L’itterizia nei neonati sani

· 7 Settembre 2017

Il vostro bambino nei primi giorni di vita ha la pelle gialla: è normale? Sì, ed è probabile che si tratti di itterizia. Non allarmatevi, è una condizione temporanea molto comune nei neonati, che scompare durante la seconda settimana, spontaneamente o con un leggero trattamento.

Circa il 50-60 per cento dei bimbi soffre d’itterizia durante la prima o seconda settimana di vita.

Sebbene solo in rare occasioni possa essere motivo di preoccupazione, è importante prestarvi attenzione.

Che cos’è l’itterizia?

L’itterizia è un disturbo frequente nei neonati, riconoscibile dal colore giallastro della pelle e della sclera. Ciò è provocato da un eccesso nel sangue di bilirubina, risultante dalla normale decomposizione dei globuli rossi.

Normalmente la bilirubina viene smaltita nel fegato, eliminata sotto forma di bile ed espulsa attraverso l’intestino, con le feci. Quando si produce rapidamente e il fegato del neonato non riesce a smaltirla, compare l’itterizia.

In conclusione, l’itterizia è il risultato di una mancanza di maturazione e adattamento del fegato che si verifica nei primi giorni di vita del bambino. Così la bilirubina si deposita nei vari organi, principalmente nella pelle, conferendole un colore giallo.

Neonato sorride

Come sapere se il bambino ha l’itterizia?

L’itterizia può essere individuata dai genitori. Per farlo, devono prestare attenzione a qualsiasi cambiamento nella colorazione della pelle, della parte bianca degli occhi (sclera) e della mucosa orale del neonato.

Perciò si raccomanda un’attenta osservazione del neonato alla luce naturale o in una zona illuminata da lampade fluorescenti.

In caso di dubbio, potete esercitare una delicata pressione sulla punta del naso, sulla fronte o sul petto del piccolo. Se la pelle splende del suo colore abituale, non ha l’itterizia. Se notate una tinta giallastra, contattate il medico.

L’itterizia può nuocere a mio figlio?

L’itterizia può provocare danni al neonato soltanto quando la bilirubina raggiunge livelli molto elevati nel sangue, diventando pericolosa per la salute del bambino.

Il livello di bilirubina rappresenta un rischio per il bambino a seconda della sua età, del peso e di altre condizioni mediche associate. Per conoscere questo dato, si effettua un semplice esame di laboratorio con un piccolo campione di sangue.

Tuttavia, per ricercare e individuare le cause di un tale aumento di bilirubina, esistono diversi esami alternativi che devono essere integrati per una valutazione medica adeguata.

Posso allattare un bambino con l’itterizia?

Non esistono controindicazioni per allattare un bambino con itterizia fisiologica, sebbene a volte l’allattamento può prolungare la durata del disturbo. Se è così, il pediatra può consigliare la sospensione temporanea dell’allattamento materno.

In questi casi, secondo gli specialisti è opportuno utilizzare un tiralatte per stimolare la produzione di latte, per poter successivamente riprendere l’allattamento al seno.

 

Neonato dorme con mascherina

Come si cura l’itterizia?

Se i livelli di bilirubina sono leggermente aumentati, non è necessario un trattamento particolare ed è sufficiente un’esposizione giornaliera al sole di 15 o 20 minuti davanti alla finestra.

Si ricorre a questo metodo perché la pelle del neonato è estremamente delicata, per cui i raggi del sole riescono a distruggere facilmente le molecole di bilirubina e ne favoriscono la rapida eliminazione.

Al contrario, se questi livelli sono un po’ più allarmanti, si ricorre ad un trattamento chiamato fototerapia, prescritto e monitorato dal pediatra. In questo caso, si utilizzano lampade speciali e quindi il bambino dovrà rimanere in ospedale per qualche giorno.

Raramente si ricorre alla trasfusione di sangue per eliminare la bilirubina, dato che tale procedura è limitata a situazioni particolari. Tale intervento deve essere effettuato in ospedale e secondo la prescrizione di un pediatra.