaggi. Per questo vorremmo suggerirvi di creare la vostra banca del latte casalinga.

 

Banca del latte materno domestica.  È così che gli specialisti e i promotori dell’allattamento esclusivo e continuativo al seno definiscono il processo di estrazione, imbottigliamento e conservazione a medio o lungo termine del latte materno che servirà a nutrire il bambino.

Nell’ultimo decennio, in diversi Paesi, l’interesse per la conservazione del latte materno in congelatore è aumentato notevolmente. Soprattutto tra le madri che si vedono costrette a tornare al lavoro nei mesi successivi al parto.

Il compito principale di una madre è offrire al proprio figlio la migliore alimentazione. E quando si parla di latte, non c’è niente di meglio del latte materno. Ma quando il tempo non basta e le nostre attività fuori casa si frappongono a questo desiderio, dobbiamo trovare delle alternative. Come continuare a offrire latte materno al neonato?

Tempo di conservazione del latte materno

mamma che allatta

Il latte materno è ricco di vitamine, grassi e anticorpi che favoriscono un buono sviluppo del piccolo. Per preservare queste caratteristiche dobbiamo sapere che questo liquido, conservato a temperatura ambiente, si manterrà in condizioni eccellenti fino a sette ore dopo essere stato estratto.

Il latte materno congelato in maniera corretta si può bere fino a 12 mesi dopo.  

Se volete raccogliere il latte per il giorno dopo, dovete tenerlo in frigorifero, dove si conserverà perfettamente per una settimana. Ma se pensate di usarlo dopo molto tempo, congelatelo e conservatelo a una temperatura sotto zero. In questo modo potrete utilizzarlo fino a sette-dodici mesi dopo l’estrazione.

Quanto alla scadenza, non preoccupatevi. Potete attaccare un’etichetta con la data di estrazione sui sacchetti o sui recipienti che userete per conservarlo. Una volta annotati questi dati, saprete con certezza quale latte dare a vostro figlio.

Come conservare il latte correttamente?

In farmacia potete trovare delle buste di plastica con una capacità che oscilla tra i 100 e i 200 ml di latte. Per conservare quantità più elevate, potete sterilizzare piccoli vasetti di plastica o di vetro che poi dovrete chiudere ermeticamente.

I migliori tipi di estrazione

È stato dimostrato scientificamente. La produzione di latte si attiva al 100% quando il bambino succhia dal seno della madre.  Pertanto è consigliabile estrarre il latte materno mentre si allatta. Come si può fare?

È più facile di quanto si creda. Dobbiamo solo attaccare il tiralatte -va bene sia manuale, sia elettrico – a uno dei due seni, mentre il bambino mangia dall’altro. 

Le madri che usano questa tecnica, affermano di riuscire a estrarre più latte in meno tempo di quello che impiegano tirandolo mentre il bambino dorme

Conservare il colostro vi aiuterà a superare le prime febbri e i primi raffreddori.

La quantità di latte di cui dovrete disporre dipenderà esclusivamente dagli impegni quotidiani di ciascuna di voi e dalle necessità del bambino. Per esempio, le madri che devono assentarsi di casa per tutto il giorno, dovranno prevedere una poppata (la quantità di latte varia in base all’età e alla richiesta del bambino) ogni tre ore.

Quando cominciare la banca del latte materno?

Poppata dal biberon: banca del latte materno.

Prima comincerete a disporre di un po’ di latte da conservare, più sollevate vi sentirete quando dovrete lasciare vostro figlio alle cure di un’altra persona. Vi basti pensare che l’aiuto più grande quando non siete in casa sarà proprio questa cosiddetta banca del latte, con cui potrete continuare a dare al vostro bambino la cosa migliore di voi.

Un’ottima ragione per cominciare subito a creare la banca del latte materno è che nei primi giorni dopo la nascita del bambino, le ghiandole mammarie producono una sostanza chiamata colostro.

Gli specialisti dell’allattamento materno assicurano che il colostro è oro liquido, in riferimento al suo colore giallino e alle sue straordinarie proprietà. Tra esse vi sono per esempio gli enzimi e il  lactobacillus acidophilus che rafforzano lo sviluppo del tratto intestinale e facilitano la digestione.

Grazie all’alto contenuto di immunoglobina, il colostro può agire meglio di un antibiotico contro le infezioni, o meglio del miglior vaccino per i tipici raffreddori che il bambino si prende nel primo anno di vita.

Programmate la creazione della banca del latte domestica prima della nascita del vostro bambino. Lo scopo è trasformare l’allattamento al seno in un vostro alleato e non in una corsa contro il tempo. Non dimenticate di sfruttare la possibilità di dare a vostro figlio il miglior alimento del mondo.