Il rientro al lavoro dopo la maternità

24 Gennaio 2019
Rientrare a lavorare dopo la maternità è senz'altro un bel cambiamento. Ecco perché molte donne vorrebbero che questo giorno non arrivasse mai, mentre altre lo aspettano con ansia. Vivere questa fase richiede preparazione, organizzazione e ottimismo.

Senza dubbio, il rientro al lavoro dopo la maternità è uno dei momenti più angoscianti per alcune madri. Dopo tanti mesi a casa, vorrebbero che questo momento non arrivasse mai, e quando invece arriva, soffrono molto.

Ecco perché in questo articolo vorremmo offrirvi alcuni consigli per vivere il rientro al lavoro dopo la maternità nel migliore dei modi.

Tornare o non tornare al lavoro?

Per alcune donne il rientro al lavoro dopo la maternità è sinonimo di libertà e indipendenza. Per altre, invece, è una situazione angosciante, stressante e popolata di paure.

Di fatto l’arrivo di un figlio ci segna nel profondo, ma in maniera molto diversa. Al di là del fatto che amiamo il nostro lavoro, che lo facciamo con passione, quando si diventa madri, la mente e il cuore di noi donne cambiano. Ecco perché alcune mamme si domandano se tornare o meno al lavoro, o quando tornare alla vita professionale. In alcune aziende, una volta finita la maternità obbligatoria, la lavoratrice può richiedere la maternità facoltativa, che però è retribuita al 30%.

Altrimenti, un’altra soluzione è richiedere una diminuzione dell’orario di lavoro.

Inoltre, durante il primo anno di vita del bambino la mamma ha diritto per legge all’allattamento, il che le permette di assentarsi per 1-2 ore dal lavoro (in base al numero di ore lavorate). Detto ciò, alcune mamme si domandano comunque se sia il caso di tornare a lavorare dopo la maternità oppure no.

La situazione economica influisce

Ovviamente tutto è legato alla situazione particolare di ciascuna donna. Magari alcune possono rimanere a casa a prendersi cura dei bambini mentre il marito lavora, mentre altre devono per forza portare a casa lo stipendio per contribuire all’economia domestica.

Qualunque sia la decisione che prenderete, è importante che lo facciate con consapevolezza e proiettate verso il futuro, non sul presente. Magari rinunciare al lavoro non è un problema tanto da un punto di vista economico quanto psicologico.

Una donna che rimane a casa può soffrire di noia, irritabilità, angoscia e persino depressione. E a farne le spese sono poi i figli, bersaglio delle urla e delle arrabbiature della madre.

Il rientro al lavoro dopo la maternità deve essere una decisione ponderata

D’altro canto, è possibile anche che la neomamma si senta in colpa perché deve affidare il suo bambino, così piccolo, alle cure di un’altra persona. Alcune donne arrivano persino a considerarsi delle “cattive madri” per questo.

Tuttavia, quando bisogna lavorare e non ci sono alternative, dobbiamo pensare che è il modo per dimostrare il nostro amore incondizionato ai figli. In fin dei conti, è grazie al lavoro se riusciamo a sfamarli, a dare loro un tetto sulla testa e a non far mancare loro niente.

Consigli per il rientro al lavoro dopo la maternità

Se per diversi motivi dovete tornare al lavoro dopo la maternità, anche se lo desiderate, dovete sapere che non è un processo facile. Ecco perché vogliamo offrirvi alcuni consigli.

1. Preparatevi mentalmente

Preparatevi già alcuni giorni prima della data che avete cerchiato di rosso sul calendario. Non vi basta trovare qualcuno che si prenda cura del piccolo, dovete prepararvi anche dal punto di vista emotivo. Dovete essere pronte a lasciarlo con un’altra persona e ad affrontare questa nuova situazione senza stare male.

“Prepararsi mentalmente non significa andare in giro come un’anima in pena, ma essere consapevoli che presto avverranno nuovi cambiamenti”

3. Cambiate la vostra routine del sonno

Probabilmente è da quando è nato vostro figlio che non sapete più che cosa significhi dormire otto ore di fila. Ma adesso che dovete rientrare al lavoro dopo la maternità, è molto importante che riposiate a sufficienza.

Andare a letto presto, stabilire una tabella di attività, trovare dei momenti per riposare – per esempio quanto il bambino dorme – e alzarsi prima del solito sono abitudini che dobbiamo fare nostre.

Il rientro al lavoro deve essere vissuto con fiducia e ottimismo

3. Trasformate il rientro in una festa

Se siete depresse o angosciate per il rientro al lavoro dopo la maternità facoltativa, la cosa migliore che possiate fare è trasformare l’avvenimento in un evento degno di essere festeggiato. Perché non comprate un vestito, delle scarpe e una borsa nuova apposta per quel giorno?

Potete anche “premiarvi” con qualcosa che amate, come per esempio un gelato, una fetta di torta al cioccolato o un bel paio di orecchini. L’idea di fondo è che il rientro al lavoro non è poi tanto male. Vivetela come un’occasione per divertirvi.

Infine, se nel bel mezzo della giornata di lavoro venite prese dall’angoscia e vorreste correre a casa a vedere come sta il bambino, vi consigliamo di fare qualcosa per distrarvi.

Potete vedere un video su Internet, ascoltare della musica allegra o parlare un po’ con qualche collega. E ovviamente, quanto tornate a casa, godetevi ogni istante con vostro figlio!