La donazione del sangue del cordone ombelicale può salvare molte vite

· 15 Marzo 2018

La donazione del sangue del cordone ombelicale può salvare la vita del neonato, in qualsiasi momento. Ma può salvare anche la vita dei suoi famigliari e di altre migliaia di persone al mondo.

Fino a pochi anni fa, quando un bambino nasceva, la placenta e il cordone ombelicale venivano buttati. Oggi è risaputo che questi tessuti, soprattutto il cordone, sono ricchi di cellule staminali.

Le cellule staminali sono cellule molto speciali, poiché presentano caratteristiche diverse dal resto delle cellule che compongono il nostro organismo. Tra queste si può annoverare la capacità di trasformarsi in altri tipi di cellule.

Inoltre, le cellule staminali contribuiscono alla rigenerazione dei tessuti degli organi del nostro corpo; sono cellule primitive o indifferenziate, cioè non sono specializzate; sono in grado di autorinnovarsi, ossia, di moltiplicarsi.

La donazione del sangue del cordone ombelicale è un procedimento indolore

La donazione del sangue del cordone ombelicale avviene dopo la nascita

Quando il bambino nasce, prima che l’utero espella la placenta: è questo il momento ideale nella vita di qualsiasi essere umano per estrarre la maggior quantità possibile di cellule staminali.  Non è l’unica opportunità che abbiamo, perché il nostro corpo contiene cellule staminali, però è di certo la migliore occasione per farlo.

Dal cordone ombelicale si ottengono cellule staminali che non presentano alcuna infezione né l’influenza di altri agenti sul corpo. Si tratta di cellule pure, proprio come il bambino appena nato.

La donazione del sangue del cordone ombelicale è un procedimento indolore. Si realizza subito dopo la nascita. 

Il cordone viene tagliato e subito dopo il medico o l’ostetrica prelevano il sangue dalla vena ombelicale. È possibile estrarre una tale quantità di cellule staminali solo una volta nella vita di un individuo.

Le cellule staminali del sangue del cordone ombelicale possono aiutare le persone affette da malattie che colpiscono il midollo osseo.  Il trapianto nel corpo di persone malate permette la formazione di cellule ematiche sane, indispensabili per la vita.

Perché è importante la donazione del sangue del cordone ombelicale?

Le cellule staminali del cordone ombelicale possono aiutare a guarire malattie degenerative. Da molti anni vengono usate per la cura di malattie del sangue, come la leucemia.

Da un po’ di tempo a questa parte, negli Stati Uniti e in diversi paesi europei, pionieri quanto a ricerca, si sta tentando di rigenerare i tessuti di organi come l’intestino.

Sono molte le persone che possono beneficiare della donazione del sangue cordone ombelicale. Ecco perché da anni in tutti i paesi sviluppati esistono i cosiddetti registri dei donatori.

Inoltre, grazie ai registri, è possibile ricercare un donatore compatibile con le persone in attesa di trapianto.

I registri dei donatori

In Italia, c’è il Registro Nazionale Italiano Donatori di Midollo Osseo – anche conosciuto con il nome di Italian Bone Marrow Donor Registry (IBMDR), istituito nel 1989 dall’E.O. Ospedali Galliera di Genova e riconosciuto come registro nazionale italiano nel marzo del 2001.

Il sangue del cordone ombelicale viene impiegato per realizzare un trapianto a qualsiasi paziente anonimo che ne abbia bisogno, senza altra preferenza che la compatibilità più idonea.

Donazione del sangue del cordone ombelicale

I dati riguardanti il sangue del cordone ombelicale saranno inseriti in maniera codificata nel database della banca e inviati al IBMDR. I dati sono trattati nel pieno rispetto della legge sulla privacy.

La cosa più incredibile dei miracoli è che avvengono”.

-Chesterton, Gilbert Keith-

E la cosa migliore è che, oggigiorno, grazie a questo tipo di banche di cellule staminali, qualsiasi paziente del pianeta ha a disposizione più di 200.000 unità di sangue di cordone ombelicale conservate in tutto il mondo. Ecco perché è importante la donazione del cordone ombelicale.

Una volta individuata, l’unità di sangue del cordone compatibile viene inviata in Italia  per essere trapiantata. Questo significa che né il paziente né il donatore sono costretti a spostarsi.

La procedura è la stessa a livello internazionale. Di fatto, unità di sangue italiane sono state utilizzate per trapianti a pazienti negli Stati Uniti, in Australia e in altri paesi del mondo.

Allo stesso modo, molti italiani hanno donato il midollo osseo che è servito a migliorare la salute di pazienti stranieri.  La cosa importante di questa iniziativa è collaborare per aiutare a salvare altre vite.