Breve guida per aiutarvi nell’alimentazione complementare

· 14 Marzo 2018

All’inizio l’alimentazione di un bebè è basata sul latte, e tutto ciò che dovete decidere è se dargli latte materno o quello artificiale. Si tratta sempre di nutrirlo a richiesta, ed è a partire dai sei mesi che ha inizio l’alimentazione complementare. In questa fase possono nascere le prime preoccupazioni sul miglioramento dell’alimentazione, l’introduzione dell’acqua e l’attenzione per eventuali allergie alimentari.

L’alimentazione complementare

Per potersi sviluppare e crescere durante il primo anno di vita, i bebè hanno bisogno del latte materno o di quello artificiale. Il latte materno viene assunto fino ai sei mesi di vita del bebè; a partire da questa età, la sua dieta può essere ampliata e integrata attraverso l’alimentazione complementare. L’alimentazione complementare va iniziata a partire dai sei mesi e mai prima dei quattro.

L’obiettivo non consiste nel sostituire il latte materno, ma nell’integrare l’alimentazione. Il nutrimento a richiesta dal seno continua a essere importante, ma, per iniziare a far provare nuovi sapori al bebè, è necessario agire con pazienza e offrire l’alimento ogni volta che è necessario, senza che ci siano ripercussioni negative se, al principio, viene rifiutato. Deve abituarsi a nuovi sapori e consistenze, a muovere la bocca per iniziare a masticare…

alimentazione complementare somministrata col cucchiaino

Se un bambino si rifiuta di mangiare un nuovo alimento, che sia per il sapore o la consistenza, non preoccupatevi e non agitatevi. Finireste per compromettere il buon rapporto di vostro figlio con il cibo. È importante che, se non vuole mangiarlo, allontaniate il piatto tranquillamente e lo alimentiate come fate abitualmente. Provate a fare lo stesso il giorno dopo, e continuate finché non decide di accettarlo. Vi sorprenderete dei risultati che otterrete grazie alla pazienza.

Come deve essere l’alimentazione complementare

A sei mesi, i bebè non hanno ancora acquisito la capacità di masticare da soli, quindi è fondamentale presentare loro i nuovi sapori sotto forma di pappe e purè. Oggi si comincia anche a introdurre pappe semisolide, in modo che inizino a comprendere il movimento della bocca, senza che si limitino a ingoiare senza masticare. Poco a poco, quando il bebè inizia a sentirsi più sicuro, si possono cominciare ad aggiungere pezzetti di cibo morbido.

Il nostro cibo dovrebbe essere la nostra medicina e la nostra medicina dovrebbe essere il nostro cibo.

-Ippocrate-

Ogni bebè è un mondo a parte, ed è necessario che conosciate il vostro, per sapere qual è, per lui, il modo migliore di mangiare. Non tutti i bebè accettano i pezzetti nelle pappe: si rifiutano di mangiarli o, semplicemente, li sputano. Addirittura, ad alcuni bebè vanno di traverso, rappresentando un pericolo per la loro vita. Quindi, se vi accorgete che vostro figlio non è pronto per il cibo semisolido, non preoccupatevi e continuate con i purè. Ciò che conta è che sia ben alimentato: imparerà in seguito a masticare.

Per cominciare l’alimentazione complementare, è importante che iniziate anche a introdurre l’uso del cucchiaino. Dare le pappe o i purè in un biberon non è una buona idea, perché, in questo caso, gli neghereste la possibilità di imparare a mangiare con il cucchiaino. Con il biberon potete dargli latte e cereali, ma nient’altro. È meglio che l’alimentazione complementare venga somministrata in cucchiaini (appositamente realizzati per i bebè).

Quando si inizia l'alimentazione complementare, bisogna dare al bebè un alimento alla volta

Iniziare l’alimentazione complementare

Gli alimenti vanno offerti uno alla volta. Sarà il vostro pediatra a indicarvi, grazie a uno schema di svezzamento, quali passi dovrete seguire. Non date mai al bebè più di un alimento alla volta, perché, oltre a rappresentare un eccesso di sapori, in caso di allergia o intolleranza non sapreste quale ne è la causa. Vostro figlio non accetterà cibi troppo elaborati, perché, prima di tutto, dovrà provare i singoli alimenti.

Dopo avergli dato un nuovo alimento, dovrete osservarlo, per controllare che si scarichi bene, che non vomiti, che la pelle non presenti eruzioni insolite o che si manifestino altri sintomi. Quando gli offrirete un alimento diverso dal precedente, dovrete adottare lo stesso sistema, per assicurarvi che stia bene e che il suo organismo non presenti alcun genere di reazione anomala. Nel caso in cui questo accada, dovrete rivolgervi al più presto al pediatra ed eliminare quell’alimento dalla dieta del bebè.

I tipi di alimento da dare al vostro bebè seguiranno un ordine rigoroso che dovrete rispettare, perché il suo stomaco è ancora molto delicato. Comunicate al vostro pediatra qualunque dubbio che possiate avere al riguardo, per sapere quali sono gli alimenti da introdurre per primi e per quali, invece, dovrete aspettare che il vostro bambino sia cresciuto.