Pregoressia, un disturbo alimentare delle donne in gravidanza

· 20 aprile 2018

La pregoressia  è un disturbo alimentare analogo all’anoressia che colpisce esclusivamente le donne in gravidanza. Viene principalmente provocato dal desiderio di rimanere magre durante la gestazione o, almeno, di non aumentare troppo di peso. Questo disturbo colpisce donne molto esigenti con il proprio aspetto fisico, ma anche quelle che soffrono di problemi di autostima.

L’anoressia è una condizione che si basa, principalmente, sul rifiuto di ingerire alimenti, spesso accompagnato dall’induzione volontaria del vomito. Analogamente, la pregoressia consiste nel limitare il consumo di determinati alimenti particolarmente calorici, in un aumento esagerato dell’attività fisica e nell’eliminazione obbligatoria del cibo ingerito.

Anche se un aumento di peso durante la gravidanza è del tutto normale, per molte donne questo cambiamento rappresenta una grave minaccia. La loro ansia nel mantenersi magre anche durante questa fase può portarle a prendere decisioni che minacciano la loro salute e anche quella del feto. Tra queste, quella di entrare in una condizione di pregoressia.

Tuttavia, è importante riconoscere che l’aumento di peso non rappresenta necessariamente una situazione permanente. In particolare, è noto che questo carico supplementare è distribuito tra il peso del bebè, il volume del liquido amniotico e del sangue e la misura dell’utero e della placenta. Anche la ritenzione di liquidi è molto frequente.

Quali donne sono maggiormente predisposte a sviluppare la pregoressia?

Si tratta di un disturbo che potrebbe essere considerato come un’estensione dell’anoressia. Per questa ragione, le donne colpite da questo problema sono quelle maggiormente predisposte a soffrire di pregoressia. In questo senso, in generale le donne anoressiche hanno cicli mestruali irregolari, che rendono più difficile una gravidanza. In tal caso, il processo di gestazione risulta maggiormente vulnerabile fin dal principio.

La pregoressia può presentarsi anche in donne che non hanno precedenti di disturbi alimentari, ma che, all’inizio della gravidanza, subiscono un drastico cambiamento emotivo. Può trattarsi di un momento difficile della loro vita, forse a causa della gravidanza stessa o dell’ansia, oppure perché non desideravano restare incinte o perché sono pervase dalla paura di aumentare di peso.

La pregoressia è un disturbo alimentare che colpisce le donne che hanno paura di ingrassare in gravidanza

Al giorno d’oggi la donna si sente sempre più sotto pressione dal punto di vista socioculturale per mantenere alti standard estetici. Per questo motivo, probabilmente, questa malattia è più diffusa oggi che in passato.

-Lorena Muñoz. Nutrizionista-

Una gravidanza che si sviluppa normalmente richiede un controllo del peso, ma esiste una misura che viene considerata appropriata. Tuttavia, a causa della pressione sociale, una donna potrebbe sentire l’obbligo di scendere al di sotto del peso raccomandato dagli specialisti durante il periodo della gestazione.

In questo caso, la predisposizione può essere dovuta alle abitudini alimentari della madre precedenti alla gravidanza. Si tratta, però, di una situazione che, per motivi sociali e culturali, potrebbe riguardare anche donne che non hanno precedenti di questo genere. Per contrastare il disturbo, quindi, è necessario collaborare con un’équipe formata da psichiatri, psicologi e nutrizionisti.

Complicazioni causate dalla pregoressia

In se stessa, la pregoressia è una malattia che, come sappiamo già, si presenta in un momento molto delicato della vita di una donna. A causa della sua condizione, una donna incinta corre già molti rischi, ma in questo caso anche il feto viene danneggiato, perché si alimenta attraverso la placenta, che, a sua volta, ricava il nutrimento dalla madre.

Un effetto molto evidente di questo disturbo comporta la possibile denutrizione della gestante, perché la maggior parte dei nutrienti consumati (ben pochi, in questo caso) verrà assorbita dal feto. Alla fine, quando i nutrienti immagazzinati nella placenta sono ormai pochi, la situazione potrebbe determinare la morte del bebè, della madre oppure di entrambi.

L'eccessiva attività fisica fa parte del quadro di disturbi legati alla pregoressia

Altre conseguenze della pregoressia:

  • Quadri di denutrizione durante la gravidanza possono provocare la nascita di bebè sottopeso. Questo pericolo può presentarsi anche in donne che sono rimaste incinte quando il loro peso era al di sotto dei 50 chilogrammi.
  • Le persone nate in queste condizioni potrebbero sviluppare, in età adulta, problemi di obesità, ansia, diabete e malattie di tipo cardiovascolare.
  • Accade spesso che le madri che soffrono di pregoressia non sviluppino vincoli affettivi con i loro figli, soprattutto perché soffrono di un disturbo emotivo che impedisce loro di dimostrare nella maniera corretta i loro sentimenti.
  • La pregoressia potrebbe provocare problemi alla madre durante l’allattamento.
  • Esistono serie possibilità che si verifichi un parto prematuro.
  • Possibilità di insorgenza di complicazioni correlate all’anemia.
  • Basso sviluppo intrauterino.