La personalità dei bambini influisce sull’alimentazione

· 23 maggio 2018

Rabbia e capricci infantili quando arriva il momento di mangiare sono un’immagine che vediamo nella maggior parte delle case. Molte volte la tavola diventa persino un vero e proprio campo di battaglia. Il non voler provare un determinato alimento o amarne troppo un altro non ha a che vedere solo con l’abitudine o il gusto individuale, ma anche con la personalità dei bambini.

È dimostrato che la personalità dei bambini influisce sull’alimentazione. Vediamo in che senso.

Ogni bambino ha delle caratteristiche e aspetti particolari che lo differenziano dagli altri. Che gli danno cioè una personalità. Il fatto che siano restii ad accettare certi alimenti o che si comportino in un modo piuttosto che in un altro di fronte a un piatto di cibo è una cosa abbastanza comune in una certa fase della sua crescita.

Nonostante ciò, queste cose non avvengono semplicemente perché si tratta di bambini. Ma sono legate alle caratteristiche che lo definiscono: la personalità dei bambini. La cosa positiva nel saperlo è che può aiutare a prendere decisioni sull’argomento e a sapere come affrontare queste situazioni.

La personalità dei bambini influisce sull'alimentazione

La personalità dei bambini quando arriva il momento di mangiare

Il bambino si vede esposto al cibo in modi diversi man mano che procede nella sua crescita. Se all’inizio della sua vita l’alimento principale è il latte, questo si modifica ed è importante che il bambino inserisca nuovi sapori e abitudini alimentari.

La relazione che stabilisce il bambino con gli alimenti è quello che noi chiamiamo comportamento alimentare. Ed ha a che vedere con varie questioni: con il modo in cui sperimentano la relazione con il cibo nell’ambiente familiare, con la disponibilità di alimenti e lo stato sociale, con gli affetti e con le tradizioni. Non è, quindi, un comportamento isolato o che avviene perché deve avvenire.

Tipi di personalità dei bambini

Vediamo i diversi tipi di carattere e personalità dei bambini:

  • Il bambino che si adatta alle diverse situazioni e ai cambiamenti che gli accadono. È una persona felice, che ha abitudini regolari e prevedibili. Si relaziona facilmente con gli altri e il suo livello di attenzione è buono.
  • Il bambino è molto attivo e distratto. Si ritrae di fronte alle situazioni di cambiamento e molte volte dà la priorità al suo malumore. È più difficile avere abitudini regolari e sono comuni i capricci per dormire o mangiare. Diciamo che siamo di fronte a un bambino “difficile”.
  • Infine, il bambino che ha un livello di attività basso e per cui è difficile adattarsi alle situazioni nuove e ai cambiamenti. Sono persone socievoli e cercano sempre l’accettazione dei propri genitori.

Qual è l’influenza della personalità sull’alimentazione?

Esistono studi che provano che tanto la personalità quanto le emozioni influiscono sull’alimentazione dei bambini.

La rabbia, generalmente nei bambini difficili, influisce sul fatto che il bambino sia più esigente a tavola quando deve provare nuovi alimenti.

La tristezza o l’ansia causano inappetenza. D’altra parte, l’allegria e la tranquillità proprie dei bambini “facili”, fanno sì che il bambino si adatti meglio alla diversità di alimenti.

Bambino non vuole mangiare

In generale, i problemi da mancanza di appetito sono legati a esperienze associate a interazioni sociali e familiari. Un qualche problema che abbia nella relazione con i genitori o con chi gli sta intorno può influire sulla sua fame.

Sebbene questo abbia a che vedere con le emozioni, il grado di sensibilità del bambino è vincolato alla sua personalità. Ovvero, una cosa provoca l’altra.

Il non voler assaggiare neanche un boccone, invece, si associa a situazioni di iperprotezione e di personalità dominanti. Di quest’ultimo problema, i genitori sicuramente avranno esperienza.

I bambini che rifiutano il cibo si identificano a seconda di certe caratteristiche della personalità:

  • Quelli che si rifiutano di mangiare per la consistenza o il colore dell’alimento, i bambini sensoriali.
  • Quelli che hanno caratteristiche da perfezionisti quando arriva il momento di mangiare hanno altre esigenze. È il caso in cui un alimento non si mescola con gli altri.

E ora?

La cosa positiva di conoscere questa relazione è il poter identificare i comportamenti dei bambini sapendo che non avvengono solo perché sono piccoli. La personalità influisce sull’alimentazione. L’età gioca anche un ruolo, poiché fa sì che il loro rapporto con il cibo si distenda o si esageri.

In funzione dell’interazione tra la personalità dei bambini e l’alimentazione, così sarà la soluzione. Può essere che l’opzione migliore sia accompagnare il piccolo in un altro modo nella sua crescita. O anche cambiare alcune abitudini alimentari. In ogni caso, la pazienza è fondamentale.