La maternità vi rende più forti e coraggiose

28 Novembre 2017

Da poco un gruppo di investigatori asiatici ha scoperto che le cellule embrionali del bebè arrivano fino al cervello materno rigenerandolo e rendendo le donne forti e coraggiose.

Non ci credete? Continuate a leggere e scoprirete di più.

Il cervello della donna incinta si trasforma, letteralmente. Recenti studi hanno dimostrato che la materia grigia della gestante si relaziona con l’area dell’empatia.

La connessione neuronale materna viene ottimizzata in determinati settori, l’interpretazione degli stati mentali del piccolo o nell’anticipare possibili minacce esterne. Questi cambiamenti restano tali fino a due anni dopo il parto.

In che modo la maternità vi cambia?

I sensi si acuiscono

La maternità vi rende più forti e coraggiose perché i sensi si acuiscono con il fine di proteggere il piccolo. Questo cambiamento è dovuto all’ormone chiamato prolattina. Lo stesso succede con l’udito: una madre è capace di distinguere il pianto del suo bebè tra diversi pianti.

La vista aumenta con il fine di percepire qualsiasi pericolo per il bebè. Il senso più importante resta il tatto. Le parti della corteccia cerebrale dedicate al tatto attraversano il maggior numero di trasformazioni.

Quando una mamma tocca il suo piccolo riceve informazioni molto dettagliate: su come sta, come si sente, la relazione tra loro. Tutto questo ha effetto a livello cerebrale.

madri forti e coraggiose

Capacità di fare più cose contemporaneamente

Una madre che ha appena dato alla luce un bambino si ritrova ad affrontare più compiti simultaneamente. Per assicurare la sopravvivenza del bebè il genitore deve dare priorità alle necessità del piccolo.

E’ abbastanza comune vedere una donna che mentre cucina parla al telefono, sistema la casa, la cucina, fa una lavatrice e spazza a terra mentre il bebè dorme.

Resistenza: ridurre lo stress

Gli ormoni come l’ossitocina e la prolattina, prodotti in gravidanza e durante l’allattamento, aiutano a ridurre lo stress.

I neuroni incaricati di produrre questi ormoni si ristrutturano, letteralmente, durante il parto e l’allattamento.

Protezione contro il cancro

La gravidanza e l’allattamento aiutano le madri a diminuire il rischio di cancro al seno, alle ovaie e all’endometrio.

Questo si deve al fatto che la gravidanza interrompe il ciclo mestruale e quindi riduce l’esposizione agli ormoni come il progesterone e l’estrogeno, che incrementano il rischio di queste malattie.

Sentirsi più forti e coraggiose

Sempre grazie all’ormone della prolattina che agisce a livello cerebrale come neurotrasmettitore le mamme si sentono più forti e piene di coraggio.

Nelle madri che allattano il livello di sangue è otto volte superiore ai valori normali.

Come se la maternità fosse in realtà un potente programma di affermazione personale.

Le madri sono disposte a lottare per i propri piccoli. Questa voglia di reagire si riflette nell’esistenza di molte associazioni di madri che si battono contro le ingiustizie sociali.

Una connessione indistruttibile con il piccolo

madri e bimbe forti e coraggiose

Già da prima della nascita tra madre e figlio si stabilisce un vincolo speciale.

Durante nove mesi in cui lo avete portato nel ventre, il piccolo ha ascoltato la vostra voce, il battito del vostro cuore. Tutto questo produce una sincronia ormonale brutale in cui il piccolo diventa capace di strisciare fino al seno materno per alimentarsi, guidato dall’istinto.

La connessione è indiscutibile.

Maggiore intelligenza emotiva

Il cervello femminile si ritrova in uno dei momenti in cui è più flessibile. Vale a dire, attraversa una fase di grande crescita neuronale e produce maggiori collegamenti tra neuroni durante la maternità.

Autostima

Questo è il momento in cui avete bisogno di credere al 100% in voi stesse e nelle vostre capacità.

I genitori sono il punto di riferimento principale per i piccoli, apprenderanno tutto da voi.

Dai limiti che imporrete fino all’educazione alimentare e alle buone abitudini (come fare passeggiate o altri sport) sono tutte cose che erediteranno da voi.

Sicuramente,  impegnato com’è ad occuparsi del neonato, il cervello di una madre non tende a memorizzare dettagli futili. Ha un obiettivo di maggiore importanza: crescere un piccolo essere umano.